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+    Corpo Musicale CRAL - GTT Torino [16/07/06]
+    GTT: Visita guidata all'Officina Impianti Fissi del dep. San Paolo [16/07/06]
+    Expoferroviaria 2006 [16/07/06]
+    100° anniversario della Ferrovia del Canavese [09/07/06]
+    TEMPI Piacenza: Presentazione nuovi autobus [25/06/06]
+    Transportec 2006: Autobus storico [25/06/06]
+    ATM: Linea 7 gestita con autobus [18/06/06]
+    GTT: visita al comprensorio di Collegno [11/06/06]
+    GTT e ATTS: Prima manifestazione [28/05/06]
+    ATM apre i propri Depositi [07/05/06]
+    FNM: scontro tra due treni a Garbagnate [15/03/06]
+    Le "conseguenze" della TAV a Milano [ 11/03/06]
+    La patente "D" e il CAP "KD" [11/02/06]
+    Tipologie di Autobus [25/01/06]
+    Il "Settebello" in piazza del Duomo.
+    Treno Storico delle Ferrovie Nord Milano per il 125° anniversario
+    Treno storico a Milano Centrale il 21 novembre 2004
+    Treno storico a Milano Lambrate il 7 novembre 2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Treno storico per il 125° anniversario delle Ferrovie Nord Milano
 
Per festeggiare il 125° anniversario le Ferrovie Nord Milano hanno appositamente allestito un convoglio circolante regolarmente sull'intera linea con la livrea di un tempo blu-bianco.
 
Questa la composizione:
+    Elettromotrice di seconda classe EB 740-01
+    Carrozza di prima classe EA 940-78
+    Carrozza di seconda classe EB 930-72
+    Pilota di seconda classe EB 800-32
 
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Il "Settebello" in piazza del Duomo
 
Il 26 febbraio 2004 da Santhià è arrivata a Milano P.ta Romana, manovrata dal locomotore diesel D342.4010, la carrozza di testa di un ETR.252 travestita da "Settebello" ovvero ETR.301. Il 1° febbraio allo scalo è stata trasferita, tramite carrello stradale, fino in p.za del Duomo dove è stata esposta fino ad aprile. Tutto ciò è stato realizzato per completare la mostra "Anni Cinquanta" presente nel vicino Palazzo Reale.
Vedi le foto del "Settebello" in p.za Duomo
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Treno storico a Milano Centrale il 21 novembre 2004
 
Il giorno 21 novembre 2004 nella stazione di Milano Centrale era in partenza un treno speciale svolto con materiale storico.
 
Questo l'elenco dei rotabili presenti:     
    +   Locomotore elettrico E.428.058;
    +   Carrozza passeggeri Bz.32585;
    +   Carrozza passeggeri Bz.32720;
    +   Carrozza passeggeri Clz.37094 tipo "Centoporte";
    +   Carrozza passeggeri Clz.39070 tipo "Corbellini";
    +   Carrozza passeggeri Cz.31096;
    +   Carrozza passeggeri Cz.36950 tipo "Centoporte";
 
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Treno storico a Milano Lambrate il 7 novembre 2004
 
Il giorno 7 novembre 2004 nella stazione di Milano Lambrate era in partenza un treno speciale svolto con materiale storico.
 
Questo l'elenco dei rotabili presenti:     
    +   Locomotore a vapore 740.451;
    +   Carrozza passeggeri Abz.55000;
    +   Carrozza passeggeri Az.10062;
    +   Carrozza passeggeri Bz.32153;
    +   Carrozza passeggeri Bz.38040 tipo "Corbellini";
    +   Carrozza passeggeri Bz.45433;
    +   Bagagliaio Dl.92015;
    +   Carro merci Vs.810272.
 
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Tipologie di Bus
a cura di Dario Vincini
 
Il Codice della Strada stabilisce le diverse tipologie di autobus in circolazione sul territorio italiano; inoltre stabilisce le caratteristiche e le dotazioni di ogni categoria.
 
Sono definiti autobus tutti i veicoli destinati al trasporto di persone con più di 9 posti (compreso quello del conducente); sono definiti minibus quegli autobus con un massimo di 16 posti.
 
A seconda delle loro specifiche caratteristiche si suddividono in:
+    Scuolabus: autobus attrezzati con sedili di minori dimensioni, dotati della scritta e del segnale "scuolabus", con colorazione giallo limone.
+    Miniscuolabus: scuolabus con meno di 16 posti.
+    Autobus urbani: autobus con prevalenza di posti in piedi e colorazione giallo arancio.
+    Autobus suburbani: autobus con almeno il 40% dei posti a sedere (35% per l'autosnodato e l'autotreno) e colorazione giallo arancio.
+    Autobus interurbani regionali: autobus con tutti i posti a sedere; è consentito il trasporto per brevi tratti di passeggeri in piedi, comunque il numero dei posti a sedere deve essere almeno il 65%  (55% per l'autosnodato e l'autotreno) e colorazione azzurro.
+    Autobus interurbani extraregionali: autobus con tutti i posti a sedere; è consentito il trasporto per brevi tratti di passeggeri in piedi, comunque il numero dei posti a sedere deve essere almeno il 65%  (55% per l'autosnodato e l'autotreno) e colorazione rosso.
+    Autobus granturismo: autobus con tutti i posti a sedere attrezzati per viaggi di linea su lunghi percorsi con dotazioni tali da garantire il maggior confort dei viaggiatori e colorazione celeste e grigio chiaro
+    Autobus NCC: autobus utilizzati per il servizio di NCC (Noleggio Con Conducente) con dotazioni di elevato confort per i viaggiatori e dotati sul retro di targa metallica del comune che ha rilasciato l'autorizzazione per l'NCC. Possono avere qualsiasi colorazione.
+    Autosnodato: è composto da due elementi  collegati permanentemente con una sezione snodata che consente il passaggio dei passeggeri tra i due elementi.
+    Autotreno: è composto da due elementi distinti collegati da una sezione snodata che consente il passaggio dei passeggeri tra i due elementi.
 
NB: il D.M. Infrastrutture Trasporti 1/6/2001 ha abrogato l'obbligo (escluso gli scuolabus) di una colorazione fondamentale per gli autobus in servizio pubblico di linea, tuttavia alcuni enti locali concedenti l'esercizio delle linee favorisce, tramite incentivi economici, il rispetto di tali colorazioni.
 
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La patente "D" e il CAP "KD"
a cura di Christian Bizzi
 
Il conseguimento della patente D e del CAP di tipo KD sono indispensabili per poter effettuare l'attività di trasporto persone in servizio pubblico di linea, NCC e trasporto scolari. Oltre alla conoscenza delle norme sulla circolazione e della meccanica è necessario avere delle nozioni di trasporto pubblico ed amministrazione. Per questo Christian Bizzi ha scritto questo fascicolo che tratta queste ultime due "parti" del programma per diventare "autisti di professione".
 
     Prima Parte (.pdf  910KB)        Seconda Parte (.pdf 165KB)        Terza Parte (.pdf 344KB)
 
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Le "conseguenze" della TAV a Milano
 
Il 9 marzo 2006 su alcuni quotidiani è apparsa la notizia che la Camera di Commercio ha realizzato uno studio finalizzato a mettere in luce tutte le "conseguenze" dell'attivazione delle linee ferroviarie ad alta velocità gravanti sul capoluogo lombardo. Secondo questa indagine con la realizzazione della TAV a Milano la popolazione crescerà notevolmente ed il fenomeno del pendolarismo subirà un'impennata a livelli esponenziali.
 
     Articolo tratto da Il Giorno (.pdf  149 KB)
     Articolo tratto da City (.pdf  103 KB)
     Articolo tratto da Metro (.pdf  272 KB)
 
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FNM: scontro fra treni a Garbagnate
 
Ieri sera, martedì 14 marzo 2006, alle 21 sulla linea "Milano-Saronno" a 4 binari delle Ferrovie Nord Milano, nelle immediate vicinanze della stazione di Garbagnate Milanese, un convoglio del Malpensa Express si è scontrato con un vecchio treno pendolari che proveniva dal senso opposto su di un binario parallelo. Un morto (il macchinista) e numerosi feriti (di cui almeno due gravi) è il bilancio dell'incidente.
 
     Articolo tratto da Il Corriere della Sera (.pdf  1.6 MB)
     Articolo tratto da Il Giornale (.pdf  19 KB)
     Articolo tratto da La Repubblica (.pdf  19 KB)
     Articoli tratti da City (.pdf  1,5 MB)
     Articoli tratti da Metro (.pdf  1,7 MB)
 
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ATM apre i suoi Depositi (edizione 2006)
a cura di Dario Vincini, i dati tecnici sono tratti dal materiale distribuito da ATM in occasione della visita.
 
ATM, come d'abitudine da alcuni anni a questa parte, il 7 maggio ha aperto al pubblico tre dei suoi depositi milanesi. Quest'anno ad avere il compito di rappresentare l'Azienda ai cittadini sono stati i depositi Baggio, Novara e Rogoredo rispettivamente adibiti ad ospitare vetture tranviarie, filo-automobilistiche e metropolitane.
 
 Deposito Baggio                                        Visualizza la galleria fotografica
Il deposito tranviario "Baggio", situato in via delle Forze Armate, è stato costruito nel 1929 e ricostruito nel 1948 in seguito ai bombardamenti bellici. Ha una superficie di 14.400 mq di cui 13.833 al coperto, ha una forza lavoro di 251 persone di cui 230 adibiti alla guida, ospita 91 vetture di cui 11 Carrelli, 50 vetture a tre casse (4900), 18 vetture a due casse (4600/4700), 2 sabbiere e 1 spazzaneve.
La visita guidata effettuata da personale ATM più che al deposito era rivolta alle vetture "particolari" presenti all'interno dell'area, infatti ad accogliere i visitatori era presente la vettura 1699, il Tramito, con la funzione di proiettare al suo interno un filmato sulla storia dell'Azienda.
Successivamente si poteva vedere una parata di vetture di interesse storico ovvero:
- vett. 609: "El Tranvai" del 1924 in livrea giallo limone,
- vett 711: tram a due assi in livrea verde-verde chiaro adibito a mezzo di servizio,
- vett. 1503: tram riportato allo stato originale del 1928 con livrea giallo-crema, senza la terza porta, e con salottino di coda,
- vett. 1702: "tram bianco" adibito a noleggio ed utilizzato anche per matrimoni,
- vett. 1847: "tram turistico" nella vecchia livrea verde ed appositamente pellicolato,
- vett. 1966: "scuolaintram", in livrea argento, adibito al trasporto di alunni su percorsi appositi,
- vett. 5137: antenato dei futuri tram snodati.
Inoltre erano esposti alcuni esemplari dei tram assegnati a questo deposito che sono regolarmente in servizio di linea:
- vett. 4613 e 4714: tram a due casse aventi come differenza la dotazione elettrica,
- vett. 4996 e 4926: tram a tre casse che si differenziano per la livrea: il primo ante revisione, il secondo post.
 
 Deposito Novara                                        Visualizza la galleria fotografica
Il deposito filo/automobilistico "Novara", situato al numero 41 dell'omonima via, è stato costruito nel 1957 ed ha una superficie di 33.409 mq di cui 29.936 al coperto. E' dotato di una forza lavoro di 795 persone di cui 473 adibiti alla guida, ospita 257 vetture così suddivise: 162 autobus urbani, 13 autobus suburbani, 37 autosnodati urbani, 35 filosnodati e 10 minibus.
All'interno del piazzale era possibile visionare le diverse tipologie di vetture in forza al deposito, fra cui:
- vett. 1047: minibus Iveco Daily utilizzato per il servizio Radiobus e i servizi scuole,
- vett. 4331: autobus Iveco CityClass Cursor utilizzato in servizio urbano,
- vett. 2949: autosnodato Iveco TurboCity utilizzato in servizio urbano,
- vett. 2714: autosnodato Iveco CityClass Cursor utilizzato in servizio urbano,
- vett. 5650: autobus Iveco CityClass Cursor usato in servizio suburbano e scolastico,
- vett. 204: filosnodato BredaBus usato sulle due linee di circonvallazione esterna,
- vett. 305: filosnodato Autodromo Busotto usato anch'esso sulla circonvallazione,
- vett. 9936: autocarro zavorrato utilizzato come carro soccorso per i veicoli in avaria.
Inoltre era presente un "ospite" trasferito appositamente dal dep. Molise: il nuovo ed innovativo filosnodato Cristalis da poco consegnato ed in servizio sporadico di linea.
 
 Deposito Rogoredo                                    Visualizza la galleria fotografica
Il deposito metropolitano "Rogoredo" è di recente costruzione e si trova in via Marignano al confine col territorio comunale di San Donato Milanese. E' dotato di un capannone ad uso ricovero treni, un capannone ad uso officina, una "torre di controllo" ed un anello di prova per i treni della linea metropolitana 3 (la gialla) che ha il proprio capolinea meridionali proprio in corrispondenza del deposito.
Durante la visita è stato possibile visitare l'interno del capannone officina (dotata tra l'altro di un moderno tornio per il profilo delle ruote), l'esterno del deposito di rimessaggio dei convogli e l'anello di prova (quest'ultimo direttamente a bordo di un treno).
 
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GTTe ATTS: Prima Manifestazione
a cura di Christian Bizzi e Luca Giannitti
 
Il giorno 13 maggio 2006 a Torino si è svolta la prima manifestazione organizzata da GTT (Gruppo Torinese Trasporti) e ATTS (Associazione Torinese Tram Storici).
 
     Visualizza Recensione (.pdf  123KB)
     Visualizza Articolo tratto da "La Stampa"
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GTT: Visita al comprensorio di Collegno
a cura di Christian Bizzi, fonte dati: Gruppo Torinese Trasporti S.p.A.
Il 14 maggio 2006, come ogni anno, si è tenuto il “GTT IMPIANTI APERTI”; protagonista questo anno, per la prima volta in assoluto a Torino, il comprensorio di Collegno della metropolitana automatica della linea 1, che ha aperto ufficialmente i suoi battenti nel mese di febbraio 2006.
La linea 1 della metropolitana automatica di Torino è gestita con convogli VAL208 (Veicolo Automatico Leggero largo 2,08 metri) sul percorso provvisorio Collegno-Torino Porta Susa FS. Il percorso definitivo ad ultimazione lavori sarà da Collegno a Torino Porta Nuova FS in un primo momento (2007), allungato in una seconda fase (già in corso di realizzazione con ultimazione lavori stimata per il 2010) fino al Lingotto Fiere.
Il percorso da Collegno a Porta Nuova prevede 15 stazioni su un tracciato di 9,6 km da percorrere in un tempo medio di 15 minuti circa, con una capacità oraria di 30.000 persone.
Le fermate sono: Fermi e Paradiso nel comune di Collegno, mentre Marche, Massaua, Pozzo Strada,  Monte Grappa, Rivoli, Racconigi, Bernini, Principi D’Acaja e XVIII Dicembre nel comune di Torino. Successivamente, nel 2007, verranno aperte le stazioni di Porta Susa, Vinzaglio, Re Umberto e Porta Nuova. Nel 2010, invece, saranno operative le stazioni di Marconi, Nizza, Dante, Carducci\Molinette, Spezia e Lingotto.
Il VAL208 è totalmente automatico, infatti per mezzo di un sistema di sicurezza viene controllato da sofisticati sistemi informatici situati nella centrale operativa del deposito di Collegno; ha una lunghezza di 52 metri per convoglio e una larghezza di 2,08 metri, in grado di viaggiare alla velocità massima di 80 km/h; la frequenza nelle ore di punta sarà di 2 minuti tra un convoglio e l’altro.
Il sistema VAL è già adottato in altre città, ovvero Parigi, Lille, Tolosa, Rennes, Taipei e nell’aeroporto di Chicago.
Durante il “GTT IMPIANTI APERTI” è stato possibile visitare il deposito di Collegno, più precisamente, l’officina manutenzione veicoli, la centrale operativa, la pista di prova e i convogli; il tutto sotto la guida di personale GTT. La visita era completamente gratuita; inoltre un servizio navetta con 2 autobus effettuava la spola dal capolinea di Fermi al deposito di Collegno per trasportare i visitatori sopraggiunti direttamente in metropolitana.
 
Ecco alcuni numeri della metropolitana automatica di Torino (tra Collegno e Porta Nuova FS):
- Persone impegnate dal 19.12.2000 (data di avvio dei cantieri): 600 ogni giorno
- Calcestruzzo impiegato: 400.000 mc
- Acciaio impiegato: 40.000.000 kg
- Diametro fresa delle talpe: 7,82 m
- Diametro della galleria: 6,90 m
- Numero di conci per anello: 7
- Numero di conci sulla tratta: 38.892
- Persone che hanno visitato i cantieri dal febbraio 2003: 4000 circa
- Lunghezza percorso: 9,6 km (4 km tra Porta Nuova e Lingotto)
- Numero di stazioni: 15 (6 tra Porta Nuova e Lingotto)
- Distanza media interstazione: 550 m (650 m tra Porta Nuova e Lingotto)
- Frequenza massima passaggi dei convogli: 2 min
- Orario di servizio: dalle 04:45 alle 01:30
- Durata totale del percorso: 15 min (7 min tra Porta Nuova e Lingotto)
- Velocità commerciale: 32 km/h
- Velocità massima: 80 km/h
- Capacità treno: 440 persone
- Passeggeri ora: 30.000 persone
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ATM: Linea 7 gestita con autobus
a cura di Dario Vincini
In questi giorni parecchie voci ufficiose prevedono che durante i mesi estivi (quasi certo luglio e agosto e forse anche settembre) la linea 7 venga gestita con autobus per permettere i lavori di riqualificazione dei binari di v.le Zara/Testi per renderli idonei al passaggio della costruenda Metrotramvia Milano - Cinisello Balsamo.
Attualmente la linea collega il centro (Cairoli M1) con l.go Mattei passando per via Farini, v.le Zara, v.le Fulvio Testi, l'Università Bicocca, Greco FS ed il Teatro degli Arcimboldi ed è svolta con vetture tranviarie (dei depositi Messina e Baggio) di diverso tipo: le classiche Carrello, le due casse 4600, le tre casse 4800 e 4900 e in passato da Eurotram 7000 e Sirio 7100 e 7500.
L'estate scorsa è avvenuta la medesima gestione automobilistica, servizio affidato al deposito Sarca che aveva utilizzato i seguenti mezzi: autobus CityClass serie 2200, 4300 e 4800 e autosnodati Mercedes serie 2500, TurboCity serie 2600 e CityClass serie 2800.
 
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Transportec 2006: Autobus storico
a cura di Christian Bizzi

Al TRANSPOTEC edizione 2006 di Milano era presente uno spettacolare veicolo storico che effettuava la spola interna tra i vari padiglioni del salone. Il veicolo, in perfette condizioni, è una SAURER D 50 del 1938, unico autobus presente alla prestigiosa manifestazione.

 
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Presentazione ufficiale 11 nuovi autobus CityClass della TEMPI S.p.A. di Piacenza
testo e foto a cura di Marcello Baldrati - www.ares-dark.com/autobus
Piacenza - Venerdì 16 giugno 2006
Presso il cortile di Palazzo Farnese, storica dimora dei signori di Piacenza, sono stati presentati i nuovi autobus acquistati dalla TEMPI S.p.A. di Piacenza, più precisamente:
- numeri aziendali 226 / 233 – Modello Irisbus 491.10.29 CityClass Cursor;
- numeri aziendali 260 / 262 – Modello Irisbus 491.10.27 CNG CityClass Cursor alimentato a gas naturale.
Il primo autobus ad arrivare è il n. 226, primo della serie a gasolio, nella foto ritratto mentre varca l’ingresso della corte, intorno alle ore 9:00; i veicoli sono stati disposti nel piazzale da destra verso sinistra in ordine numerico.
I primi cinque veicoli sono giunti dal deposito di Via Arda, dove, sotto un cielo gremito di rondini, attendono l’arrivo degli altri autobus; alle 9:45 giunge la prima delle tre macchine alimentate a gas naturale, la n. 260 con l’originale livrea scelta da Tempi S.p.A. per i suoi primi autobus a metano.
Alle 10:30 lo schieramento è completato e alle 11:00 può iniziare la cerimonia alla presenza dei vertici Irisbus, nella persona dell’amministratore delegato Giuseppe Amaturo.
Alla cerimonia prendono la parola, nell’ordine, il sindaco di Piacenza, Ing.Roberto Reggi, il presidente di Tempi S.p.A., Paolo Botti, l’amministratore delegato di Irisbus, Dott. Amaturo e, in chiusura, è intervenuto il parroco di San Sisto (parrocchia in cui si erge Palazzo Farnese) con la benedizione dei veicoli.
Lunedì 19 giugno tutti e undici gli autobus sono entrati regolarmente in servizio mettendo temporaneamente a riposo gli U-Effeuno serie 200 / 209 sulle principali linee della città; tali autobus rimangono comunque nel parco come scorta e servizi scolastici.
 
    Per visualizzare la galleria fotografica completa clicca qui.
 
 
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100° anniversario della Ferrovia del Canavese
a cura di Christian Bizzi
 
Sabato 1° luglio e domenica 2 luglio 2006 si è celebrato il 100° anniversario dell’arrivo del treno a Pont Canavese in provincia di Torino. Era il primo luglio del 1906 quando una locomotiva, precisamente la n. 3, giunse nella piccola stazione delle vallate del Canavese; fu un traguardo storico che viene festeggiato oggi con alcune corse celebrative del treno a vapore sulla linea del Canavese.
Il programma si è articolato su due giorni: il 1°luglio un treno a vapore con partenza dalla stazione di Settimo è arrivato fino alla stazione di Pont Canavese, con l’occasione “colorata” allegramente dall’artista Ugo Nespolo, con fermata intermedie nelle stazioni di Rivarolo Canavese e Cuorgnè. Il treno è ritornato indietro il giorno successivo nel pomeriggio. Il 2 luglio, nella mattinata, il treno ha effettuato una corsa celebrativa gratuita per tutti gli abitanti delle vallate del Canavese, tra Pont Canavese e Cuorgnè e relativo ritorno.
La locomotiva n. 3, del Museo Ferroviario Piemontese, ha un’autonomia di 80 km, con 6000 litri di acqua e 1500 chilogrammi di carbone trasportato e raggiunge la velocità massima di 40 km/h.
L’anniversario è stato ricordato anche con altre manifestazioni collegate alla linea ferroviaria, tra cui una mostra fotografica sulla ferrovia del Canavese, un concerto della filarmonica Pontese “Aldo Cortese”, pic-nic con visita suggestiva agli ambienti pontesi e alle attrattive culturali. Nella giornata di sabato 1° luglio l’ufficio postale del piccolo Comune montano ha aperto straordinariamente i battenti dalle ore 11:00 alle ore 17:00 per apporre lo speciale annullo filatelico del centenario.
Il tutto adeguatamente pubblicizzato sul quotidiano “La Stampa” di Torino e con locandine apposte sugli autobus di Gruppo Torinese Trasporti.
L’evento è stato organizzato da Gruppo Torinese Trasporti, Museo Ferroviario Piemontese, Trenitalia e Regione Piemonte con la collaborazione del Comune di Pont Canavese e del Lions Club Alto Canavese; parte del ricavato della manifestazione è stato devoluto alla Fondazione Internazionale di Ricerche in Medicina Sperimentale.

    Visualizza la galleria fotografica dell’evento e gli articoli de “La Stampa”

 
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18-05-06 Expoferroviaria 2006 al Lingotto Fiere di Torino
di Christian Bizzi
 
Il 16-17-18 maggio 2006 al Salone del Lingotto Fiere di Torino si è tenuta la mostra di rilevanza internazionale EXPOFERROVIARIA. Ben 400 aziende provenienti da vari Paesi hanno partecipato alla prestigiosa rassegna su temi di innovazione e tecnologia d’avanguardia relativi al materiale rotabile dei veicoli adibiti al trasporto pubblico su rotaia e loro relativa componentistica.

    Visualizza una breve rassegna fotografica dei modellini di convogli ferroviari presenti alla rassegna

 
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19-05-06 Visita guidata all'Officina Impianti Fissi del dep. San Paolo
di Christian Bizzi - Fonte dati: Gruppo Torinese Trasporti S.p.A.
 
In occasione della nota rassegna EXPOFERROVIARIA edizione 2006, Gruppo Torinese Trasporti ha organizzato varie visite guidate ai propri impianti cittadini in materia di trasporti pubblici-veicoli rotabili. Una delle tante visite riguardava l’officina impianti fissi del deposito San Paolo di Corso Trapani a Torino. La visita, della durata un paio d’ore, si è svolta nella mattinata di venerdì 19 maggio 2006; sotto la guida di personale competente dell’azienda, un gruppo di persone ha potuto visitare dettagliatamente l’officina binari di Gruppo Torinese Trasporti.

Per fornire un’idea dell’ampiezza dell’organizzazione dell’officina basta snocciolare alcuni numeri: 220 sono i chilometri di rete tranviaria Torinese, 700 gli scambi complessivi, 240 gli scambi di ingresso dotati di comando a radiofrequenza e 220 i veicoli tranviari che quotidianamente transitano sulla rete. La finalità dell’officina binari di Gruppo Torinese Trasporti è quella di costruire gruppi tranviari destinati non solo alle linee torinese, ma anche al mercato, realizzare scambi e incroci con rumorosità contenuta, elaborare programmi di manutenzione rapida e facilitata ed eseguire collaudi in corso di lavorazione e verifiche in contraddittorio con la propria clientela.

    Visualizza la galleria fotografica

 
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04-06-06 Corpo Musicale CRAL - GTT Torino
di Francesco Vincenti 1°clarinetto del Corpo Musicale (dipendente comprensorio Venaria)

Sono lieto di presentare il nuovo Corpo Musicale CRAL-GTT rivalorizzato dai vertici aziendali. Presentandosi davanti alle platee e nelle piazze delle città ha messo in luce le proprie qualità e il valore artistico.

Rinnovato quasi completamente nell’ organico con la nuova elegante divisa, il corpo musicale, si è presentato per la prima volta in occasione dell’ inaugurazione della nuova linea 1 Metropolitana, esibendosi in p.zza XVIII Dicembre (p.ta Susa) riscuotendo subito successo e consensi da parte del pubblico, dei dirigenti aziendali e degli stessi organizzatori del gruppo. Dopo questa prima apparizione ne sono succedute molte altre: durante le notti bianche organizzate in occasione delle olimpiadi invernali di Torino, la festa di San Giovanni e altre manifestazioni di vario genere.

A capo di questo nuovo gruppo vi è il Maestro Direttore: Antonio Illiano diplomato in Clarinetto presso il Conservatorio di Musica di Stato di Napoli e dipendente GTT presso il comprensorio “Venaria”.

Il suo impegno nel curare e far crescere il corpo musicale è notevole.

Il repertorio musicale (in via di ampliamento) è vario, si va dalle marce militari e sinfoniche alle più famose opere sinfoniche e liriche come la Norma di Vincenzo Bellini e altri autori come Verdi, Gherswin, Mascagni ed altri.

Si consiglia agli amanti e non del genere musicale di ascoltare la nuova banda che sicuramente appassionerà.

    Visualizza la galleria fotografica in occasione della festa della S.S. Madonna Dell’Arco a Torino

 
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Torino: Riorganizzazione rete di superficie TPL in relazione all'esercizio della linea 1 della Metropolitana
di Christian Bizzi
 
A seguito del pieno esercizio della linea 1 della Metropolitana Torinese, verranno assunti i seguenti provvedimenti relativi alle linee di trasporto pubblico di superficie.
 
Con decorrenza dal 31 luglio 2006:
- limitazione della linea 1 automobilistica in Piazza Statuto (To);
- limitazione della linea 36 in Piazza Massaua (To);
- istituzione nuova linea 101 METROBUS sull’intero percorso della linea 1 automobilistica con prolungamento fino a Rivoli gestita in fascia orario 4:30-5:30 e 23:30-1:00;
- istituzione nuova linea automobilistica di collegamento tra Grugliasco Centro, la Facoltà di Agraria e Veterinaria di Grugliasco, Via Thures e la stazione Fermi della Metropolitana, gestita dal deposito Gerbido in fascia oraria 7:00-20:00;
- istituzione nuova linea automobilistica di collegamento tra la stazione Fermi della Metropolitana, la zona Portalupi di Collegno, il centro di Pianezza e l’ I.T.A.S. di Pianezza gestita dal deposito Gerbido in fascia oraria 7:00-20:00;
- istituzione nuova linea 28 che, dalla stazione Massaua della Metropolitana, collega i Corsi Brunelleschi e Telesio a Torino, gestita dal deposito San Paolo-Nizza;
-  limitazione delle linee interurbane TORINO CONDOVE e TORINO RUBIANA alla stazione Fermi della Metropolitana;
- modifiche di percorso per le linee 65 e 65b con instradamento su Corso Francia nel tratto compreso tra Piazza Bernini e Piazza Statuto.
 
Con decorrenza dal 21 agosto 2006:
- limitazione della linea 36 PARACCA (stabilimenti) alla stazione Fermi della Metropolitana;
- limitazione della linea 38 BAROCCHIO (scolastica) alla stazione Fermi della Metropolitana;
- istituzione nuova linea 87 che collegherà la stazione Fermi della Metropolitana con la zona industriale sulla Strada Statale 24 di Collegno.
 
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Nuovi autobus all'AMC di Catanzaro
fonte dati e fotografie di Paolo Aiello
 
Il 28.6.2006 sono stati consegnati all’Azienda per la Mobilità di Catanzaro (AMC) due nuovi veicoli per uso urbano: si tratta di due Man Lions City, con i numeri aziendali 159 e 160.

    Visualizza la galleria fotografica

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ATM: sono arrivati i nuovi biglietti magnetici
a cura di Dario Vincini
ATM Milano ha da qualche tempo iniziato la grande operazione di sostituzione della vecchia bigliettazione cartacea con la più moderna bigliettazione magnetica ed elettronica. In particolare sta progressivamente sostituendo su tutti i mezzi di superficie le tradizionali obliteratrici con moderni dispositivi in grado di effettuare la convalida dei nuovi biglietti magnetici e delle tessere elettroniche per gli abbonati. Queste nuove apparecchiature sono di diversi tipi in base alla funzione che svolgono: le macchinette rosse sono in grado di riconoscere sia i biglietti sia le tessere, le macchinette blu (e su alcuni mezzi grigie) riconoscono solo le tessere mentre su alcuni mezzi suburbani sono state istallate delle obliteratrici simili alle vecchie però con la fessura allargata in grado di convalidare sia i vecchi biglietti cartacei sia i nuovi magnetici.
Inoltre in metropolitana sono stati sostituiti i vecchi tornelli con dei modelli nuovi adatti ai nuovi documenti di viaggio.
Attualmente sono state sostituite tutte le tessere cartacee con le nuove elettroniche ed è in distribuzione il nuovo biglietto magnetico da 1 € che ha la classica validità di 75 minuti.
 
    Visualizza le foto delle convalidatrici e le scansioni dei biglietti
    Vai alla pagina dedicata ai vecchi biglietti cartacei
 
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FS: aperta la nuova stazione di Milano Romolo
a cura di Dario Vincini
Il giorno 21 giugno 2006 è stata inaugurata ed aperta al traffico passeggeri la nuova stazione di Milano Romolo. Essa è ubicata sulla cintura ferroviaria sud di Milano e precisamente tra l.go Nuvolari e l.go Ascari. Funge da interscambio con molte linee ATM: la linea 2 della metropolitana, la circolare filoviaria 90/91, le linee automobilistiche urbane 47, 71 e 76 e suburbane 324 (per Abbiategrasso) , 325 (per Corsico), 329 (per Rosate) e 351 (per Buccinasco) oltre che alcune linee interurbane gestite da SILA Pavia. Nella nuova stazione fermano i treni della società italo-svizzera TILO (Treni Regionali TIcino-LOmbardia) in servizio sulla linea suburbana S9 collegante Milano San Cristoforo con Seregno. Inoltre la tratta urbana fornisce un utilissimo collegamento tra tre grandi atenei milanesi: lo IULM (a Romolo), il Politecnico (a Lambrate) e la Bicocca (a Greco).
 
    Articolo tratto da "Trasporti in Regione Lombardia" anno XVIII n. 46 dell'aprile 2006 (.pdf 1,29MB)
    Articolo tratto da "Trasporti in Regione Lombardia" anno XVIII n. 49 del luglio-agosto 2006 (.pdf 530KB)
    Fotografie della nuova stazione: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
 
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Ottantesimo anniversario del DLF di Cremona
a cura di Dario Vincini
Il 30 ottobre 2005 presso lo scalo marci della stazione era in atto una manifestazione per festeggiare l'Ottantesimo Anniversario del DLF di Cremona.
Sul piazzale dello scalo erano esposti numerosi esemplari di rotabili tuttora od in passato in forza alle Ferrovie dello Stato.
 
Questi i rotabili presenti:
-  locomotiva a vapore 740.130 costruita nel 1914 dalla OM Napoli;
-  carrozza di 1a classe Az.10062 del 1921;
-  locomotiva a vapore 625.177 costruita nel 1922 dalla Schwartzkopff;
-  locomotore elettrico E.626.443 costruito nel 1928;
-  carrozza tipo Centoporte di 2a classe Bz.37071 del 1931;
-  locomotore elettrico E.428.058 costruito nel 1937 dalla Breda;
-  carrozza di 2a classe Bz.32153 del 1938;
-  rimorchiata per elettromotrice Le.883.001 costruita nel 1944 dalla Breda;
-  elettromotrice ALe.883.007 costruita nel 1945 dalla Breda;
-  carrozza tipo Corbellini di 2a classe Bz.38040 del 1952;
-  locomotore elettrico E.645.040 costruito nel 1964 da TIBB;
-  locomotore diesel D.343.2026 costruito nel 1969 da OFP Pistoiesi;
-  locomotore elettrico E.412.016 costruito nel 1999 da AdTranz;
-  locomotore elettrico E.405.012 costruito nel 2003 da Bombardier.
 
    Sito internet del DLF di Cremona
    Galleria fotografica
 
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40° Annivarsario dell'ASI (Automotoclub Storico Italiano)
a cura di Christian Bizzi – Fotografie di Christian Bizzi, Alberto Schilirò e Francesco Vincenti
 
Nelle giornate del 22, 23 e 24 settembre si è svolto a Torino l’ASI SHOW, una manifestazione di veicoli storici per festeggiare il 40° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano. Tre giorni all’insegna dei veicoli storici: 200 autovetture, 100 motoveicoli, 20 veicoli pesanti tra autobus e autocarri, 15 imbarcazioni, 30 macchine agricole, 10 aeromobili, 50 veicoli militari e 11 veicoli ricreazionali (caravan e autocaravan). Di contorno a tutti i veicoli non potevano mancare le motrici tranviarie storiche di Gruppo Torinese Trasporti in servizio di linea sulla linea speciale 13b gestita appositamente per l’occasione. La rassegna si è svolta in diversi punti del capoluogo piemontese, ovvero nella centralissima Piazza Vittorio Veneto, al campo volo di Strada della Berlia (To), sul fiume Po e sulla strada panoramica di Pino Torinese. Nella giornata di domenica 24, in concomitanza con la Turin Marathon, una rappresentanza di veicoli storici ha sfilato sul percorso della nota competizione sportiva, anticipandola di circa mezzo’ora.

    Visualizza la galleria fotografica degli autobus e delle motrici presenti alla manifestazione

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ANM Napoli: Ancora in giro la 8021
a cura di Andrea Cozzolino
 
Domenica 24 settembre 2006, in occasione della prima domenica ecologica dopo l'estate, è tornata in servizio a Napoli la vettura filoviaria storica dell'ANM, la 8021 (ALFA Romeo mille - Aerfer FI 711.2), come sempre utilizzata sulle linee urbane 201 e 202 dalle 8.00 alle 13.30. E come sempre è stata oggetto di ammirati commenti da parte anche di semplici passanti, ma soprattutto dei passeggeri, molti dei quali hanno gradito l'omaggio della brochure contenente dati sulla storia dei filobus a Napoli e particolari sulla ricostruzione del filobus. Molto interesse ha destato anche la notizia che è imminente la fase finale del restauro del tram storico n. 1029 che si spera di poter mettere in linea entro la fine dell'anno.

    Visualizza la fotografia del filobus 8021

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02.12.06 – GTT e ATTS: 1° Trolley Festival ai Giardini Reali di Torino

Fonte dati: Associazione Torinese Tram Storici (ATTS)

 

L’Associazione Torinese Tram Storici (ATTS), in collaborazioine con il Gruppo Torinese Trasporti (GTT) e con il patrocinio della Città di Torino, organizza per sabato 2 dicembre 2006 dalle ore 10 alle ore 17 presso i Giardini Reali la prima edizione del “Trolley Festival”.

La manifestazione si ispira ad analoghi eventi sperimentati con successo all’estero ed ha lo scopo di far conoscere al grande pubblico le iniziative di ATTS ed in particolare di promuovere la conoscenza del sistema tranviario e di diffondere la convinzione dell’importanza della salvaguardia dei veicoli storici come patrimonio culturale di tutti i cittadini.

Il Trolley festival torinese, primo e unico evento del genere in Italia, si terrà con cadenza annuale e si propone di diventare un importante appuntamento nel panorama delle manifestazioni culturali cittadine.

Saranno messe a disposizione del pubblico tutte le tipologie di vetture tranviarie in uso a Torino (le motrici storiche, i mezzi di servizio e speciali, e anche le motrici più moderne) con l’utilizzo dei due binari esistenti all’interno dei Giardini Reali, lungo il Viale Primo Maggio nella sua intera estensione dal Corso Regina Margherita fino al cuore dei Giardini Reali.

Un binario verrà riservato all’esposizione statica di alcuni mezzi, tra cui la prima motrice restaurata dai soci operativi di ATTS (la T426 del 1911) che sarà presentata ufficialmente proprio in questa occasione, mentre sull’altro binario transiteranno le motrici storiche già restaurate e funzionanti, condotte da altri soci operativi di ATTS e in servizio su una linea speciale.

Le motrici impegnate nel servizio di linea storica saranno in totale cinque, tutte di proprietà GTT, risalenti a epoche diverse comprese tra il 1911 e il 1959.

Il servizio speciale storico avrà un orario cadenzato e continuato, dalle ore 10 alle ore 17, sarà aperto gratuitamente al pubblico e prevederà un percorso ad anello nel centro cittadino, con unico punto di imbarco / sbarco ai Giardini Reali.

La carreggiata stradale di Viale Primo Maggio, a fianco dei binari, verrà chiusa al traffico e utilizzata, oltre che come spazio di accumulo del pubblico partecipante, anche come spazio dimostrativo destinato a manifestazioni collaterali e all’esposizione e alla distribuzione di materiale propagandistico sulle iniziative di ATTS, sui tram storici e sulle altre motrici di GTT.

 

Il programma (ancora non definitivo) della manifestazione sarà così articolato:

- ACCOGLIENZA VISITATORI: presso il gazebo ATTS in Viale Primo Maggio\Rondò Rivella e presso il gazebo GTT in Viale Primo Maggio\Viale Partigiani (informazioni, vendita gadgets, distribuzione materiale informativo, accettazione iscrizioni ATTS, raccolta fondi per sottoscrizione pro-restauro tram storici dismessi.

- LINEA SPECIALE STORICA: servizio continuato tram storici sul seguente percorso circolare: Viale Primo Maggio – Corso Regina Margherita – Via Rossigni – Via Accademia Albertina – Piazza Carlina – Via Accademia Albertina – Via Po – Piazza Castello – Via Pietro Micca – Via San Tommaso – Via Bertola – Via XX Settembre – Via Pietro Micca – Piazza Castello – Viale Partigiani – Viale Primo Maggio. Intervallo corse: 10 minuti (intensificazione a 5 minuti in caso di affluenza di pubblico).

- ESPOSIZIONE DEL PRIMO TRAM STORICO RESTAURATO DA ATTS: alle ore 10:30 presentazione ufficiale del tram T426 (ex “Belga”) del 1911, in sosta sul binario in direzione centro città e visitabile.

- ESPOSIZIONE MODELLINI TRANVIARI: all’interno del tram T426.

- ESPOSIZIONE TRAM DI SERVIZIO: in sosta sul binario in direzione centro città le motrici speciali T450 (manovra), T420 (mola-rotaie) e T427 (sabbiera).

- ESPOSIZIONE TRAM MODERNI: in sosta sul binario in direzione centro città e visitabili tre motrici in servizio sull’attuale rete GTT della serie 2800, 5000 e 6000.

- MOSTRA FOTOGRAFICA STORICA: all’interno del tram serie 6000.

- MOSTRA DI CARTOLINE STORICHE: all’interno del tram serie 5000.

- SPETTACOLO DI DANZA URBANA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE COORPI: con performance alle ore 10:45 (sui tram 116 e T426), alle ore 14:00 (parata lungo Viale Primo Maggio), alle ore 15:15 (sul tram 2800) e alle ore 16:45 (performance corale di chiusura lungo Viale Primo Maggio).

- SERVIZIO SNACK-BAR: presso il tram RISTOCOLOR in sosta sul binario in direzione centro città.

 

Il programma può subire modifiche pertanto si invitano gli interessati a consultare il sito dell’Associazione Torinese Tram Storici (www.atts.to.it) poche ore prima della manifestazione.

 

INVITIAMO GLI APPASSIONATI A PARTECIPARE NUMEROSI – VI ASPETTIAMO

 

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Il nuovo tram ristorante di ATM Milano
 
La sera del 18 ottobre 2006 verrà inaugurato il nuovo tram-ristorante di ATM Milano dal nome ATMosfera. La vettura utilizzata è una motrice tranviaria "Carrelli" opportunamente riadattata per la sua nuova funzione.
    Pagina del sito internet ATM dedicata ad "ATMosfera"
    Articolo tratto dal quotidiano City [.pdf 1,19MB]
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Grave incidente nella Metropolitana di Roma
 
Il 17 ottobre 2006 a Roma nella stazione Vittorio della linea A della Metropolitana si è verificato un grave incidente che ha causato una vittima e numerosi feriti.
   Articolo tratto dal quotidiano City [.pdf 6,88MB]
   Articolo tratto dal quotidiano Leggo [.pdf 5,74MB]
   Articolo tratto dal quotidiano Metro [.pdf 2,89MB]
   Articolo tratto dal quotidiano E-Polis [.pdf 3,76MB]
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AnsaldoBreda - 7 ottobre - Open Day 2006

a cura di Simone Pallini, Maurizio Rossi, Stefano Ginanneschi, Paolo Muraro e Matteo Focardi

 

Quando Stefano mi ha chiamato per informarmi dell'iniziativa non credevo ai miei orecchi, pur abitando a Firenze, e quindi a poca distanza dagli stabilimenti pistoiesi, non li avevo mai visti figuriamoci se ero entrato a vedere lo stabilimento di produzione e i piazzali dove vengono posizionati i mezzi prima della spedizione nelle relative città. Alcune telefonate e qualche e-mail e così ci ritroviamo in 5 amici, di cui uno (Maurizio) arrivato per l'occasione da Roma, sul treno in direzione Pistoia.

La prima sorpresa all'arrivo ai cancelli è il gran numero di persone che sono pronte ad entrare all'interno, così ci avviamo ed entriamo nel primo capannone dove fanno bella mostra di se numerosissime fotografie storiche che testimoniano l'evoluzione tecnologica di quella che un tempo era la Breda di Pistoia e che più recentemente è diventata AnsaldoBreda. La prima parte dello stabilmento è decisamente occupata dalla costruzione dei mezzi della metropolitana di Madrid. Proseguiamo e ci troviamo di fronte un gran numero di tram in avanzato stato di lavorazione per la città di Los Angeles, notiamo subito che non sono Sirio ma tram 3 casse con un frontale e un modello delle casse decisamente diversi dai mezzi europei, fanno anche bella mostra di se il relativo carrello e banco di manovra. Subito dopo troviamo i famosi intercity per le ferrovie danesi, senza alcun dubbio sono molto belli, ma come più tardi testimonierà l'enorme numero di mezzi presenti nel piazzale i problemi che hanno avuto nei collaudi devono essere stati molto seri anche se sembra che sia ricominciata la consegna. Ancora qualche passo e vediamo i TAF in produzione per il Marocco, del tutto identici a quelli in esercizio sulle nostre ferrovie se non fosse per la livrea e per la presenza di un angolo di ristorazione.

Oramai siamo impazienti di vedere i "veri" mezzi che ci hanno fatto venire fino a Pistoia, un altro capannone e troviamo tutti i Sirio ancora in costruzione: l'ultimo modello per Napoli (numero di serie 1122), il 7514 di Milano, un paio di tram per Gotheborg e nell'ultimo stabilimento uno dei due Sirio già completati per Bergamo (l'altro si trova nel piazzale esterno). Oltre che nei figurini non li avevo mai visti e il frontale decisamente diverso dagli altri li rende molto piacevoli.

Le sorprese però non finiscono qui e nonostante la pioggia faccia di tutto per rovinarci la giornata all'AnsaldoBreda hanno fatto le cose in grande e ci permettono di fare un breve giro nel tratto interno allo stabilimento a bordo di un Sirio a 7 casse per Milano (numero di serie 7145). Ovviamente noi siamo golosi di tram e dopo un secondo giro dello stabilimento nessuno ci può impedire anche un secondo giro sul Sirio.

Riporto alcune curiosità, chiacchierando con il personale della ditta mi è stato riferito che i Sirio di Firenze non sono ancora in costruzione, durante la visita abbiamo potuto notare un modellino di un Sirio per il trasporto merci segno che la cosa interessa e inspiegabilmente il modellino del Citadis di Bordeaux spacciato senza troppo pudore per un mezzo AnsaldoBreda. Segnalo nello stabilimento la presenza un filobus articolato che doveva avere per destinazione Genova e un VLC di Lille.

Non resta che aspettare l'edizione 2007....

 

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    Locandina dell'Open Day

    Articolo tratto dal quotidiano La Nazione

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Centenario di CSTP Salerno

a cura di Andrea Cozzolino

 

Il 16 dicembre 2006 CSTP (Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici) ha solennemente celebrato i 100 anni del trasporto pubblico a Salerno e in provincia con una manifestazione nel Salone dei Marmi in Comune con la partecipazione del Sindaco on. Vincenzo De Luca, delle più alte autorità locali, del Presidente dell'ASSTRA ing. Marcello Panettoni e del Sottosegretario di Stato ai Trasporti on. Andrea Annunziata. Il Presidente di CSTP, Francesco D'Acunto, ha orgogliosamente rivendicato i non pochi successi della sua Azienda (non ultimo il bilancio in attivo!) e ha presentato le due iniziative realizzate in occasione del centenario, la Mostra del trasporto pubblico a Salerno, realizzata con pannelli attualmente (e fino al prossimo 28 dicembre) esposti nei portici della Casa comunale e destinati in seguito a divenire Esposizione permanente, e il volume "C'era una volta il tram" curato da Alderisio Alfani (autoferrotranviere figlio di autoferrotranviere, come ama definirisi) per la parte storica e da Eduardo Bevere, Gerardo Chiaro e Andrea Cozzolino per la corposa sezione dedicata all'evoluzione del materiale rotabile. Il volume (arricchito di molte foto anche d'epoca) sarà distribuito ai dipendenti e ai pensionati aziendali, ma si spera che possano esserne in seguito stampate ulteriori copie venali visto l'interesse manifestato anche da studiosi stranieri per la storia dei rotabili salernitani.

 

    Visualizza la locandina dell'evento

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I 125 anni della CTP Napoli

a cura di Augusto Cracco

 

Lo scorso 8 dicembre si è tenuta nella splendida cornice della Mostra d’Oltremare di Napoli la manifestazione per i 125 anni della Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli. Per l’occasione sono stati esposti alcuni fra i più recenti arrivi del parco mezzi aziendale, così come nuovissimi e fiammanti mezzi in corso di acquisizione, come il Bredamenarini Vivacity ed il Mercedes Citaro da 15 metri, novità assoluta per Napoli e provincia. Dopo aver ammirato i bei mezzi, per l’occasione accompagnati dallo storico Fiat 306 Menarini, matricola 3304,  che ospitava a bordo una mostra fotografica dei vecchi tram che hanno fatto servizio fino all’inizio degli anni ’60, si è tenuto un convegno all’interno del Teatro Mediterraneo, durante il quale è stato presentato il libro celebrativo “Dal vapore al metano, 125 anni di storia di CTP” di Silvio De Majo, con tavola rotonda mediata da Marco Demarco (direttore del Corriere del Mezzogiorno) a cui hanno preso parte, oltre all’autore del libro, anche Massimo Lo Cicero economista dell’Università Tor Vergata di Roma e Paolo Macrì dell’Università “Federico II” di Napoli. La manifestazione tutta è stata presentata dal giornalista RAI Luciano Scateni, durante la quale sono stati anche premiati dipendenti aziendali ed è stato presentato il film-documentario “Il Viaggio Continua” di Massimo Andrei, che ha riscosso notevole successo fra i presenti.

 

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4 febbraio 2006 - 4 febbraio 2007: Un anno di MetroTorino

La Metropolitana festeggia il primo compleanno con 80.000 corse e 9.000.000 di passeggeri

fonte dati: www.gtt.to.it e www.metrotorino.it

 

Il 4 febbraio 2007 la metropolitana automatica di Torino festeggia il suo primo anno di vita. Sabato 4 febbraio 2006 si svolse infatti la cerimonia di inaugurazione ufficiale, mentre l’esercizio ufficiale iniziò il 10, in contemporanea con un anno che ha segnalato il raggiungimento di tanti traguardi e tanti risultati, come testimoniano i seguenti numeri.

Da marzo dell’anno scorso – smaltito l’assalto iniziale di curiosi e di turisti delle olimpiadi - i passeggeri sono aumentati di ben 18.000 unità/giorno. Dagli iniziali 22.000 utenti, grazie all’estensione degli orari e alla risistemazione superficiale, la media giornaliera si è assestata sulle 40.000 presenze. Il picco massimo di persone trasportate in un giorno si è registrato il 2 ottobre 2006 con 47.000 presenze.

In totale, in un anno sono stati trasportati 9 milioni di persone. Attualmente, la media mensile è di 1 milione di utenti. E con l’arrivo della metropolitana a Porta Nuova, previsto per Settembre, si pensa che il flusso di utenza aumenterà notevolmente.

Il dato più positivo è che la metropolitana ha portano nuovi utenti al trasporto pubblico. Secondo i calcoli GTT sono 12.500 le persone che hanno lasciato il mezzo privato per utilizzare quello pubblico. A favorire questo cambiamento è stata la risistemazione complessiva della rete dei mezzi di superficie: non solo il diverso attestamento di 1 e 36 nelle ore di esercizio della metro, ma anche la creazione di 2 nuove linee automobilistiche, la 28 e la 37, e la presenza di 28 linee di interscambio con la metropolitana. La metropolitana dimostra di esser molto apprezzata da un’utenza composta per la maggior parte da studenti e lavoratori, per il percorso casa-lavoro o luogo di studio. A fronte dei dati raccolti dal Posto di Comando e Controllo, emerge infatti come essa venga utilizzata soprattutto in determinate fasce orarie: dalle 7.00 alle 9.00, dalle 12.00 alle ! 14.00 e dalle 17 alle 19.00.

“Si tratta – spiega Giancarlo Guiati, presidente di GTT – di risultati importanti, che devono essere di stimolo per la prosecuzione del lavoro. Su questo l’impegno delle imprese e della nostra azienda continua ad essere forte e costante, come dimostra l’avvio dei lavori su via Nizza. Questo anno ci dice anche che superate le normali piccole difficoltà di partenza, il sistema automatico si è dimostrato affidabile e, soprattutto, sicuro. Da settembre occorrerà monitorare gli effetti positivi dell’arrivo della metropolitana fino a Porta Nuova e procedere ad aggiustamenti della rete di superficie che valorizzino il nuovo mezzo e consentano di sfruttarlo al meglio. L’apprezzamento della metropolitana, insieme alla necessità di ridurre il traffico privato, devono poi essere di stimolo a tutti per studiare soluzioni che, pur nell’attuale scarsezza di risorse, consentano in tempi brevi l’estensione a sud e a ovest della linea 1 e la realizzazione di una seconda linea che significherebbe il completamento del sistema di trasporto pubblico torinese.”

La stazione XVIII Dicembre si è rivelata fin da subito la stazione più frequentata, con oltre 3 milioni di passaggi in un anno, ossia il 37% del totale dei passaggi in tutte le stazioni della metro. Anche le stazioni presenti nel Comune di Collegno, hanno riscosso grande apprezzamento: la stazione “Paradiso” è molto utilizzata per l’interscambio con la linea 36; la stazione “Fermi”, per la presenza del parcheggio di interscambio con i mezzi privati e il bus extra urbano che raggiunge Giaveno. Solo in queste due stazioni transitano il 20% dei passeggeri della metropolitana.

Parallelamente all’aumento dell’utenza anche i veicoli hanno visto incrementare il loro utilizzo sia in termini di numero di corse effettuate che di km di percorrenza. A fronte degli iniziali 170.000 km percorsi in un mese, con l’estensione dell’orario di esercizio e l’incremento dell’utenza oggi se ne percorrono 250.000. Stesso incremento lo si nota nel numero di corse giornaliere effettuate. 170 corse al giorno nel mese di marzo contro le attuali 340. Sono questi i numeri che dal Posto di Comando e Controllo ritengono necessari per garantire una frequenza media di un passaggio di un treno ogni 3 minuti, con punte massime di un passaggio ogni 2 minuti nelle ore di punta.

In un anno sono state effettuate 80.000 corse per una percorrenza totale di 2,5 milioni di km.

Per garantire sempre l’efficienza nel servizio, nell’Officina di Collegno si presta anche grande attenzione all’efficienza dei veicoli e quindi alla loro manutenzione preventiva. Ogni 15.000 km tutti i veicoli vengono sottoposti ad un check up completo per verificarne il perfetto funzionamento.

Infine un dato relativo al comfort e quindi alla pulizia dei veicoli e delle stazioni. GTT ha voluto garantire alti standard effettuando sia la pulizia ordinaria giornaliera, che quella straordinaria: ogni mese tutti i treni vengono sottoposti ad un lavaggio esterno completo.

L’ultimo dato è relativo alla partecipazione dei cittadini sia al servizio che ai nuovi cantieri della metropolitana. Sono più di 3.500 le persone che si sono iscritte al sito www.metrotorino.it per ricevere notizie e informazioni sulla metropolitana. Il sito ha registrato 190 mila contatti nell’anno, ed ha vinto ad ottobre il Premio Web Italia come miglior sito dell’anno. Un altro piccolo record della metropolitana torinese.

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AMT Genova: Migliora l'informazione con la clientela

a cura di Christian Bizzi - fonte dati: AMT Genova

 

Uno degli obiettivi più importanti dell’azienda genovese è sicuramente il miglioramento dell’informazione con la clientela che quotidianamente si muove con i veicoli AMT.

L’azienda ha effettuato un’attenta indagine per cercare di conoscere al meglio le necessità della clientela; il risultato è stata proprio la comunicazione tra l’azienda e l’utenza.

Il percorso di rinnovamento ha interessato il Numero verde (800.085311) per segnalazioni, reclami e informazioni varie, la biglietteria centrale di Via D’Annunzio, che è stata resa più funzionale e professionale grazie ad un mirato restyling e l’installazione delle mappe di quartiere nelle varie sale d’attesa. Un nuovo bus itinerante bianco e blu, denominato “Maxibus”, allestito su un Mercedes Cito, attrezzato con biglietteria e servizio informazioni, transita per le vie del capoluogo ligure; al Terminal Traghetti (ex Via Milano – Zona Dinegro), inoltre, è stato creato un nuovo Centro Clienti per il rilascio delle tessere di accesso e l’acquisto dei titoli di viaggio agevolati.

Dal mese di novembre 2006 sono 400 le fermate (foto 1, 2, 3, 4) dotate di sala d’attesa di ultima generazione (“Camusa”) equipaggiate con dettagliatissime mappe in 3 lingue (italiano, inglese e spagnolo).

Per il 2007, AMT sarà ancora più impegnata, presentando in città un sistema di informazione alle fermate, nei punti d’interscambio, nella metropolitana, negli impianti speciali e sugli autobus; si inizierà dai punti di interscambio di Brignole e di Principe dove la concentrazione dei veicoli è più elevata, per poi allargarsi su tutta la città. Il nuovo sistema intelligente di monitoraggio si chiama “Simon”, ovvero Sistema Integrato di Monitoraggio ed è già visibile attualmente nelle vie della città attraverso 20 paline elettroniche, attivate già nel 2002. Il sistema attualmente monitora 76 linee su 128; nel 2007, l’obiettivo di AMT sarà quello di estendere il monitoraggio a tutta la flotta aziendale e aggiungere altre 60 paline elettroniche alle 20 già operative.

Le 20 installazioni presenti in città sono le seguenti:

- Via XX Settembre (Mercato Orientale - direzione ponente - linee interessate 17, 18, 19, 20, 33, 36, 37, 39, 40, 42, 46, 47, 100, 607, 640, 641, N1, N2);

- Via Roma (linee interessate 18, 19, 20, 33, 34, 35, 36, 37, 39, 40, 42, 100, 607, 640, 641, N1, N2);

- Piazza Portello (direzione ponente - linee interessate 18, 19, 20, 34, 35, 37, 39, 40, 100, 641, 640, N1, N2);

- Piazza della Nunziata (direzione centro - linee interessate 18, 19, 20, 34, 35, 37, 39, 40, 100, 640,641, N1, N2);

- Piazza Fontane Marose (linee interessate 19, 20, 33, 34, 35, 36, 42, 100, 641, N1, N2);

- Corso Europa (Via S. Turr - direzione centro - linea interessata 17);

- Via Albaro (direzione centro - linee interessate 15, 43, 641, N2);

- Corso Buenos Ayres (corte Lambruschini - direzione levante - linee interessate 15, 20, 36, 43, 44, 641, N2);

- Via Buozzi (stazione Metropolitana - direzione centro - linee interessate 1, 2, 3, 7, 9, 18, 19, 20, N1, N2);

- Via Cantore (Via S. Bartolomeo del Fossato - direzione centro - linee interessate 1, 2, 7, 8, 9, 18, 19, 20, N1, N2);

- Piazza Dante (direzione levante - linea interessata 15, 42, 46, 47, 603, 641);

- Via Jori (Via Pongoli - direzione centro - linee interessate 7, 8, 9, N1);

- Piazza Rismondo (direzione centro - linee interessate 7, 8, 9, N1);

- Piazza Montano (direzione Pontedecimo - linee interessate 7, 8, 9, N1);

- Via Molassana (direzione centro - linee interessate 12, 13, 14, N1);

- Via Canevari (S. Agata - direzione Prato - linee interessate 12, 13, 14, 47, 49, 480, 482, 603, N1);

- Piazza Acquaverde (direzione Via Doria - linee interessate 20, 35, N1, N2);

- Via Lungomare di Pegli (direzione centro - linee interessate 1, 2, 3, N2);

- Via Menotti (direzione centro - linee interessate 1, 2, 3, N2);

- Corso Sardegna (Piazza Giusti - direzione monte - linee interessate 37, 48, 82, 356, 680).

 

    Sito Internet di AMT Genova

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Autobus "La Stampa"

a cura di Christian Bizzi

 

Nel mese di novembre 2006 circolava per le vie della provincia di Torino, nonché nello stesso capoluogo piemontese, un autobus con un allestimento inedito. Si trattava di un Volvo B10 con carrozzeria Barbi, qui fotografato in Piazza CLN a Torino (foto1 e 2).

L’inconsueto autobus ha pubblicizzato, per più di un mese, il quotidiano “La Stampa” uscito nelle edicole, con un nuovo restailing, a partire dal 19 novembre.

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Liberalizzazioni TPL: la prima a partire è Torino

Il Gruppo Torinese Trasporti, terzo colosso per dimensioni in Italia è il primo a dover competere. Intervista al presidente Giancarlo Guiati.

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

Il presidente di G.T.T. Giancarlo Guiati, in una dichiarazione rilasciata al quindicinale IL SOLE 24 ORE TRASPORTI, è tranquillo e non teme concorrenti, ma raccomanda una certa “gradualità” nel sofisticato processo di liberalizzazione che consentirà agli Enti locali di costruire “un sistema che favorisca lo sviluppo del tpl migliorandone la qualità per i viaggiatori”.

Le gare nel capoluogo piemontese sono previste entro la fine di agosto; attualmente l’azienda torinese gestisce il tpl urbano e suburbano della città di Torino (8 linee tranviarie, 80 linee automobilistiche, 1 linea metropolitana per un totale di 56 mln/km l’anno con 1180 autobus e 220 tram), interurbano (70 linee tra Torino, Alessandria, Asti e Cuneo per un totale di 12,4 mln/km l’anno), ferroviario (2 linee in concessione per un totale di 1,4 mln/km l’anno servendo 33 comuni) e i parcheggi (57.000 posti auto compresi quelli in struttura) con un numero complessivo di dipendenti che raggiunge le 5500 unità (di cui 2900 conducenti).

L’assessore regionale Davide Borioli  vuole evitare, al momento dell’inizio delle gare, un avvio “in ordine sparso” su più fronti visto che il gruppo torinese gestisce tutta la rete urbana e suburbana e l’80% della rete interurbana gestendo in Provincia le Associazioni Temporanee d’Impresa con molte aziende private locali; della stessa idea Guiati, che dichiara di cercare di non disperdere i rapporti sinergici e la professionalità creata in questi ultimi anni con le A.T.I.

In definitiva, più i lotti in gara sono grandi, più il servizio migliora, grazie alle sinergie che si attivano, mentre con lotti piccoli si punta esclusivamente al risparmio economico e non al miglioramento del servizio; nel caso di Torino le gare in cui sarebbe coinvolta G.T.T. potrebbero essere cinque (area metropolitana, area extraurbana, ferrovia, parcheggi e metropolitana).

Il presidente Guiati non teme, quindi, eventuali concorrenti italiani o stranieri, dichiarando: “Non vedo in giro tutti questi operatori potenzialmente più bravi di noi nella gestione, a costi invariati o ridotti”; quanto a dimensioni, in Italia solo la milanese A.T.M. potrebbe decidere di giocarsi la partita con G.T.T., mentre i possibili concorrenti stranieri sono molteplici, come ad esempio il gruppo ARRIVA, rappresentato a Torino da SADEM, oppure la francese TRANSDEV.

Esiste poi un altro problema: lo scorporo dei valori patrimoniali, ovvero delle infrastrutture, quali rete, binari, ecc… Per questo problema l’Agenzia per la mobilità metropolitana si è già attivata in attesa del D.L. Lanzillotta che introdurrà l’obbligo di separazione.

Per il 2006 G.T.T. chiude in pareggio il bilancio e non è cosa da poco, considerando i maggiori sforzi sopportati dall’azienda per le olimpiadi invernali e l’aumento del servizio, compreso l’avvio della nuova metropolitana con la linea 1. Il valore della produzione, sempre nel 2006, secondo i dati forniti dall’azienda stessa, hanno avuto un forte incremento di oltre 40 milioni di euro rispetto al 2005 (+ 10%).

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Roma: nuovi percorsi protetti

Un bando da 150 milioni di euro per 25 nuovi km di percorsi in sede protetta per filobus e veicoli non inquinanti.

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

Migliora la mobilità pubblica nella capitale, esattamente nella periferia sud tra il quartiere dell’Eur e il Torrino. Il sindaco Walter Veltroni ha deliberato per i prossimi mesi una gara da 150 milioni di euro per la realizzazione di un tracciato pari a 25 km di rete protetta da percorrere con nuovi veicoli eco-compatibili e da filobus.

È il secondo lotto del grande progetto programmato dalla città di Roma e previsto dal piano regolatore regionale per migliorare la mobilità tra le diverse aree della città, in particolare tra le zone periferiche e le fermate della metropolitana. La costruzione di questi “corridoi ecologici” richiederà un tempo stimato di almeno 3 anni e un investimento pari a 5-6 milioni di euro al chilometro e vedrà nascere ben 15 nuovi percorsi riservati esclusivamente al trasporto pubblico.

Il primo lotto, in fase di completamento per una lunghezza totale di 17 km tra la fermata della linea B di Ponte Mammolo e il metrò A di Subaugusta, ha richiesto investimenti per 10,2 milioni di euro per le sole infrastrutture (nella prima gara non erano previsti fondi per l’acquisto di nuovi veicoli).

I lavori hanno suscitato polemiche e proteste tra i cittadini, i quali denunciano l’aumento di ingorghi e dell’inquinamento dovuto all’apertura dei cantieri per la costruzione di una mega corsia preferenziale al centro della carreggiata; sono in corso proprio in questi giorni delle riunioni per cercare di risolvere il problema, ridimensionando i disagi.

Il terzo lotto già programmato vedrà interessata la zona di Anagnina e di Tor Vergata (sede della seconda università romana) per una lunghezza di 5 km e un costo complessivo di 25 milioni di euro con fine presunta dei lavori entro il 2009, anno in cui si svolgeranno i mondiali di nuoto.

Oltre i 3 “corridoi” citati, ne sono già stati finanziati altri 4 con termine previsto di tutta l’opera per il 2011: i collegamenti in questione sono tra la stazione Tiburtina e la fermata Arco di Travertino sulla linea A per una lunghezza di 6,6 km (costo 66 milioni di euro), tra Saxa Rubra (sede Rai) e ponte Mammolo (metro B) per una lunghezza di 17,1 km (costo 171 milioni di euro), tra la Portuense e la Cecchignola per una lunghezza di 11,3 km (113 milioni di euro) e tra il quartiere di Corviale e la circonvallazione Gianicolense per una lunghezza di 4,9 km (costo 49 milioni di euro).

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La Mostra "Le Tramvie del Varesotto"

a cura di Daniele Bizzi

 

È stata inaugurate lo scorso 24 Marzo, presso il Castello Visconteo di Fagnano Olona (VA) la mostra “Le Tramvie del Varesotto” a cura di un gruppo di appassionati formato da Maurizio Miozzi, Giovanni Piazza, Daniele e Giuliano Bizzi, Umberto Bellorini, Gianfranco Benzoni e Paolo Ricciardi. La Rassegna espositiva, nata quasi in sordina nel 2003, è giunta ora alla sua ottava edizione, la prima allestita al di fuori dell’Alto Varesotto, dopo essere stata anche a Dumenza, Ghirla, Portovaltravaglia, Cuvio, Luino, Cuveglio e Varese. La mostra ripercorre il ricco passato dell’articolata rete di ferrotramvie urbane, extraurbane e delle funicolari che si snodavano nel varesotto nel periodo compreso tra il 1885 e il 1966, anno in cui l’ultima tratta tramviaria presente in provincia, la Legnano-Gallarate andò definitivamente in pensione. Per quanto riguarda l’Alto Varesotto, la trasformazione delle tramvie in autoservizi ebbe inizio il 1° Luglio 1940 con lo smantellamento della tratta Gavirate-Angera della tramvia Varese-Angera, gestita dalla “Società Anonima Tramvie Orientali del Verbano” (S.A.T.O.V.), operazione portata a termine il 1° Settembre di quell’anno, con la soppressione del residuo tronco Varese-Gavirate. Passata la bufera della Seconda Guerra Mondiale, tra il 1948 e il 1955 anche per le tramvie gestite dalla “Società Varesina Imprese Trasporti” (S.V.I.T.) arrivò la soppressione, con relativa trasformazione in autoservizio. Il 28 Febbraio 1955, infatti, si svolse l’ultima corsa del tram sul tratto Ghirla-Varese. Il 1° Marzo sul quotidiano “La Prealpina” apparve un articolo intitolato “Ha Cessato il suo servizio il trenino bianco della Valganna”. L’ignoto articolista di allora ha tramandato ai posteri la cronaca dell’ultimo viaggio del caro e vecchio tramino, che fu certamente carico di emozioni e di ricordi poiché stava per concludersi un'epoca. Il tram usciva di scena per far posto ai moderni autobus, che ne raccoglievano l’ideale testimone, per divenire in breve tempo uno dei mezzi di trasporto più popolari e più usati. Scompariva il tram dalle ridenti vallate del Varesotto ma non dalla memoria della gente, tant’è vero che molti, ancora oggi, lo ricordano con nostalgia e rimpianto, anche se i più hanno potuto ammirarlo solo nei suoi ultimi anni d’esercizio o, come è successo agli organizzatori, solo attraverso vecchie foto sbiadite e ingiallite dallo scorrere del tempo. E allora quale modo migliore per tramandare questi ricordi meravigliosi alle giovani generazioni se non attraverso mostre come questa di Fagnano Olona, un viaggio fotografico e documentaristico che ha appunto questa finalità. Inoltre, vuole anche essere un omaggio a tutti i tramvieri che con la loro silente e spesso misconosciuta opera, sono stati artefici della crescita economica e sociale del Varesotto. Nessuno di loro ha avuto citazioni sui libri di storia, ma hanno fatto a loro modo la Storia, con la “S” maiuscola delle nostre contrade e delle nostre valli. La mostra propone cimeli, documenti d’epoca, fotografie, cartoline, modellini, ricostruzioni di stazioni e di luoghi simbolo delle tramvie, manifesti, oggettistica e libri. I pannelli e le teche presenti ricostruiscono le tratte percorse dai tram: la ferrovia elettrica Ponte Tresa-Luino, la tramvia elettrica Varese-1ª Cappella-Vellone con le funicolari per il Sacro Monte e il Campo dei Fiori, la ferrovia elettrica Varese-Luino, le tramvie urbane Varese-Masnago, Varese-Bizzozero, Varese-Bobbiate, Varese-Belforte, la funicolare Varese-Colle Campigli, le tramvie extraurbane Varese-Azzate, Bisuschio-Viggiù, Varese-Angera, Molino d’Anna-Cittiglio, Ghirla-Ponte Tresa e, per la prima volta in assoluto, delle tramvie Legnano-Gallarate e Cassano Magnago-Gallarate-Lonate Pozzolo.

 

La Mostra rimarrà aperta sino al 15 Aprile, con ingresso libero, osservando i seguenti orari: dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

 

        Visualizza la locandina della mostra

        Visualizza la galleria fotografica

        Sito internet della pro-loco di Fagnano Olona

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Roma: si accende TeleNewsMetro

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

Dal primo marzo un nuovo servizio è attivo nelle stazioni della metropolitana di Roma (al momento il servizio è operativo in 5 stazioni, ovvero Termini linea A e B, Ottaviano, Cipro-Musei Vaticani e Battistini).

Si tratta della televisione TeleNewsMetro realizzata da Telesia in collaborazione con Roma Radio-The Tube Station, l’emittente digitale di ATAC S.p.A.

L’iniziativa verrà estesa entro giugno ad altre 15 stazioni.

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Bologna: autobus per bambini

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

L’azienda di trasporto pubblico bolognese (A.T.C.) inaugura per prima in Italia, una nuova iniziativa in occasione dell’Anno Europeo delle pari opportunità per tutti. Genitori e nonni “alla guida” di passeggini e carrozzine non avranno difficoltà a viaggiare a bordo dei veicoli pubblici bolognesi, infatti vicino alle tradizionali postazioni delle carrozzelle per disabili, verranno attrezzati degli specifici alloggiamenti concepiti e dedicati ai bambini.

Si inizia con 7 nuovi autobus urbani dal mese di marzo per arrivare entro fine anno a 250 veicoli.

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Forlì: abbonamenti gratis a chi rottama il ciclomotore

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

Novità nel Comune di Forlì e all’Azienda Trasporti Romagnoli (A.T.R.), l’azienda di trasporto pubblico locale; a tutti coloro che rottameranno il vecchio ciclomotore, senza acquistarne uno nuovo, ATR regalerà un abbonamento annuale per la rete dei trasporti urbana da 196 €.

Per ottenere l’abbonamento gratuitamente occorre rivolgersi presso il Punto Bus ATR e compilare l’apposita modulistica dichiarando di essere residenti a Forlì e allegare le fotocopie del documento di avvenuta rottamazione del ciclomotore.

Il fondo complessivo disponibile per la promozione è di 25 mila euro.

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Padova: inaugurato il tram Lhor, il primo tram su gomma in Italia

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

Debutta a Padova il 24 marzo il primo tram su gomma in Italia, anche se ancora con un numero provvisorio di veicoli in funzione sulla rete.

L’assessore alla Mobilità punta tutto sul tram, in quanto è l’unico mezzo che può trasportare in tempi certi molte persone.

Al momento è pronta la prima tratta dalla stazione al capolinea sud della Guizza, mentre la seconda parte del tracciato sarà pronta per la fine del 2008; l’intero tracciato è di 10,5 km in gran parte in sede protetta con 24 fermate complessive.

Il costo complessivo dell’opera, compreso i 16 tram, è di 100 milioni di euro (il doppio del previsto).

Le motrici sono della francese Lhor (con allestimenti della De Simon), di tipo bidirezionale, completamente a pianale ribassato, con capienza massima di 164 passeggeri, climatizzate e quasi completamente vetrate. In un tratto della linea, più precisamente a Prato della Valle, il veicolo è completamente privo di linea aerea, quindi alimentato da accumulatori propri.

La caratteristica clou del veicolo che lo differenzia da tutti gli altri circolanti in Italia, sono le ruote gommate che sono in grado di garantire la trazione, mentre nella parte centrale è ancorato ad una piccola rotaia centrale che funge da guida. La frequenza a pieno regime sarà di 4-5 minuti. Sono previste altre 3 linee in futuro.

Lo stesso tipo di tram è entrato in servizio a Clermont Ferrand il 14 ottobre 2006 ed è previsto in Italia nelle città di L’Aquila, Latina e Venezia.

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Torino: il parco GTT andrà anche a mais

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "La Stampa" del 1° aprile 2007

 

L’ultima novità anti-inquinamento a Torino si chiama etanolo.  L’amministrazione comunale, capitanata dall’Assessore all’Ambiente Domenico Mangone, vuole sperimentare un nuovo carburante alternativo, dal nome di “biocarburante” sulla flotta veicolare più anziana di Gruppo Torinese Trasporti, l’azienda locale di trasporto pubblico.

Al momento è già partito lo studio di fattibilità per avviare il mega progetto, assolutamente inedito per il capoluogo piemontese: le aree interessate saranno quelle dei comuni di Borgaro (ha già dato il suo benestare per una superficie totale di 3 milioni di mq), Settimo Torinese e Torino (zona Basse di Stura).

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di utilizzare aree che attualmente non hanno una destinazione ben precisa per dare un concreto contributo al miglioramento dell’ambiente; l’Assessore all’Ambiente sta raccogliendo notizie sul potenziale inquinante dell’etanolo, che pare sia in grado di abbattere le polvere fini (il famoso “PM10”, meglio noto come particolato), emesse dal tubo di scarico dei motori diesel, fino a punte del 60%.

Un dato su tutti che contribuisce a rendere più chiara la situazione: la flotta a gasolio di GTT consuma nel suo insieme circa 30 milioni di litri l’anno di carburante (attualmente viene utilizzato il GE-CAM, il gasolio bianco).

Un bel passo avanti per il trasporto pubblico locale di Torino e provincia.

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Trenitalia: gare regionali in Emilia Romagna

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

I treni regionali dell’Emilia Romagna sono stati messi a gara d’appalto e l’unica offerta pervenuta è stata quella di TRENITALIA in consorzio con aziende locali, sia ferroviarie che di trasporto pubblico locale. Gli unici concorrenti selezionati nella fase di prequalifica erano i francesi di VEOLIA TRANSPORT, che hanno preferito ritirarsi. La commissione giudicatrice ha tempo fino alla prima settimana di aprile per valutare se l’offerta di TRENITALIA sia adeguata.

Il lotto in gara è composto da 16,27 milioni di treni\km per un valore annuo di 93,80 milioni.

Se l’offerta sarà adeguata, TRENITALIA potrà iniziare ad esercitare il servizio in ATI con altre aziende già da dicembre (in concomitanza con l’uscita del nuovo orario ferroviario). Le aziende in questione sono FER, ACT Reggio Emilia e ACTM Modena: tutte e tre associate con TRENITALIA danno vita al CONSORZIO TRASPORTI INTEGRATI.

Il capitolato prevede che il vincitore della gara abbia 2 anni di tempo per reperire sul mercato locomotive e carrozze da impiegare sulle linee; questo punto è stato introdotto proprio per consentire a eventuali competitori degli attuali gestori di assicurare il servizio. Probabilmente l’investimento è stato ritenuto troppo oneroso anche dal colosso VEOLIA TRANSPORT, che ha preferito ritirarsi.

Se l’offerta presentata dal CONSORZIO TRASPORTI INTEGRATI non risultasse idonea, si dovranno prolungare i contratti di servizio già esistenti e per la maggior parte già in mano ai gestori firmatari dell’offerta.

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Varese: presentazione nuovi bus

a cura di Daniele Bizzi

 

Venerdì 30 Marzo, nel Piazzale antistante lo Stadio “Franco Ossola” di Varese, sono stati presentati i primi 16 nuovi autobus del C.T.P.I. (Consorzio Trasporti Pubblici dell’Insubria), destinati a sostituire i mezzi più vecchi sulle strade della Provincia di Varese.

La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente della Provincia, Marco Reguzzoni, dell’assessore provinciale alla Viabilità e Trasporti, Carlo Baroni, del rappresentate della Prefettura, Dott. Puzzo e del Dott. Sandro Laudi, delegato a rappresentare le Aziende del C.T.P.I., e di altri operatori del settore.

Tutti i nuovi autobus sono conformi alla norma Euro 4 sulle emissione dei gas di scarico; dotati di filtro antiparticolato, aria condizionata e di scivolo per le carrozzine.

Nel proprio intervento, il Dott. Laudi ha dato atto all’Amministrazione Provinciale di essere riuscita a sbloccare i contributi necessari all’acquisto dei mezzi, sottolineando l’importanza di sostituire quelli più vecchi, in un’ottica di maggior rispetto dell’ambiente, volta anche ad offrire un servizio migliore e più confortevole per l’utenza. Gli acquisti sono stati effettuati secondo una gara europea vinta dalla Volvo, al costo di 185.000 € per ogni autobus.

L’Assessore Baroni, ricordando l’entrata in vigore il 1° Gennaio del Contratto di Servizio tra Provincia e C.T.P.I., che permette di introdurre per la prima volta, nel settore del Trasporto Pubblico Locale, regole di concorrenzialità per il superamento degli assetti monopolistici nell’affidamento e nella gestione dei servizi, abbandonando cioè il regime concessionario a favore di un regime improntato sull’affidamento dei servizi attraverso procedure concorsuali, ha posto l’accento sulla fattiva collaborazione tra l’Ente Provinciale, le Aziende e i cittadini per la risoluzione dei piccoli problemi che l’applicazione del contratto stesso ha, inevitabilmente, generato; nella speranza di saper offrire un servizio sempre più confacente alle esigenze dei cittadini utenti del trasporto pubblico.

Il Presidente Reguzzoni, nel ringraziare il C.T.P.I. per l’attenzione nel raccogliere le esigenze dei cittadini nel campo della mobilità, ha annunciato l’entrata in servizio, entro Marzo 2009, di altri 23 autobus nell’area nord della provincia e di 21 nell’area sud.

Concludendo il proprio intervento, ha anche rivolto un sentito ringraziamento agli autisti degli autobus, che quotidianamente con la loro opera, assicurano i collegamenti tra le nostre città, spesso in condizioni difficili, ma sempre con la massima professionalità possibile.

Infine, il prevosto di Varese, Mons. Gilberto Donnini ha impartito la benedizione, sia ai mezzi che a coloro che saranno destinati ad usarli, la cittadinanza ma soprattutto il personale viaggiante.

 

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Trasporto pubblico: notizie flash

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 2-14 aprile 2007 e "Autobus" di febbraio 2007

 

ATM Milano. Elio Catania si candida

L’ex presidente e amministratore del gruppo Ferrovie Dello Stato, Elio Catania, si è candidato (tra gli altri nomi) per la guida di ATM Milano al posto di Bruno Soresina, che alla scadenza del mandato, ha già comunicato, di abbandonare.

 

ACTS Savona. Nasce Aurelio l'autobus a chiamata

ACTS Savona, in collaborazione con AMI Genova (Azienda Mobilità e Infrastrutture) e la Provincia hanno dato vita ad un nuovo servizio bus a chiamata (Aurelio) di collegamento con l’ospedale San Paolo.

 

ACTV Venezia. Gratis sui bus i residenti over 75

In via sperimentale da aprile a dicembre, l’esenzione dal pagamento per gli over 75 residenti a Venezia sulle linee di ACTV. Il sindaco Massimo Cacciari ha dichiarato che questo è un modo per compensare i disagi che sono costretti ad affrontare le persone anziane.

 

Pistoia. La cittadina toscana avrà il suo "metrò"

Il Comune di Pistoia ha affidato al COPIT l’incarico di riorganizzare il tpl cittadino; tra tutte le novità, la più significativa sarà la nascita di un sistema di bus veloci, frequenti e gratuiti che viaggeranno in corsia protetta collegando P.zza San Francesco alla Stazione FS. Al progetto partecipano ANSALDOBREDA e BREDAMENARINIBUS con la realizzazione di veicoli a doppia cabina (in testa e in coda) proprio come le metropolitane.

 

Air One. Voli da/per Lampedusa

Il Presidente dell’ENAC, Vito Riggio, ha firmato la convenzione per consentire ad AIR ONE di effettuare collegamenti dal continente all’isola di Lampedusa a partire dal 29 marzo 2007. AIR ONE ha già attivato due voli giornalieri Palermo-Lampedusa e 3 voli settimanali Catania-Lampedusa. Altri voli verranno inseriti da maggio a settembre.

 

Verona. Nasce AVT, gestore unico per Verona e provincia

Dopo 30 anni di progetti e ripensamenti nasce il gestore unico del trasporto pubblico veronese, AVT (Azienda Veronese Trasporti). AVT, che nasce dalla fusione di AMT e APTV, diventa così la seconda azienda di TPL in Veneto dopo ACTV con 45milioni di passeggeri\anno e 22milioni di km\anno (autobus totali: 600 – fatturato: 65milioni\anno – personale: 800 addetti).

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Liberalizzazioni TPL: entro aprile un Ddl delega per stringere i tempi della riforma

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 2-14 aprile 2007

 

La presidenza del Consiglio vuole accelerare i tempi sulla riforma del TPL in materia di LIBERALIZZAZIONI aprendo un tavolo di confronto con le Regioni, gli enti locali, le imprese e i sindacati, proponendo nuove regole per favorire la concorrenza e migliorare l’efficienza dei servizi urbani, suburbani ed interurbani su gomma. Entro la primavera si vuole emanare un disegno di legge che consenta di completare l’impianto regolamentare entro fine anno.

Sembra ormai certo l’affidamento dei servizi con gara, abolendo definitivamente gli affidamenti “in house”, come già previsto dalla Legge 422/97 e dal Ddl 772, meglio noto come “Decreto Lanzillotta”.

Una proposta arriva poi dal coordinatore delle Regioni, Ennio Cascetta, che consiglia gli affidamenti diretti (ad esempio come avvenuto a Genova con AMT, che ha fatto da apripista) in alternativa alle gare: gli enti locali proprietari di aziende di TPL che non se la sentono di aprire semplicemente alla concorrenza del mercato con il conseguente rischio che le loro aziende vengano battute, possono optare per una duplice gara che metta all’asta una quota azionaria (con relativa governance) contestualmente alla gestione del servizio.

Il problema che il governo vuole evitare è il conflitto di interessi che può nascere tra ente appaltante e partecipante, spesso proprietario del gestore; per evitare il conflitto di interessi, si legge nella bozza della Legge 422 redatta dagli Uffici per lo sviluppo delle economie territoriali di Palazzo Chigi, sarà opportuno richiedere un parere all’Autorità garante per la concorrenza.

Visti i risultati avuti nelle poche gare effettuate in passato, il governo vuole assolutamente evitare che i vincitori siano gli stessi operatori che gestiscono già il servizio. Inoltre le ATI (Associazioni Temporanee d’Imprese) che si costituiranno dovranno diventare delle vere aggregazioni industriali, in modo tale da trasformare i raggruppamenti vincenti in SpA vere e proprie entro un anno dall’affidamento.

Un’altra questione da valutare sarà la grandezza dei lotti in gara oltre ai contenuti del contratto di servizio e agli standard qualitativi che dovranno essere definiti; il rapporto costi-ricavi dovrebbe rimanere il 35% lasciando alle Regioni la possibilità di procedere in autonomia nel caso in cui i ricavi da traffico non lo garantiscano.

Ultimo punto in discussione, fortemente contestato dalle organizzazioni sindacali, è la revisione della “clausola sociale” in modo tale da inserire più mobilità del personale e più flessibilità nella gestione dell’organizzazione.

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Torino: nasce il Van-Sharing

Dal 15 settembre 25 furgoni a metano a disposizione dei commercianti e degli artigiani per le consegne nella ZTL.

Il servizio sarà gestito da Gruppo Torinese Trasporti.

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

Una nuova iniziativa sbarca a Torino dal 15 settembre del 2007: si tratta del Van Sharing, il furgone merci in condivisione. Un servizio completamente nuovo in Europa, se si esclude qualche piccolo precedente in Liguria e in Emilia Romagna.

L’idea è del Comune di Torino e rientra nelle iniziative varate in occasione del bando per la mobilità sostenibile a favore degli enti locali promosso dal ministero dell’Ambiente.

Il progetto è molto simile al già collaudato Car Sharing, che nel capoluogo piemontese ha ben 1300 abbonati con 56 parcheggi sparsi in tutti i quartieri e 100 autovetture (la flotta più grande d’Italia).

A partire dal prossimo 15 settembre scatterà il divieto di circolazione per i veicoli adibiti al trasporto di merci EURO 2 nella ZTL nella fascia mattutina, pertanto per venire incontro ai molteplici commercianti del centro città, verrà creato il Van Sharing.

L’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero, l’assessore al Commercio Alessandro Altamura e l’assessore dell’Ambiente Domenico Mangone precisano che una volta a pieno regime il Van Sharing ridurrà del 30% le corse in centro (un veicolo in condivisione sostituisce fino a 10 auto private).

Il servizio sarà gestito dall’azienda di TPL Torinese (Gruppo Torinese Trasporti) mediante la società Car City Club, di cui è socio di maggioranza e richiederà investimenti iniziali di circa 450mila euro, di cui 300mila sostenuti da Comune e Ministero e il resto da GTT e Car City Club.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di raggiungere entro il 2012 circa 350 abbonati, con pareggio previsto entro 5 anni.

Il servizio sarà riservato al trasporto di imballi e merci non deperibili e avrà un parco di 25 veicoli a metano (Doblò Cargo di portata utile 700 kg) con una decina di aree di sosta all’interno della ZTL. Verranno realizzate anche delle zone di interscambio nei parcheggi in struttura per agevolare il carico\scarico delle merci in arrivo da altre aree cittadine. Le tariffe ricalcheranno quelle del Car Sharing. Da sottolineare che chi si abbonerà al servizio potrà usufruire anche del Car Sharing.

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Autolinee interurbane statali. Dal 31 marzo scatta la liberalizzazione del settore a tutto campo

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 2-14 aprile 2007

 

Per le autolinee interurbane a concessione statale c’è aria di novità, infatti dal 31 marzo 2007 è entrato in vigore il riordino del settore, aprendo il mercato (G.U. n. 62 del 15.3.07). Il periodo transitorio che avrebbe dovuto tenere tutto il settore congelato fino al 2011 è stato cancellato e ora scatta la concorrenza senza paracadute. Tutto ciò di conseguenza al D.M. n. 316 del 1.12.06 modificato dal Decreto Bersani (D.L. n. 7 del 31.1.07), che ha eliminato l’ultimo paletto che bloccava il settore, ovvero il divieto per i nuovi operatori di realizzare linee a concessione statale a distanza di sicurezza (minimo 30 km) da quelle esistenti proteggendo così le aziende già operanti in regime di monopolio.

Con le nuove modifiche le aziende che attualmente esercitano, hanno tempo fino al 2010 per trasformare la concessione in autorizzazione, come previsto dal D.M. 316/06.

A sintetizzare tutti i provvedimenti emanati per riorganizzare il settore e per sgomberare il campo da difficoltà interpretative dovute al sovrapporsi di norme, vi è una circolare ministeriale, firmata dal direttore generale per il trasporto di persone e cose del Ministero dei Trasporti, la numero 2 del 23.3.07.

Nella circolare del Ministero dei Trasporti vengono spiegate tutte le modalità operative per il rilascio delle autorizzazioni per il trasporto di linea interregionale di competenza statale: in primis la sicurezza delle aree di fermata e del percorso stradale. Il secondo punto tratta le modalità di presentazione delle domande per l’istituzione, il rinnovo e la modifica del servizio di linea interregionale. Questo punto è estremamente importante in quanto precisa i requisiti che devono avere le aziende (onorabilità, idoneità professionale, capacità finanziaria e accesso alla professione di trasportatore di persone su strada) e soprattutto gli autobus da impiegare sulle linee (di tipo classe B o III, non acquistati con sovvenzioni pubbliche). I requisiti citati non devono essere dimostrati da chi già da anni esercita l’autotrasporto di persone in concessione governativa.

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Il trasporto di persone "su gomma" in Italia

di Christian Bizzi

 

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Protestano gli autisti di SILA Varese

sintesi di Daniele Bizzi; fonte dati: "La Prealpina" del 19 aprile 2007

Autobus vecchi, scarsa manutenzione, orari pesanti, accordi sottoscritti ma pare mai rispettati e una tabella di percorrenza che risalirebbe al 1970. Questi i motivi della protesta (che non rappresentano una novità) che stanno mettendo in agitazione i dipendenti di SILA Varese, la società subentrata all’AVT. Secondo il personale, il parco autobus cittadino è vecchio e la manutenzione lascia a desiderare. Qualche settimana fa, la Provincia di Varese ha presentato i nuovi autobus acquistati per i servizi extraurbani, mentre a Varese città arrivano bus usati già vecchi di quattro o cinque anni. Le tabelle orarie sono state stabilite ai tempi di A.Spe.M nel 1970, con una situazione viabilistica ben diversa da quella odierna e non consentono di rispettare le percorrenze, con inevitabili ritardi. Inoltre, va ricordato che nel 1995 i sindacati firmarono un accordo con il Comune, allora proprietario di AVT, per ridurre gli autisti da 120 a 96 e da 30 a 15 i meccanici, con i dipendenti che si sobbarcarono in tal modo il peso di un lavoro maggiore.
 
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Luino: TILO acquista 19 nuovi treni

sintesi di Daniele Bizzi; fonte dati: "L'Eco del Varesotto" e "Varesenews.com"  del 4-20 aprile 2007

Mercoledì 4 Aprile, alla stazione ferroviaria di Luino è arrivato un nuovo treno della Ferrovia Regionale TILO che attualmente collega la stessa Luino con Bellinzona. Il convoglio fa parte di una commessa complessiva di 19 treni, la cui consegna è prevista per il prossimo autunno. L'Etr 150 assomiglia molto all'Eurostar, anch'esso un'Etr, e raggiunge i 160 km/h. La TILO, al momento ne ha acquistati tre che viaggiano già sulle linee ticinesi della società. Per il momento su Luino continueranno a viaggiare i vecchi treni, comunque molto più dignitosi di quelli di Trenitalia, ma si prevede che per il 2008 un Flirt verrà impiegato sulla tratta Bellinzona-Luino. In attesa che il progresso arrivi anche al di qua del confine, dopotutto la società è italo-svizzera, i luinesi hanno potuto ammirare un gioiello di tecnologia e comfort.
 
        http://www.ecodelvaresotto.com/
        http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=69288
 
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Metrò del Mare: le due linee ripartono il 31 marzo 2007

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 16-28 aprile 2007

 

Anche per il 2007 viene riattivata la linea METRO’ DEL MARE nei golfi di Napoli e Salerno. Dopo il successo del 2006, con un incremento del 31,3 % di passeggeri rispetto all’anno precedente (256mila passeggeri nel 2006, dei quali il 17% provenienti da fuori regione e il 10% dall’estero), l’Assessorato ai Trasporti della Campania, guidato da Ennio Cascetta, rilancia il servizio dal 31 marzo al 14 ottobre (con largo anticipo rispetto gli anni precedenti).

Le prime due linee attive dal 31 marzo sono la MM2 (Napoli-Berevello, Seiano-Vico Equense, Sorrento, Positano, Amalfi e Salerno) e la MM3 (Bacoli, Pozzuoli, Napoli-Berevello, Seiano-Vico Equense, Sorrento, Positano, Amalfi e Salerno), mentre le altre linee saranno operative successivamente.

Anche la costa del Cilento avrà un suo collegamento, nel periodo 30 giugno-9 settembre, con Napoli, Capri e Sorrento, con possibilità di andata\ritorno nella stessa giornata.

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AMT Genova: entrano in servizio i nuovi Van Hool Ag 300 New

a cura di TPL Italia; fonte dati: "Autobus" di febbraio 2007

 

Sono arrivati a gennaio in Italia, più precisamente a Genova i primi Van Hool Ag 300 New, gli autosnodati della ditta belga (commercializzata in Italia da De Simon) con motorizzazione Euro 4.

Il lotto è di 14 veicoli che andranno a sostituire gli ormai obsoleti Iveco 471 Viberti, ma sono in arrivo anche 17 filosnodati Van Hool Ag 300 T.

Le caratteristiche dei nuovi arrivati nella flotta AMT sono:

-    lunghezza: 17.985 mm–larghezza: 2.550 mm–altezza: 3.280 mm (Alt. pavimento:330 mm);

-    passo tra 1° e 2° asse: 5.790 mm – passo tra 2° e 3° asse: 7.150 mm;

-    sbalzo ant.: 2.715 mm – sbalzo post.: 2.330 mm;

-    carreggiate (a carico): anteriore: 2.083 mm - - centrale 1.886 mm - posteriore: 2.044 mm;

-    angolo di sbalzo anteriore: 8° - angolo di sbalzo posteriore: 8°;

-    diametro di volta alle ruote: 19.800 mm;

-    diametro di volta tra muri: 24.000 mm;

-    motore: Man D2066 LOH 02 (Euro 4) – cilindrata: 10.520 cc – potenza: 360/1.900 cv/giri;

-    coppia: 178/1.200-1.750 kgm/giri – cambio: ZF 6HP 604 (prevista opzione Voith);

-    tara con conducente: 17.500 giri – posti seduti\totali: 34\153;

-    pesi max su assi: anteriore: 6.300 kg – centrale:6.900 kg – posteriore: 4.300 kg;

-    peso totale a terra: 28.000 kg;

-    scocca: in acciaio inossidabile con fiancate in acciaio galvanizzato;

-    testate: in vetroresina;

-    sportelleria: in lega leggera, con apertura a cerniera;

-    pavimentazione: materiale plastico antisdrucciolo;

-    porte: 4 a doppia anta rototraslante verso l’interno e a comando pneumatico (versione AMT);

-    illuminazione interna: il vano porte è illuminato con faretti a soffitto, mentre il padiglione è rischiarato da plafoniere a luce fluorescente disposte su due file;

-    accesso agevolato: munito di rampa elettrica Braun a comando elettromeccanico;

-    sedili: Fainsa Arianne con seduta antiscivolo e maniglia al top;

-    sedile conducente: Isringhausen a sosp. pneumatica con regolazione altezza e inclinazione;

-    pannelli indicatori: Aesys;

-    cruscotto: VDO-SIEMENS;

-    varie: equipaggiati con Gps per il monitoraggio della flotta.

La numerazione aziendale sarà dal numero 9301 a seguire; i filosnodati saranno impiegati sulla linea 20 e avranno numerazione aziendale 2101-2117.

 

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Sardegna: in arrivo il bando per i collegamenti interprovinciali

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 16-28 aprile 2007

 

Anche in Sardegna arrivano le gare per gli affidamenti regionali che copriranno i collegamenti tra i capoluoghi di provincia, i porti e gli aeroporti, per poi arrivare ai restanti collegamenti.

In Sardegna vi sono attualmente 52 operatori privati; con l’arrivo delle gare si vorrebbe creare un polo regionale pubblico di servizi TPL attraverso la trasformazione (già in corso) in S.p.A. dell’Azienda Regionale Sarda Trasporti (che gestisce i servizi extraurbani su gomma) e la sua integrazione con Fms (Ferrovie Meridionali Sarde) e FdS (Ferrovie della Sardegna). Nella finanziaria regionale è già prevista la trasformazione in S.p.A. con uno stanziamento di 15 milioni di Euro.

L’Assessore ai Trasporti della Regione Sardegna, Sandro Broccia, precisa che le gare sui servizi di livello regionale dovrebbero essere bandite entro la fine del 2007.

Sempre entro fine anno si cercherà di approvare il piano regionale dei trasporti (riforma avviata con la legge regionale n. 21 del 7 dicembre 2005) che contiene un capitolo specifico riservato al TPL. La legge regionale 21/2005 prevede l’apertura del mercato e della concorrenza, la separazione tra la pianificazione e gestione dei servizi e infine la separazione tra la gestione delle infrastrutture e la gestione dei servizi; inoltre è prevista l’integrazione dei servizi di linea con quelli NCC, a chiamata e a percorso variabile. Quest’ultima scelta si rende necessaria per via della concentrazione urbanistica del territorio sardo, caratterizzata da due sole grandi aree metropolitane e una bassa densità di popolazione.

Attualmente si sta sperimentando nell’area cagliaritana il servizio “Amico bus”, un servizio a chiamata per le persone disabili (in un anno ha registrato 62 passeggeri con 499,57 km percorsi). Il parco autobus è in fase di rinnovo con l’arrivo di 339 veicoli entro il 2009 (109 Mercedes arriveranno già entro giugno 2007). In conclusione verrà testato entro il 2007 il pendolino della casa spagnola con motore Diesel.

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La mostra "Viaggio ai tre laghi - Le tramvie del Varesotto"

a cura di Daniele Bizzi

 

A pochi giorni dalla conclusione dell’esposizione di Fagnano Olona, dove si è registrata una notevole affluenza di visitatori (oltre 2.000 presenze), la mostra “Viaggio ai Tre Laghi - Le Tramvie del Varesotto” ha riaperto i battenti Sabato 28 Aprile, stavolta in una località simbolo della storia tramviaria varesina, Lavena Ponte Tresa. La nona edizione di questa interessante rassegna espositiva è realizzata, come sempre, dell’ormai consolidato gruppo di appassionati formato da Maurizio Miozzi, Giovanni Piazza, Daniele e Giuliano Bizzi, Umberto Bellorini, Gianfranco Benzoni e Paolo Ricciardi, con il patrocinio del Comune di Lavena Ponte Tresa (che ha messo a disposizione i locali della Biblioteca Comunale “Lidia Macchi”, sede dell’evento), della Pro Loco e della Comunità Montana Valganna e Valmarchirolo.

 

Due sono le linee tramviarie che facevano capo a Ponte Tresa, una per Luino e una per Ghirla – Varese.

 

La “Luino – Ponte Tresa”

La prima tramvia ad essere costruita nel varesotto è stata quella che collegava Luino a Ponte Tresa, dal Lago Maggiore al Lago di Lugano. In origine questa tramvia doveva essere parte integrante di un progetto più ambizioso, ovvero un collegamento con il Lago di Como, fino a Menaggio, passando per Porlezza. Il 1° Marzo 1880 la “Banca della Svizzera Italiana” di Lugano divenne la maggior finanziatrice del progetto,. ma con atto di cessione del 13 Dicembre 1883, la “Società di Navigazione e Ferrovie del Lago di Lugano” subentrò nella concessione alla Banca della Svizzera Italiana, che stava attraversando un delicato momento di crisi economica. Il 17 Novembre 1884 la ferrovia a vapore Menaggio–Porlezza entrò in esercizio, mentre più difficoltosa si rivelò la costruzione della Luino–Ponte Tresa. La particolare configurazione del territorio non contribuiva alla realizzazione di quest’opera. La linea, lunga Km 12,232 entrò comunque in funzione il 26 Febbraio 1885. Nel 1904 venne firmata una convenzione tra la “Società di Navigazione e Ferrovie del Lago di Lugano” e la “Società Varesina per Imprese Elettriche” promossa da quest’ultima, al fine di ottenere di poter utilizzare la stazione di servizio per la ferrovia elettrica Varese–Luino, in quel momento in fase di realizzazione. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, il 6 Giugno 1919, venne sottoscritto tra la “Società di Navigazione e Ferrovie del Lago di Lugano” e la “Società Varesina per Imprese Elettriche” l’atto di cessione a quest’ultima di «[…] tutte quante le attività di qualsiasi natura e carattere che costituiscono la linea ferroviaria Ponte Tresa–Luino quali esistevano al giorno 1° Settembre 1918 per il prezzo di £. 650.000 […]», con l’obbligo di eseguire l’elettrificazione della linea e l’allargamento dei binari per consentire l’allacciamento delle stazioni terminali di Ponte Tresa e di Luino con la ferrovia elettrica Ghirla–Ponte Tresa. I lavori di elettrificazione iniziarono nell’Ottobre 1923, ottenendo un sistema unico di trazione per tutte le linee. Il 3 Maggio 1924 iniziò il servizio a trazione elettrica sulla Ponte Tresa–Luino e le piccole locomotive a vapore entrano nel mondo dei ricordi.

 

La “Ghirla – Ponte Tresa”

Nel secondo decennio del XX° Secolo venne progettata e realizzata una tramvia diramazione della Varese–Ghirla–Luino, la Ghirla–Ponte Tresa. Il 17 Luglio 1914 iniziò il servizio sul primo tronco da Ghirla a Marchirolo e, a solo un anno di distanza il susseguente tronco Marchirolo–Ponte Tresa era compiuto. La lunghezza, fra la stazione di Ghirla e quella di Ponte Tresa era di Km. 9,900; la diramazione della linea Ghirla–Luino si trovava 560 metri dopo lo scambio di uscita dalla Stazione di Ghirla. Questo tratto veniva percorso su un unico binario e i treni venivano istradati verso Luino o Ponte Tresa mediante la manovra di uno scambio nella Stazione di Ghirla, sotto la sorveglianza del Capo Stazione. La ferrovia terminava nel piazzale della stazione della ferrovia Ponte Tresa–Luino, con una stazione comune.

 

La Trasformazione delle Linee

Negli anni ’30 presero corpo i primi progetti di trasformazione delle tramvie in autoservizi, ma le lungaggini burocratiche e lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale il 10 Giugno 1940, portarono al blocco del progetto in questione. Negli ultimi mesi del 1944, il governo della Repubblica Sociale Italiana decise l’istituzione di una zona chiusa parallela al confine svizzero entro la quale fu vietata la permanenza anche alla popolazione stabile. Anche la zona servita dalla ferrovia Luino–Ponte Tresa dovette essere evacuata. Il paese di Cremenaga, fu totalmente svuotato dei suoi abitanti, pertanto si ritenne inutile continuare l’esercizio della linea che fu sospeso con decorrenza 1° Novembre 1944. A guerra finita, il servizio non venne subito ripristinato; solo il 20 Luglio 1945 venne autorizzata la riapertura, limitatamente al tratto Luino–Cremenaga, a partire dal giorno 23. Nel 1946, si iniziò a considerare la soppressione definitiva della ferrovia Luino-Ponte Tresa e riprese corpo l’idea di costruire una strada, che avrebbe dovuto occupare il sedime ferroviario. L’8 Gennaio 1948, il Ministero dei Lavori Pubblici autorizzò la S.V.I.T. (Società Varesina Imprese Trasporti, che nel 1940 era subentrata alla S.V.I.E. nell’esercizio delle tramvie Varesine) a disarmare la ferrovia nel tratto Cremenaga-Ponte Tresa per poter dare inizio ai lavori per la costruzione della strada. Alla fine dell’estate 1948, a seguito dell’approvazione definitiva data dal Ministero dei Lavori Pubblici alla realizzazione anche del tratto stradale Cremenaga-Luino, la S.V.I.T. comunicò ai comuni interessati che dal 1° Ottobre veniva soppresso il residuo tronco ferroviario Cremenaga–Luino. La Ghirla-Ponte Tresa, sopravvisse ancora per qualche anno. Nell’estate 1953, a causa della forti piogge venne dapprima sospeso il servizio sulla tratta Ghirla-Luino. Prendendo a pretesto quest’evento, il 20 Agosto 1953 la Direzione della S.V.I.T., attraverso l’Ordine di Servizio n° 20, decise la sospensione del servizio sulla linea Ghirla–Ponte Tresa, a partire dal giorno 25, «[…]rimanendo provvisoriamente l’esercizio ferroviario da Ghirla a Cadegliano Viconago con due coppie giornaliere feriali […]», solo perché lungo la strada vi era una strettoia non ancora allargata a sufficienza da permettere il comodo passaggio degli autobus. Questo residuo tronco andò in pensione il 28 Febbraio 1955, quando anche l’ultimo tratto di tramvia, la Ghirla-Varese venne trasformato in autoservizio.

 

La Mostra rimarrà aperta sino al 13 Maggio, con ingresso libero, osservando i seguenti orari: dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00

 

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        http://www.comunelavenapontetresa.eu/eventi/Dettaglieventi.asp?ID=73

        http://www.valganna.info/forum/index.php

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I Mondiali di Ciclismo corrono in autobus

sintesi di di Daniele Bizzi; fonte dati: "Varesenews.com" del 26 febbraio 2007

 

Trenta pullman con le insegne del mondiale di ciclismo scaldano i motori per dare visibilità al grande evento sportivo che colorerà Varese nel Settembre 2008. È stato infatti reso noto l'accordo tra la società organizzatrice e “Autolinee Varesine S.r.l.” che orneranno i lunotti posteriori di ben trenta autobus con i marchi iridati: ventuno sono quelli che effettuano servizio extraurbano, i restanti invece vengono utilizzati per i viaggi. «Varese 2008: un evento da non perdere. Un Mondiale da vincere» è lo slogan scelto come si vede dalla fotografia. Un passo avanti Secondo il direttore generale della manifestazione, Gabriele Sola, quest’iniziativa è una tra le molte attività che, da qui all’autunno 2008, costituiranno il “tam tam” mediatico destinato a lanciare il mondiale: un crescendo che contribuirà a rendere la rassegna iridata davvero irrinunciabile. L’obiettivo è quello di rivolgersi sia al pubblico che ama il ciclismo e la bicicletta sia all’ampio target costituito da chi è interessato a vivere, almeno una volta nella vita, l’emozione di “esserci”. Si vuole cioè regalare al pubblico le stesse emozioni provate da coloro che hanno seguito dal vivo le Olimpiadi ed i Mondiali di calcio»

 

        http://www3.varesenews.it/mondiali2008/articolo.php?id=66408

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Legambiente: Trasporto Pubblico al capolinea

a cura di Christian Bizzi; fonte dati: Legambiente - www.legambiente.it 

 

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Libealizzazioni TPL: a Milano da luglio AGI subentrerà nel servizio suburbano dell'area sud-est; 250 conducenti in sciopero

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 28maggio-9giugno 2007

 

Uno dei primi risultati delle liberalizzazioni è già visibile all’ATM di Milano dove 250 conducenti sono in sciopero (uno ogni due settimane). È il primo grande passaggio di personale nel settore “autoferrotranviari” che vede interessata l’azienda pubblica di trasporti milanesi e l’azienda privata AGI SpA partecipata dal colosso francese TRANSDEV.

AGI SpA subentrerà dal primo luglio 2007 (1° lotto) nella gestione della direttrice Sud-Est per poi allargarsi dal primo novembre 2007 (2° lotto) verso Nord, in Brianza; in totale AGI si è aggiudicata due lotti per un totale di 11 milioni di bus\km e un valore di 18,5 mln\€.

Il trasferimento del personale per entrambi i lotti è stato bloccato da una sentenza del Tar, mentre per i successivi quattro lotti si attende una decisione dal Consiglio di Stato, in quanto sono stati bloccati dalla giunta Penati che aveva annullato le gare fatte dalla gestione Colli (due erano stati vinti da ATM in Associazione Temporanea d’Impresa con SAB, STIE e ATINOM, e due dal CONSORZIO CAL).

I sindacati chiedono il passaggio volontario del personale da ATM ad AGI, mentre ATM replica che i trasferimenti sono previsti dalla gara, quindi regolari e se si tenesse il personale, il nuovo gestore potrebbe assumere nuovi conducenti con contratti salariali molto bassi. Il direttore generale di ATM, Roberto Massetti, spiega che, nonostante le continue assunzioni di ATM, (ne sono previste 600 per il prossimo autunno in vista del potenziamento del servizio) il personale da trasferire ad AGI ha un’anzianità di servizio molto alta pertanto ha dei costi maggiori per l’azienda. Il problema di base è il trattamento economico meno vantaggioso previsto dal nuovo gestore rispetto all’ex municipalizzata, quindi i turni e gli orari di lavoro.

Una prima soluzione è stata ipotizzata dal nuovo presidente di ATM, Elio Catania, che propone una felssibilizzazione delle attività interurbane con il prolungamento dell’orario settimanale da 36 a 39 ore per il servizio interurbano. Massetti inoltre segnala che ci saranno problemi anche sul lotto che verrà assegnato ad ATM dove si ripeteranno gli stessi problemi.

Intanto AGI sta organizzando il servizio dal 1°luglio con circa 55 conducenti di ATM, inviando agli interessati le lettere  per le visite mediche obbligatorie presso le strutture di FS; per gli altri 190 c’è tempo fino a novembre, quando verrà avviato il secondo lotto. L’amministratore delegato di AGI, Renato Mazzoncini, commenta di essere in attesa delle decisioni del Tar ed eventualmente di avviare il primo lotto con i propri conducenti visto le piccoli dimensioni e il servizio ridotto per via della chiusura delle scuole. Se non avverrà il passaggio del personale da ATM, AGI avrà due mesi di tempo per assumerne di nuovi.

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Libealizzazioni TPL: a Roma è bufera su Tevere TPL

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 28maggio-9giugno 2007

 

A Roma si è scatenata una vera e propria bufera sulla TEVERE TPL, la Società per Azioni che ha vinto le gare per le linee periferiche di autobus urbani della capitale.

Dai controlli effettuati sono emersi scarsa manutenzione dei veicoli, anzianità del parco veicolare, nonché sporcizia e insicurezza. I lavoratori hanno proclamato otto scioperi in otto mesi per riuscire ad ottenere l’equiparazione salariale con i colleghi di TRAMBUS, l’azienda di tpl di proprietà del Comune di Roma.

Il presidente della commissione speciale per la qualità e sicurezza sul lavoro, Fabio Nobile, chiede la rescissione del contratto, mentre l’Agenzia per la mobilità del Comune che ha gestito la gara, è stata incaricata di redigere un altro rapporto da presentare entro il mese di giugno. L’assessore alla Mobilità romana, Mauro Calamante, vuole trovare una soluzione al disagio salariale dei dipendenti cercando di reperire delle risorse, mentre prima di rescindere un contratto occorre applicare le sanzioni previste a causa delle inadempienze.

La TEVERE TPL è una società consortile composta da SITA, APM ESERCIZI, ARPA e COTRI, che nel 2005, essendo l’unica rimasta in gara, ha vinto l’assegnazione di 26,5 mln di bus\km (76 linee) subentrando a se stessa nelle periferie romane per un corrispettivo di 188,5 mln\€ l’anno.

L’agitazione scatenata dai conducenti di TEVERE TPL è per via delle retribuzioni troppo basse, infatti viene applicato il minimo previsto dal contratto collettivo nazionale, mentre i colleghi di TRAMBUS ricevono una serie di indennità, tra cui ancora quella legata al Giubileo, in grado di gonfiare di un terzo la busta paga.

TEVERE TPL si difende con il direttore generale Marco Scialone, che sostiene di avere un contratto con l’Agenzia per la mobilità del Comune e lo si deve rispettare, aggiungendo che l’azienda è privata e non comunale. Il direttore generale ammette che ci sono delle inadempienze, ma che non dipendono dall’azienda e non così gravi da giustificare la rescissione del contratto. TEVERE TPL incassa 2,36 €\km per gestire il servizio.

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Servizio ATAC Mobile a Roma: 234 linee via cellulare

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 28maggio-9giugno 2007

 

Al via la nuova sperimentazione di ATAC MOBILE realizzata per l’Agenzia per la Mobilità pubblica e privata del Comune di Roma in collaborazione con il ministero dell’Ambiente sul servizio via cellulare di tutte le informazioni relative al traffico stradale delle maggiori arterie stradali, nonché sui tempi di percorrenza dei singoli veicoli pubblici.

Le linee di trasporto coperte dal servizio sono al momento 234 (199 facenti capo a TRAMBUS e 35 al gestore privato TEVERE TPL), pari al 65,9% di quelle operative sulla rete romana, mentre sono 6486 le fermate servite (77,8% del totale).

Per attivare il servizio occorre registrarsi sul sito internet www.atac.roma.it.

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Asse Piemonte-Liguria: migliorano i servizi per i pendolari

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 28maggio-9giugno 2007

 

Tra le Regioni Piemonte e Liguria in arrivo miglioramenti per i collegamenti di trasporto pubblico interregionale, in particolare sulla linea ferroviaria Acqui-Ovada-Genova.

Il 14 maggio è stata siglata un’intesa tra gli assessori alle Infrastrutture e Trasporti Luigi Merlo (Liguria) e Daniele Borioli (Piemonte) al fine di avere, tra le due amministrazioni, una collaborazione a 360° con l’unico intento di rendere più efficienti i trasporti su gomma e su ferrovia tra Piemonte e Liguria.

Oltre alla linea ferroviaria Acqui-Ovada-Genova, saranno interessate diverse linee automobilistiche e altre 7 tratte ferroviarie  tra cui la Cuneo-Ventimiglia-Nizza, la Torino-Arquata S.-Genova e la Limone-Savona-Genova in modo da migliorare i percorsi, gli orari e le fermate, con il monitoraggio della puntualità e della qualità dei servizi, soprattutto di quelli ferroviari. Non mancherà un coordinamento sulle politiche tariffarie.

Da dicembre l’orario Trenitalia sarà rimodulato cercando di accogliere le varie richieste dei pendolari che chiedono di anticipare al mattino l’orario di alcuni convogli da Acqui verso Genova e di posticiparli nella fascia serale.

Inoltre le due Regioni hanno chiesto a RFI il superamento di 31 passaggi a livello e barriere anti-rumore; modifiche che verranno in parte effettuate con i lavori di manutenzione del periodo estivo che comporteranno qualche disagio per l’utenza.

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Stop ai bus inquinanti in Lombardia

sintesi di Daniele Bizzi; fonte dati: "Corriere del Verbano" del 20 giugno 2007

 

Dal 1° Luglio 2007 sull’intera rete stradale lombarda, tranne le autostrade, non potranno circolare gli autobus di tipo urbano, suburbano e interurbano non catalizzati (pre Euro 1). Lo stabilisce una delibera del 15 Giugno del Pirellone, che esclude dal divieto i veicoli a gasolio dotati di efficace filtro antiparticolato, i mezzi delle Forze dell’Ordine e quelli utilizzati dai Vigili del Fuoco, Pronto Soccorso e altri. Deroga poi, sino al 31 Dicembre 2007 viene concessa anche agli autobus che abbiano in corso una procedura di installazione o omologazione dei filtri stessi, oltre che a quelli per i quali sia già stata programmata la sostituzione entro la fine dell’anno.

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Milano: prolungamento MM3 fino a Paullo

tratto da "La Provincia in casa" n° 10 di giugno 2007

 

Il ministro Antonio Di Pietro ha assicurato il sostegno del Governo per la realizzazione di fondamentali infrastrutture di trasporto pubblico, in particolare per il prolungamento della MM3 da San Donato fino a Paullo. Il progetto preliminare - stilato su un accordo fra gli Enti locali stipulato nel 2004 - è stato consegnato il 17 maggio 2006. Il tracciato prevede un prolungamento di 14,7 km, dei quali il 55% in sotterraneo, il 22% in superficie, l'11% in trincea e il 12% su viadotto o ponti. Le otto stazioni previste sono San Donato Est, San Donato Centro, Peschiera Centro, Peschiera Est, Pantigliate-Mediglia, Caleppio Cerca, Paullo Cantro e Paullo Est. Le prime cinque sono sotterranee, le restanti sono fuori terra. Ad esse saranno collegate aree di interscambio di rilevanza sovralocale, a Peschiera Est, Caleppio Cerca e Paullo Est, dove verrebbe localizzata anche l'area d'interscambio per veicoli privati, connessa alla realizzazione della Tangenziale Est Esterna. Il costo complessivo è previsto in 798 milioni di euro, con una durata dei lavoro di 5 anni.

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Nuovi filobus per Riviera Trasporti

sintesi e fotografie di Simone Volpe

 

Dopo alcuni mesi di attesa sono finalmente arrivati al deposito RT di Sanremo i due nuovi filobus da 12 metri modello “Trollino” prodotti dalla polacca Solaris. Al momento si trovano presso il deposito della “città dei fiori” in attesa di ottenere targa e matricola aziendale, dopodichè potranno entrare in servizio sulle strade della Riviera Ligure. L’acquisto di questi nuovi mezzi, in un momento in cui non molte città puntano sul filobus, rientra in un più ampio programma di rinnovo del parco attuato dalla RT nel corso degli ultimi anni che ha portato all’acquisto, nel solo 2006, di 27 nuovi autobus, (Irisbus Moovy, Bredamenarinibus M321 da 2 porte, De Simon extraurbani da 10,5 metri, Iveco Daily) e all’accantonamento, o a un utilizzo ridotto, di alcuni di quelli più vecchi.

La Riviera Trasporti, azienda di Imperia che gestisce il trasporto pubblico nei comuni compresi tra Ventimiglia e Andora, utilizza i filobus su tre delle sue quasi quaranta linee: la Sanremo-Ventimiglia, la Sanremo-Taggia e la linea 14 (servizio urbano di Sanremo); al momento, tuttavia, solo quest’ultima può essere gestita con filobus poiché sulla Sanremo-Ventimiglia (linea 2), per ragioni tecniche, può circolarne solo un numero limitato, mentre sulla Sanremo-Taggia (linea 13) la presenza di alcuni cantieri, che hanno imposto lo smantellamento della rete aerea e lo spostamento della stazione ferroviaria, non ancora collegata, costringono, ormai da anni, ad una completa gestione con autobus, generalmente Irisbus Europolis, Autodromo Busotto e Irisbus Moovy.

Riguardo al parco RT, l’azienda, dopo l’accantonamento – a detta di molti precoce – dei Portesi da 10,5 e 12 metri, dispone solo di due modelli di filobus, l’uno di marca Bredabus, l’altro Menarini; i primi, serie 1700, sono dotati di pianale semiribassato (uno scalino) e di un motore diesel, grazie al quale possono procedere anche in marcia autonoma; i Menarini serie 1600, invece, sono di concezione un po’ più datata e non possono avanzare se non sono collegati alla rete aerea. Alcuni di questi veicoli sono stati accantonati, ma i restanti sarebbero appena sufficienti per gestire le tre linee, quindi al momento si ha, senza dubbio, un’eccedenza nel numero di mezzi.

L’acquisto di solo due nuove vetture non cambia la situazione, ma è un passo importante in quanto si tratta dei primi filobus a pianale ribassato del parco RT, dotati di tutti i comfort che caratterizzano i nuovi autobus e filobus, quali, per esempio, l’aria condizionata e lo spazio per la carrozzina disabili. Esternamente presentano una linea abbastanza filante, anche se quello che colpisce e la quantità di apparecchiature che trovano spazio sul tetto, in parte coperte da un’elegante carenatura. La colorazione è quella tipica dei nuovi autobus RT: bianco con una banda orizzontale azzurra tra i finestrini e il tetto, in questo caso più spessa per poter coprire l’intera carenatura. All’interno, invece, questi mezzi presentano sedili di nuovo tipo, che si preannunciano essere comodi, sui quali risalta un vistoso logo “RT” e un gran numero di posti a sedere: una configurazione adatta a linee come la Sanremo-Ventimiglia o la Sanremo-Taggia che, pur essendo extraurbane, transitano in una serie ininterrotta di abitati, ma anche a quella urbana di Sanremo, mai troppo affollata e frequentata anche da parecchie persone anziane. Gli ingombri interni sono, ovviamente, quelli di un normale autobus o filobus di nuova concezione. Quando la carrozzina disabili non è presente, nello spazio ad essa riservato si trovano due sedili disposti trasversalmente. Da non dimenticare le tendine ai finestrini che, finchè resisteranno agli attacchi dei vandali, potranno rendere il viaggio ancora più piacevole ai passeggeri costretti a muoversi sotto il sole della Riviera di Ponente. Altro particolare da non trascurare sono le telecamere di videosorveglianza, installate anche sui bus più recenti che rendono, invece, il viaggio ancora più sicuro.

 

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ATM: ventilatori e vapore in metro

tratto dal quotidiano "Metro" del  17 luglio 2007 - www.metronews.it

 

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Nuovi treni per LeNORD

articolo tratto da "Trasporti in Lombardia" Anno XIX n. 59 di Giugno 2007 - foto di Alessio Pedretti

 

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Autobus a chiamata: servizio in crescita

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 23luglio-4agosto 2007

 

Il servizio AUTOBUS A CHIAMATA è in continua crescita e si integra sempre più con il trasporto pubblico locale coprendo esigenze di disagio sociale o per servire zone periferiche.

I principali progetti pilota organizzati dagli Enti pubblici, quindi sovvenzionati, sono:

- Progetto Twist: copre le zone rurali delle regioni Abruzzo, Marche, Molise e Puglia ed è sovvenzionato con finanziamenti europei, ma terminato lo scorso 30 giugno per cessazione dei fondi;

- +Bus: interessa la zona di Roma e 120 comuni limitrofi; il servizio è gratuito per persone diversamente abili e costa alla Provincia di Roma 2,45 €\km;

- Provibus: progettato dalla Provincia di Torino per le zone collinari e vanta il costo più basso, ovvero 1,15 €\km (rispetto a 1 € del Tpl di linea);

- TaxiBus: sistema a pagamento della Provincia di Mantova avviato dal 2005 e finanziato anche dalla Regione Lombardia, ma ha costi molto elevati: 2,3 €\km rispetto all'1,3 €\km del Tpl di linea.

Secondo una ricerca presentata da Maria Antonietta Picardi, presidente del Comitato di pilotaggio del progetto Twist, in Italia sono attivi circa 20 servizi a chiamata diffusi dal Nord al Sud e quasi tutti si basano sulla possibilità per l'utente di prenotare la corsa telefonicamente o via internet.

Alcuni sono rivolti a particolari classi di utenza (anziani, disabili, ecc...) come lo Stradibus della Provincia di Cremona, il Telebus della Regione Emilia Romagna, il +Bus della Provincia di Roma o il PersonalBus del Comune di Firenze. Altri sono destinati a servire zone a bassa richiesta periferiche o rurali, come il Twist delle Regioni Abruzzo, Marche, Molise e Puglia, il Provibus della Provincia di Torino attivo nei comuni collinari a bassa densità abitativa, il Drinbus di Genova che copre i collegamenti con alcuni rioni periferici o il Civitas di Potenza.

Altro punto in comune è il finanziamento che è quasi sempre di mano pubblica; in alcuni casi coprono l'intero costo, in altri invece è richiesto un piccolo contributo all'utenza.

Di finanziamento interamento pubblico è il +Bus della provincia di Roma che costa 12mln €\anno con 4500 chiamate attuali (contro le 572 del 2005, primo anno di sperimentazione del servizio); la provincia per il prossimo anno intende stanziare soli 9mln € nonostante l'incremento del servizio.

Un esempio positivo è il Provibus della Provincia di Torino, attivato con finanziamento regionale (ad oggi però non ancora riscosso) nel luglio 2006; il servizio è stato ottimizzato al punto tale da passare dai 23 km percorsi nei primi mesi per accompagnare un passeggero agli attuali 4,6 con un costo al km di 1,15 €. Il 35% della popolazione della zona collinare Torinese, dichiara di servirsi del servizio almeno una volta a settimana, mentre il 32% lo adopera due volte a settimana.

È in previsione l'estensione del servizio nelle Province di Alessandria e Vercelli, più diverse convenzioni con le Asl per il trasporto degli anziani.

L'esempio opposto è quello del TaxiBus della Provincia di Mantova, che nonostante i grossi contributi della Provincia e della Regione Lombardia, fa pagare il biglietto fino a 2,4€ e continua a marciare costando 2,3€ al km.

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Trenitalia: gare regionali in Emilia Romagna

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 19-31 marzo 2007

 

I treni regionali dell’Emilia Romagna sono stati messi a gara d’appalto e l’unica offerta pervenuta è stata quella di TRENITALIA in consorzio con aziende locali, sia ferroviarie che di trasporto pubblico locale. Gli unici concorrenti selezionati nella fase di prequalifica erano i francesi di VEOLIA TRANSPORT, che hanno preferito ritirarsi. La commissione giudicatrice ha tempo fino alla prima settimana di aprile per valutare se l’offerta di TRENITALIA sia adeguata.

Il lotto in gara è composto da 16,27 milioni di treni\km per un valore annuo di 93,80 milioni.

Se l’offerta sarà adeguata, TRENITALIA potrà iniziare ad esercitare il servizio in ATI con altre aziende già da dicembre (in concomitanza con l’uscita del nuovo orario ferroviario). Le aziende in questione sono FER, ACT Reggio Emilia e ACTM Modena: tutte e tre associate con TRENITALIA danno vita al CONSORZIO TRASPORTI INTEGRATI.

Il capitolato prevede che il vincitore della gara abbia 2 anni di tempo per reperire sul mercato locomotive e carrozze da impiegare sulle linee; questo punto è stato introdotto proprio per consentire a eventuali competitor degli attuali gestori di assicurare il servizio. Probabilmente l’investimento è stato ritenuto troppo oneroso anche dal colosso VEOLIA TRANSPORT, che ha preferito ritirarsi.

Se l’offerta presentata dal CONSORZIO TRASPORTI INTEGRATI non risultasse idonea, si dovranno prolungare i contratti di servizio già esistenti e per la maggior parte già in mano ai gestori firmatari dell’offerta.

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Indagine di Hermes-Asstra sull'evasione tariffaria nelle principali città italiane

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 9-21 luglio 2007

 

La media nazionale di chi non paga il biglietto sui veicoli pubblici si aggira intorno al 6%. La città con il tasso d'evasione più alto è Napoli con il 16%, seguita a ruota da Milano (9%), Bari (6%), Roma e Torino (4%), Genova (3%), chiudono la classifica Verona (2%) e Trieste (1%).

Secondo l'indagine di Hermes-Asstra, il popolo dei portoghesi pesa sui bilanci delle aziende di tpl almeno per 140mln €\anno su un campione di 44 aziende. Marcello Panettoni, presidente dell'Associazione delle aziende pubbliche, sottolinea che le percentuali potrebbero schizzare alle stelle per via delle difficoltà di rilevare a tappeto il fenomeno su tutti i passeggeri trasportati effettivi. Fa notare Panettoni, che ACTV Venezia, azienda di cui è anche presidente, ha messo a punto un sistema per ridurre l'evasione riducendo dall' 8% all'1,16% la percentuale di portoghesi sulla navigazione e dal 9,4% al 2,7% sul servizio automobilistico, recuperando in totale circa 5,7mln di euro.

La media nazionale continua ad essere troppo alta rispetto alle altre città europee, dove il tasso di evasione si attesta sotto il 4%. A Barcellona e a Londra la percentuale è all'1%, a Stoccarda al 3%, mentre l'eccezione è Marsiglia, dove si raggiunge il 20%.  L'alto tasso di evasione è dovuto alla perdita di immagine e di attendibilità dell'azienda; inoltre i disagi provocati dai lavori per la costruzione della tranvia hanno demotivato l'utenza ad un corretto utilizzo del servizio.

Tra le soluzioni più interessanti da segnalare sul versante controlli, vi sono quelle di ATM Milano che ha attivato una campagna di formazione del personale addetto alle verifiche di bordo e quelle di RT Imperia, APAM Mantova e SUN Novara che hanno garantito la presenza delle forze dell'ordine a bordo durante i controlli. All'ATAF Firenze sono gli autisti stessi che oltre a vendere i documenti di viaggio hanno il potere di effettuare i controlli sui percorsi per raggiungere il posto di lavoro.

Altro sistema antievasione è l'introduzione della biglietteria elettronica come avviene in Campania con l'UnicoCampania, mentre all'AMTAB Bari e all'AMAT Palermo hanno dotato i verificatori di un collegamento all'anagrafe per il controllo on-line dei dati dei trasgressori.

In chiusura si segnala l'esperienza di ATAC Roma che ha installato su alcune linee delle emettitrici di biglietti a bordo.

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Palermo: quasi pronto l'anello ferroviario urbano

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 23luglio-4agosto 2007

 

Per far fronte all'emergenza traffico, la città di Palermo negli scorsi anni ha adottato il piano urbano della mobilità, grazie al Sindaco, Diego Cammarata, nella veste di commissario straordinario per l'emergenza traffico.

Secondo i programmi, tra poco più di tre anni, salvo intoppi, dovrebbe entrare in servizio un'altra tratta dell'anello ferroviario, una linea circolare nel centro cittadino, con caratteristiche simili alla metropolitana e con percorso in sotterranea.

Il progetto e i lavori sono stati aggiudicati da RFI per 77mln con fondi statali, regionali e comunali. L'appalto è stato assegnato ad un'impresa di Catania, la Tecnis S.p.A.

Il servizio attualmente è già attivo tra le stazioni di Notarbartolo e Piazza Giachery, ma per completare l'opera occorrono ancora 60mln. I lavori appaltati devono essere effettuati in 1035 giorni, dopo 180 per la progettazione. La nuova linea arriverà fino a Piazza Politeama con due fermate, Porto e Politeama. Con il secondo lotto nascerebbe anche la fermata di Malaspina\Catania e un tunnel pedonale da Piazza Politeama e Piazza San Francesco. In totale, a pieno regime, le stazioni dovrebbero essere otto con una distanza intermedia di 700 metri.

I convogli in esercizio saranno i “Minuetto” acquistati da Trenitalia più di un anno fa con contributi regionali.

La capacità massima di trasporto sarà di circa 2400 viaggiatori\ora, con frequenza media delle corse di 15 minuti (a regime definitivo si scenderà a 5 minuti); la velocità d'esercizio sarà compresa tra 30 e 80 km orari con un tempo di percorrenza stimato per l'intero tragitto di circa 13 minuti.

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Milano: arriva la metro 5

tratto da "Linea Diretta" anno 9 n. 7 di  Luglio/Agosto 2007

 

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A Parma il bus si fa in quattro

sintesi di Dario Vincini; fonte dati: "Linea Diretta" anno 9 n. 7 di  Luglio/Agosto 2007

 

La TEP SpA, l'azienda di trasporto pubblico di Parma, per esaudire le esigenze della sua clientela cerca di realizzare un servizio sempre su misura creando:

- DiscoBus: nelle serate di venerdì e sabato attraversa la città facendo tappa in tutti i principali locali della zona;

- Prontobus: servizio di autobus "a chiamata" attivo in città alla sera su prenotazione;

- Campus Express: in funzione durante il periodo scolastico collega la stazione con l'ateneo nelle fasce orarie di maggior affluenza degli studenti;

- Hospital Bus: parte dalla stazione ferroviaria, dal centro cittadino o dal parcheggio d'interscambio del palasport e giunto in ospedale si trasforma in "navetta" arrivando ai vari reparti.

 

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Regione Campania: presentazione ufficiale nuovi autobus

a cura di Franco Di Noto; foto di Maurizio Pannico

 

Sono stati presentati ufficialmente, nella splendida cornice della stazione marittima di Napoli, i primi 60 autobus di un lotto complessivo di 1250 nuovi autobus che la Regione Campania ha acquistato direttamente, con un’unica gara europea aperta a tutte le aziende costruttrici e che verranno impiegati nei servizi urbani e extraurbani su tutto il territorio regionale. Andranno a sostituire progressivamente – entro il 2010 – il 91 per cento di tutti i mezzi con più di 15 anni di età di tutte le 123 aziende di trasporto regionale su gomma. Dodici diverse tipologie di veicoli ad alta tecnologia e rigorosamente ecologici, (tutti euro 4 ed euro 5 tra i quali 125 a metano e 15 elettrici), sono dotati dei più avanzati sistemi di monitoraggio, confort e sicurezza e sono in grado di garantire la massima efficienza e comfort di viaggio anche ai diversamente abili. I mezzi inoltre hanno un codice di colorazione nuovo ed unificato per tutta la regione, che permetterà di riconoscere gli autobus in servizio urbano (bianco – rosso) da quelli in servizio extraurbano (bianco – blu).

La colorazione è stata scelta direttamente dagli utenti, attraverso un concorso a premi riservato a tutti i residenti nella Regione Campania e che ha visto premiati 10 partecipanti con una bicicletta.

Alla cerimonia di presentazione erano presenti, tra gli altri, il Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino, l’assessore regionale ai trasporti Ennio Cascetta e Alessandro Rizzardi amministratore unico dell’Ente Autonomo Volturno, holding regionale per i trasporti della Campania, attraverso la quale la regione ha espletato la gara per l’acquisto degli autobus.

 

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100 anni del Trenino del Renon

foto di Alessio Pedretti

 

Il 13 agosto 2007 il Trenino del Renon ha compiuto i suoi primi cento anni.

Per festeggiare questo avvenimento si sono svolti svariati eventi nella zone delle stazioni di Collalbo, Soprabolzano e Maria Assunta.

L'impianto, a trazione mista, all'inizio della sua carriera collegava Bolzano a Collalbo, mentre ora è rimasto in attività il solo tratto tra Soprabolzano e Collalbo gestito dalla SAD di Bolzano.

 

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Un giorno sul Lago di Como

testo e foto di Massimo Zuccotti

 

Avevo già deciso da tempo di fare un gita sul Lago di Como; tuttavia, le piogge torrenziali che hanno caratterizzato tutto il nord Italia i primi giorni della seconda metà di agosto mi avevano tenuto fermo a casa a scrutare il cielo e a navigare su tutti i siti possibili e immaginabili di meteorologia in attesa del tanto sospirato miglioramento.

Finalmente per giovedì 23 agosto le previsioni davano un netto miglioramento rispetto ai giorni passati e così mi son deciso a partire. Andata Milano-Lecco con il regionale 2590 Milano-Tirano (tra l'altro limitato a Colico per lavori in stazione a Morbegno, composizione pilota piano ribassato passante + 6 MDVC + E 464.020 di spinta), arrivo a Lecco con qualche minuto di ritardo quasi tutti maturati tra Milano e Monza, e giù verso il lungolago.

Il servizio nel ramo di Lecco è quasi esclusivamente a carico delle motonavi serie ‘fiori’; infatti, sul lungolago lecchese troviamo il 'Dalia' ormai in disarmo e il 'Ninfea' attraccato al pontile. Poco dopo giunge anche l'Iris' da Bellagio che qui vediamo sfilare davanti alle case di Malgrate sotto un cielo ancora poco rassicurante…

Mi reco in biglietteria e con un biglietto di libera circolazione da €20.70 ho la possibilità di utilizzare tutti i battelli che voglio (per aliscafi e catamarani è necessario pagare a parte il supplemento) per tutto il lago e per tutto il giorno con possibilità di soste intermedie.
Salgo a bordo dell'Iris diretto a Bellagio in corsa 82 con arrivo previsto per le 11.25; la navigazione in questa prima tratta si rivela piuttosto tranquilla, nonostante un fastidioso vento contrario. Effettuiamo scalo a Abbadia Lariana, Mandello, Onno, Vassena, Limonta e Lierna prima di giungere in perfetto orario a Bellagio.

Trovandosi in posizione strategica, praticamente alla confluenza dei tre rami del Lario, il traffico di natanti, oltrechè di turisti, a Bellagio è sempre notevole tra traghetti, battelli, catamarani e aliscafi; nel giro di pochi minuti incrociamo la motonave traghetto 'Stelvio' diretta a Varenna e, dopo il nostro attracco al pontile 1, giungono la motonave traghetto 'Adda’ da Cadenabbia e, sotto il primo sole di giornata, la motonave 'Innominato' in corsa 10 da Como che mi condurrà fino a Colico.

Bellagio è una delle mete principali (se non la principale) per i turisti in visita sul lago e le code alla biglietteria e per salire e scendere dai natanti si sprecano; da notare che è stato installato un tabellone luminoso (come a Como) in cui sono indicate le varie destinazioni, l'orario, il pontile e l'eventuale ritardo di tutti i natanti in arrivo e in partenza.

Salgo sull'Innominato e prendo posto a prua; appena partiti incrociamo il gemello 'Fra Cristoforo' attraccato al pontile 3 che effettua la corrispondente corsa 23 Colico-Como.

Da notare che, nonostante da orario sia previsto il servizio di bar a bordo e che l'Innominato’ sia dotato di un angolo apposito, questo rimane chiuso e, in sua vece, è stato installato un distributore automatico.

A centrolago il servizio per il trasporto di autoveicoli nel quadrilatero Cadenabbia/Bellagio/Varenna/ Menaggio viene svolto quotidianamente da 3 motonavi/traghetto: dopo aver incrociato in precedenza 'Stelvio' e 'Adda', a Menaggio incrociamo il 'Ghisallo' che farà corsa parallela con l'Innominato’ fino a Varenna.

Dopo Varenna e Bellano l'Innominato’ si svuota e, visto che è quasi ora di pranzo, ne approfitto per mangiare un paio di panini che mi sono portato da casa.
Intanto, complice anche il fatto che a Musso non è sceso né salito nessun passeggero, abbiamo recuperato il ritardo di qualche minuto in precedenza accumulato e giungiamo a Colico al pontile 2 alle 13.35 in perfetto orario sotto un cielo che torna a minacciare pioggia.

Mentre passeggio per il lungolago di Colico, ecco giungere da Como l'aliscafo 'Freccia delle Valli' recentemente rientrato in servizio dopo importanti lavori di rimodernamento e in lontanza già si vede l'obiettivo principale di questo mio tour sul lago, ovvero la motonave 'Orione'.

L'Orione’ è l'ultima motonave arrivata sul lago di Como. Inaugurata ufficialmente lo scorso 12 maggio, in grado di trasportare 700 passeggeri, dopo alcuni problemi all'elica di prua ben presto risolti, viene impiegata giornalmente sulla corsa con ristorante e bar a bordo Como-Colico-Como in partenza alle 10.30 dal capoluogo lariano; eccola in arrivo a Colico con qualche minuto di ritardo.

Salgo a bordo e do un'occhiata all'allestimento interno; interessante e silenziosa la saletta di prua con ampi oblò panoramici, mentre la prua risulta essere troppo sacrificata, con pochi posti a sedere e bordi troppo alti. Per il resto, allestimento essenziale, la sala da pranzo ricorda molto una mensa un po' più elegante, siamo lontani dai divanetti in pelle del 'Volta' e del 'Manzoni'.Salgo sul secondo ponte, che si può raggiungere attraverso le scale o tramite l'ascensore, adibito anch'esso a sala da pranzo, ma con un ampio spazio centrale, evidentemente utilizzato per il ballo della crociera notturna del sabato; salgo sul terzo ponte che prevede, oltre al bar, la zona panoramica all'aperto. Mi posiziono in zona poppa, purtroppo infastidita dal rumore sordo degli scarichi appena sopra di essa; certo siamo lontani anni luce dal 'baccano' che si ha sul ponte superiore dell'Innominato (provato personalmente pochi minuti prima....), ma la cosa dà piuttosto fastidio trattandosi di una motonave appena inaugurata. In manovra, inoltre, le vibrazioni tipiche delle motonavi serie 'Volta' non sono del tutto sparite.
Sono pochi i temerari che sfidano il freddo vento che soffia sul ponte superiore; tuttavia, trovandosi piuttosto in alto, da esso si possono fare foto da una posizione insolita. A largo di Dervio, riesco a riprendere il piroscafo 'Concordia' in corsa verso Colico; da notare, poco sopra la prua del 'Concordia', la poppa del gemello 'Patria' che fa capolino.

Prima di Bellano incrociamo il catamarano 'Città di Como' diretto in alto lago; scendo dall''Orione’ a Bellano con un giudizio personale sulla nuova motonave tutto sommato positivo; breve scatto per raggiungere il lungolago e immortalare l'Orione in partenza, mentre incrocio un paio di persone che fanno la stessa cosa al contrario. Vista di lato e di poppa.

Mentre l'Orione si allontana, mi godo un'oretta sul lungolago di Bellano in attesa del piroscafo 'Concordia' che mi porterà a Como in corsa 45.
Finalmente (sono ormai quasi le 16....) il cielo si libera dalle nuvole ed esce il tanto atteso sole; come è ormai consuetudine, da qualche anno le corse con ristorante e bar a bordo 20-45 Como-Colico-Como il giovedì dei mesi di luglio e agosto sono appannaggio del piroscafo 'Concordia' che avevo già incrociato in precedenza mentre era diretto in alto lago.
La partenza da orario è prevista per le 16.03 ma già sapevo del ritardo accumulato in precedenza ed eccolo presentarsi a Bellano con circa 15 minuti di ritardo.

Appena partiti, si accoda l''Innominato’ che avevamo lasciato a Colico, anch'esso di rientro a Como in corsa 47, e che è stato superato dal 'Concordia' nella tratta Dervio-Bellano.

Per qualche minuto facciamo navigazione parallela, fino a quando le nostre rotte si separano, visto che l'Innominato punta su Varenna, mentre il ‘Concordia’ direttamente su Menaggio, dove incrociamo un'altra conoscenza del mattino, l''Iris’, di rientro nell'abituale ramo di Lecco.

A Bellagio dove, come di consueto, il movimento di passeggeri è notevole, incrociamo altre due conoscenze del mattino: il traghetto 'Stelvio' e, una volta ripartiti, l'aliscafo 'Freccia delle Valli' che pare 'perdersi' sotto lo sguardo austero del campanile della chiesa di San Giacomo.

Prosegue la nostra navigazione verso Como sempre con circa 15 minuti di ritardo che manterremo fino a destinazione.
A Lenno precediamo di poco il catamarano 'Città di Como' che deve attendere che il 'Concordia' liberi il pontile per poter attraccare a sua volta (da quest'immagine è ben evidente il doppio scafo); finalmente, all'altezza della Punta del Balbianello, il catamarano ci supera a tutta velocità, con annesso saluto da parte del personale di bordo, mentre incrociamo la motonave 'Lucia' in servizio navetta in centrolago; da notare, in alto a sinistra, l'Abbadia dell'Acquafredda situata appena sopra l'abitato di Lenno.

La navigazione procede tranquilla verso Como; all'altezza di Laglio, mi porto sul ponte superiore dove è possibile dare uno sbircio alla cabina da dove è possibile fare questo tipo di inquadratura e dare un'occhiata al lavoro del personale di bordo.

Da notare sul soffitto il monitor per il radar, le maniglie per azionare il fischio (usato abbondantemente nel corso della navigazione...) e, subito dietro la ruota del timone, la leva con le diverse posizioni di marcia: avanti normale, avanti adagio, fermo, indietro adagio e indietro normale.
Ormai siamo in prossimità di Como; sfiliamo davanti a Villa Geno, abituale attracco per natanti in attesa di prendere servizio o di essere inviati in cantiere. In questo caso 3 aliscafi erano in sosta: da sinistra a destra, 'Voloire', 'Guglielmo Marconi' e il più piccolo 'Freccia dei Gerani', mentre al pontile della Funicolare erano attraccati il 'Volta' a destra e il 'Milano' a sinistra e al pontile 5 il 'Manzoni' con dietro il 'Giglio' che fa capolino.

Con l'entrata in servizio dell'Orione le due motonavi della serie 'Volta', precedentemente utilizzate senza soluzione di continuità durante tutto l'orario estivo e in gran parte dell'orario primaverile, possono concedersi finalmente qualche giorno di riposo dopo oltre 50 anni di onorata carriera..
Attracchiamo al pontile 4 alle 18.55....ecco un particolare della ruota a pale e del nome.

Per rientrare in cantiere a Tavernola, suo abituale ormeggio, il 'Concordia' lascia il porto di Como in retromarcia e successivamente riprende la marcia in avanti mentre sopraggiunge il motoscafo 'Aquila' utilizzato intensamente nelle corse del primo bacino.

Avrei anche la possibilità di un breve giro Como-Torno-Como, ma decido che è sufficiente così, soddisfatto del bottino fotografico raccolto; mi reco alla stazione di Como Lago dove una doppia di EA 750 de LeNord mi condurrà a casa.
Si conclude qui questo mio reportage sul Lago di Como e i suoi natanti; spero che sia stato di gradimento e che possa invogliare per un giro in battello appena possibile.

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Mostra "Le Tramvie del Varesotto" a Grantola

di Daniele Bizzi; fonte dati: "Grantola - Immagini per raccontare una storia" di Maurizio Miozzi - Macchione Editore

Nell’ambito delle manifestazioni previste per il Cinquantesimo anniversario di costituzione di Grantola come Comune autonomo, è stata inaugurata ieri 8 Settembre, presso la “Casa Barozzi”, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, la decima edizione della mostra storica “Le Tramvie del Varesotto”, a cura di Maurizio Miozzi, Giovanni Piazza, Daniele e Giuliano Bizzi, Umberto Bellorini, Gianfranco Benzoni e Paolo Ricciardi, nella quale si possono ammirare diorami e modellini di tram; foto, cartoline, documenti d’epoca e libri di quella che fu l’imponente rete tramviaria dell’alto Varesotto, dismessa ormai più di cinquant’anni fa. Nel corso della serata verrà presentato il DVD “50 Anni del Comune” e la raccolta di Diapositive “Sentieri del Lago Maggiore”, entrambi curati da Maurizio Miozzi.

La nascita e lo sviluppo della rete tramviaria Varesina si ebbe tra la fine del XIX° Secolo e l’inizio del XX°, più precisamente tra il 1885 e il 1915. La realizzazione di tale sistema aveva portato ad offrire alla gente la possibilità di usufruire di un mezzo di trasporto più veloce di quelli fino a quel momento utilizzati, ovvero le carrozze a cavallo. Ci vollero parecchi decenni perché l’intera rete venisse completata e fu un fenomeno che interesso tutta l’area dell’alto Varesotto, da Luino ad Angera, passando per Varese, la Valcuvia il Sacro Monte e il Campo dei Fiori. Anche il paese di Grantola non fu immune dal “fervore tramviario” di quegli anni: la tramvia, e con essa il progresso, arrivò nel 1905 quando fu completato l’ultimo tronco della Varese – Luino, quello da Cunardo a Luino appunto. Nacque anche l’esigenza di costruire una Stazione, dove accogliere i passeggeri in transito e vendere i recapiti di viaggio. Qualche anno dopo, a seguito dell’imminente allacciamento della ferrovia valgannese con la tramvia per la Valcuvia, all’epoca in fase di costruzione, venne proposto un primo progetto per la costruzione dello stabile vicino alla chiesa di S.Pietro, ma di questo progetto non se fece nulla e la stazione di interscambio venne realizzata a Molino d’Anna. La fermata di Grantola venne poi realizzata al Km. 18,600 della linea ferroviaria, ai margini del paese sulla via per Bosco Valtravaglia. Le testimonianze dell’epoca ci hanno tramandato il ricordo che li vicino, negli angusti e fumosi locali dell’Osteria, si acquistavano i biglietti e gli abbonamenti. Nei pressi della stazione vi era, inoltre, anche un servizio automobilistico che consentiva ai viaggiatori di raggiungere le limitrofe località di Bosco e Montegrino. La stazione fu disabilitata a partire dal 16 Luglio 1953, quando, la S.V.I.T. comunicò che “[…] in conseguenza del transito pericoloso per i treni e per il trasbordo delle persone in località Ferrera all’altezza della frana ulteriormente caduta, è sospeso sino a nuovo avviso l’esercizio ferroviario tra Ghirla e Luino. Le comunicazioni vengono assicurate con autobus facenti capo alla Stazione di Ghirla […]”. Fortunatamente ai giorni nostri sono giunte ancora molte cartoline e foto d’epoca, alcune delle quali visibili nei pannelli della mostra, a testimonianza del fatto che l’epoca delle tramvie fu qualcosa di veramente importante ed eccezionale per i nostri borghi.

La Mostra rimarrà aperta sino al 18 Settembre 2007, con ingresso libero, osservando i seguenti orari: tutti i giorni dalle 21.00 alle 22.30.

 

       Alcune immagini storiche 

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Milano: buone nuove per la M4

articolo tratto da "Il Giorno" del 31 agosto 2007

 

        Articolo  [.pdf 508 KB]

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Festa al museo per il "Gamba de Legn"

testo e foto di Dario Vincini; articolo tratto da "Il Giorno" del 29 agosto 2007

 

La sera del 31 agosto 2007 il Comune di Milano ha organizzato una manifestazione per festeggiare i 50 anni dell'ultima corsa del mitico "Gamba de Legn" presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

Il "Gamba de Legn" era un tram a vapore che collegava il capoluogo lombardo con alcuni comuni della provincia come ad esempio Magenta, Legnano, Trezzo e Bergamo ed è circolato dal 1878 al 1957; aveva la possibilità di trainare fino a 17 carrozze con una portata di circa 20 passeggeri l'una e raggiungeva la velocità di 20 km/h.

Il programma della serata prevedeva una performance dal vivo di musica jazz anni '20 e una rappresentazione teatrale a bordo del "Gamba de Legn" avente come tema storia e curiosità del tram stesso.

Inoltre è stato possibile visitare alcune parti del Museo, il padiglione ferroviario ospitante numerose vaporiere e locomotive elettriche nonché il tram a cavalli, il padiglione navale e nel cortile interno alcuni aerei militari e l'imponente sommergibile "Toti".

 

        Galleria fotografica

        Locandina dell'evento

        Articolo tratto da "Il Giorno" [.pdf 1,11 MB]

        Sito ufficiale della "Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia" di Milano

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FN: "Il nodo è sciolto"

testo di Dario Vincini; foto di Alessio Pedretti, Dario Vincini e Luca Zambianchi

 

La mattina del 9 settembre 2007 è stata molto importante per le Ferrovie Nord Milano, infatti dopo ben 9 anni di lavori (terminati con un anno d'anticipo) è stato inaugurato il quadruplicamento della tratta urbana tra le stazioni di Milano Cadorna e Milano Bovisa comprendente anche la nuova stazione di Milano Domodossola andata a sostituire la vecchia Milano Bullona.

Per l'occasione le Ferrovie Nord hanno organizzato una giornata ricca di interessanti iniziative.

Al mattino alla stazione Cadorna, alla presenza delle autorità, on. Antonio Di Pietro (Ministro delle Infrastrutture), on. Roberto Formigoni (Presidente della Regione Lombardia), Raffaele Cattaneo (Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità), Norberto Achille (Presidente del Gruppo FNM) e mons. Angelo Mascheroni (Vescovo Ausiliare di Milano), è stato dato il via ufficiale ai primi quattro convogli che hanno inaugurato, percorrendola in marcia parallela, la nuova tratta.

Sempre a Cadorna era a disposizione dei bambini un  treno allestito appositamente per loro ed erano esposti una locomotiva a vapore ed un treno in livrea storica; inoltre erano in distribuzione delle cartoline storiche e una pubblicazione con annullo commemorativo.

Il programma della giornata proseguiva con il porte aperte del deposito di Novate Milanese dove, oltre a poter visitare i reparti, erano esposti i principali rotabili protagonisti del servizio ordinario ed i nuovi treni TSR.

Inoltre a Saronno era possibile visitare il Posto Centrale di Movimento (PCM) ovvero la centrale operativa che controlla tutto il traffico ferroviario sulla rete ed il Museo Ferroviario di Saronno.

 

        Alcune foto dell'inaugurazione a Cadorna

        Alcune foto del porte aperte al deposito di Novate Milanese

        Alcune foto dei lavori per il quadruplicamento

        Locandina dell'evento [.pdf 278 KB]

        Articolo tratto da "Il Giorno" [.pdf 264 KB]

        Articolo tratto da "City" [.pdf 52 KB]

        Articolo tratto da "E Polis" [.pdf 234 KB]

        Articolo tratto da "Leggo" [.pdf 249 KB]

        Articolo tratto da "Metro" [.pdf 360 KB]

        Cartoline del CRA FNM distribuite all'inaugurazione

        Sito ufficiale del Gruppo Ferrovie Nord Milano

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ATM Milano: investimenti per 900 milioni

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 10-22 settembre 2007

 

Rivoluzione nel mondo dei trasporti a Milano: nel giro di 3 anni un investimento di 900mln di euro porterà all'acquisto di 702 veicoli, 650 nuove assunzioni, l'entrata in vigore della “pollution charge”, l'acquisto di tram corti per il centro cittadino, corse notturne con frequenza di 15 minuti, cadenzamento della linea rossa della metropolitana ogni 90 secondi, 2500 nuove telecamere e copertura per i telefonini nella rete metropolitana.

Elio Catania, il neo-presidente e Roberto Masetti, il direttore generale, hanno così presentato il nuovo piano d'impresa per il triennio 2008-2010; Catania ha assicurato che ci sarà anche l'equilibrio del bilancio e che gli investimenti riguardano i veicoli, le tecnologie, le infrastrutture e il capitale umano.

Rispetto al trend precedente gli investimenti aggiuntivi ammontano a 200 milioni; il 38% del totale degli investimenti, ovvero circa 350mln sarà autofinanziato grazie ad una totale revisione dei processi operativi e gestionali, mentre il resto dei fondi arriverebbe da Stato, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Milano.

In totale saranno 702 i veicoli per un totale di 592mln; inoltre potenziamento del parco veicoli con 450 nuovi autobus, 90 radiobus, 57 tram, 69 filobus e 36 treni, mentre per la “pollution charge” ATM ha investito tra 15 e 20 mln per far fronte ai 4 milioni e mezzo di chilometri di servizio aggiuntivo da fornire per il potenziamento del tpl cittadino.

Catania puntualizza che l'azienda milanese punterà molto sulla qualità del servizio, ovvero regolarità e puntualità del servizio, la sicurezza personale, il comfort e la climatizzazione ed infine l'informazione, per un totale di 253mln dei 900 totali.

85mln serviranno per portare i treni della linea rossa della metropolitana dall'attuale frequenza di 120 secondi a 90 secondi; 50 mln serviranno per l'aggiornamento tecnologico, gli interventi per 5 depositi e il restyling di 5 stazioni della metropolitana.

Nella metropolitana si installeranno ben 2500 telecamere per una completa copertura di videosorveglianza e si estenderà la copertura per i telefonini in 15 stazioni.

Circa il 70% dei tram lunghi in transito per il centro cittadino, verranno sostituiti da nuovi tram più corti in modo da migliorare la puntualità e la frequenza.

Potenziamento delle corse notturne con frequenza ogni 15 minuti ed estensione del “periodo di punta pomeridiano” fino alle ore 20:30.

Infine 650 nuove assunzioni sempre nel triennio 2008-2010, anche se l'occupazione rimarrà sostanzialmente stabile.

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GTT Torino: Chiamparino vuole privatizzare

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 10-22 settembre 2007

 

Probabili novità in arrivo al Gruppo Torinese Trasporti, l'azienda del Comune di Torino che gestisce il servizio pubblico a Torino e in provincia. Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, vorrebbe vendere ai privati quote di GTT per recuperare risorse da investire nell'acquisto di nuovi treni e autobus e nella realizzazione della linea 2 della metropolitana. In definitiva si vuole racimolare soldi per nuovi investimenti, ma soprattutto per migliorare l'efficienza del servizio di trasporto offerto ai cittadini e candidarsi a giocare un ruolo fuori casa, in Italia e in Europa.

Chiamparino è il primo sindaco di una grande città italiana ad aprire coraggiosamente al mercato il settore del tpl, fatta eccezione di Genova, dove Giuseppe Pericu, con la privatizzazione, salvò AMT dai debiti.

Chiamparino applica il ragionamento della privatizzazione su tutte le municipalizzate del Comune, pertanto anche sull'azienda dei trasporti. Con la privatizzazione del tpl arriverà una boccata di ossigeno sui fondi che potrebbero essere utilizzati per la realizzazione della linea 2 della metropolitana e per il rinnovo e l'adeguamento di autobus e treni, quindi innalzare la qualità del trasporto.

Secondo il numero uno di Torino, potrebbero entrare i privati (anche con la maggioranza) su alcuni rami di GTT, come ad esempio i parcheggi gestiti attualmente in concessione dall'azienda torinese; stessa soluzione per il servizio interurbano e per quello ferroviario. Per il servizio urbano, invece, pensa ad un ingresso dei privati con una quota azionaria di minoranza ma affidandogli la responsabilità della gestione. L'interesse del Comune di Torino è quello di continuare a mantenere il controllo e l'indirizzo pubblico, mentre per l'esercizio servono i grandi gruppi privati che hanno più professionalità da spendere per migliorare l'efficienza del servizio.

Un esempio è proprio l'aeroporto di Torino Caselle, dove lo scalo è migliorato nonostante il duo pubblico-privato.

Nel caso di GTT si sono fatte avanti ARRIVA e TRANSDEV; per il comparto ferroviario potrebbe anche farsi avanti FERROVIE DELLO STATO.

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ATB Bergamo compie 100 anni

testo tratto da ATB Bergamo - www.atb.bergamo.it; foto di Alessio Pedretti, Dario Vincini, Francesco Vincini e Luca Zambianchi

 

Domenica 23 settembre dalle 9.00 alle 17.30 ATB ha incontratoo i cittadini. Porte aperte alle officine meccaniche, al centro di controllo, al deposito degli autobus, all’impianto di metanizzazione e agli uffici direzionali.  

L’open day, alla cui organizzazione è stato impegnato il personale aziendale dei reparti, è una delle principali manifestazioni del programma degli eventi del centenario.

La visita all’Azienda si è conclusa nel locale Museo: un luogo destinato ad ospitare la storia di ATB e del trasporto pubblico a Bergamo. Accanto ai più tradizionali strumenti come materiale fotografico e reperti storici, documentali e meccanici, l’allestimento multimediale e interattivo è il tratto caratterizzante del Museo.

L'immagine video, unitamente al suono e alla progettazione architettonico-spaziale, offre al visitatore la possibilità di stabilire un contatto diretto tra sé e l'avvenimento rappresentato.

Un Museo dedicato a tutti ma che, in particolare, si rivolge agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori come strumento di educazione alla mobilità sostenibile.

Nella giornata dell’Open Day, in anteprima, è stato sperimentato un affascinante viaggio multimediale nella storia del trasporto pubblico a Bergamo. [...]

 

        Alcune foto della visita al deposito e alle officine

        Alcune foto della visita al Museo ATB

        Locandina dell'evento [.pdf 2,04 MB]

        Depliant sulla mostra per il centenario di ATB [.pdf 3,91 MB]

        Articolo tratto da "Il Giorno" [.pdf 582 KB]

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Basilicata: tariffazione integrata in vista delle prossime gare

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 24settembre-6ottobre 2007

 

Entro fine anno partirà il biglietto unico per il trasporto pubblico locale lucano (progetto Stib, Sistema di tariffazione integrata per la mobilità in Basilicata) finanziato dal Pon trasporti in collaborazione con il Consorzio Unico Campania, per un totale di 3,5 mln di euro.

Ci sono però delle perplessità e c'è il rischio che il meccanismo del biglietto unico vada ad intaccare i ricavi; inoltre bisognerà provvedere all'intera tariffazione con biglietteria a terra e non più a bordo come avviene oggi. Verrà introdotta anche la figura del verificatore a bordo, ad oggi totalmente sconosciuta.

Secondo l'Anav, la copertura attuale dei costi non supera il 18%; secondo Giulio Ferrara, presidente regionale dell'Anav e del consorzio Cotrab, dovrà crescere il numero di passeggeri altrimenti succederà come in Campania, dove il biglietto unico si è rivelato un costo aggiuntivo a carico delle imprese.

In Basilicata deve essere emanata a breve la nuova legge sulla liberalizzazione che prevede la divisione in sub-bacini e gli affidamenti in due lotti provinciali, ovvero Potenza (19 mln di km annui) e Matera (9 mln di km annui).

In pole-position per l'aggiudicazione delle gare c'è il Cotrab che raggruppa tutti gli operatori della Regione Basilicata e che al momento gestisce il tpl nella città di Potenza. La pre-qualificazione per le gare nella città di Potenza è stata superata oltre che dal Cotrab, anche da un raggruppamento toscano formato da Cap Prato, Ctp Pisa, Atc Livorno, Lazzi Firenze e Copit Pistoia, che però ha rinunciato a partecipare.

Nella città di Matera i termini per le gare sono già scaduti, pertanto si attendono gli sviluppi per l'inizio del prossimo anno.

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Piemonte: Torino, Asti, Cuneo e Verbano Cusio Ossola le prime province in gara

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 24settembre-6ottobre 2007

 

Entro l'inizio del 2008 partiranno le liberalizzazioni del tpl piemontese; la Regione è pronta a firmare con i vari enti locali gli accordi di programma che stanzieranno contributi sul triennio 2007-2009 a patto che  le amministrazioni si impegnino a bandire le gare. Per il sistema ferroviario regionale, invece, le gare partiranno nel 2009.

Il dirigente del Settore Trasporto Pubblico Locale del Piemonte, Lorenzo Marchisio, spiega che per fine anno ci saranno le firme di tutti gli enti locali per lo stanziamento delle risorse, comprese quelle destinate all'avvio delle gare: gli enti interessati sono le Province, i Comuni capoluogo di regione, le Conurbazioni e l'Agenzia Metropolitana per la Mobilità.

Le Province di Torino, Asti e Cuneo hanno già approvato il programma triennale in Consiglio, poi toccherò alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, che sta per approvare; dopo gli accordi partiranno ufficialmente le gare. Alessandria e Casale Monferrato partiranno dopo il 2009, quando scadranno gli affidamenti in house.

Per il trasporto ferroviario verrà nominata una società di consulenza in materia di trasporti che affiancherà la Regione Piemonte  per la scelta di una o più gare. La società prescelta verrà nominata entro metà ottobre e avrà un anno di tempo per elaborare diversi scenari da sottopporre alla decisione politica. Diverse le ipotesi: indire una gara unica, come avvenuto in Emilia Romagna, predisporre bandi di piccoli lotti come in Lombardia o procedere per bacini allargati come in Veneto. Conclusione di tutto il procedimento, con l'avvio delle gare entro e non oltre il 2009.

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ATINOM Magenta: presentazione del primo bus a bioetanolo

testo e foto di Luca Zambianchi

 

Nella mattinata di sabato 13 ottobre, in Piazza Formenti a Megenta, è stato presentato il primo bus a bioetanolo lombardo.

Il mezzo, uno Scania Ominilink a tre porte, 12 metri di lunghezza e 2,55 di larghezza, è entrato a fare parte del parco ATINOM. 

Il mezzo fa parte di un lotto di cinque autobus previsti entro la fine del 2007. Sarà assegnato, come gli altri, al deposito di Magenta dove è stata costruita la stazione di rifornimento per questi mezzi.

E' da ricordare che ATINOM, sensibile ai problemi ambientali, dal 1997 ha messo in circolazione vetture con motori che rispettano le norme euro, cominciando dagli Iveco 590 12.22 Fiat con motore euro 2, per arrivare agli Scania Omnicity con motore Euro 4. Non possiamo dimenticare l'uso per quasi l'intero parco autobus del Gecam.

Oggi, dopo La Spezia ecco entrare in servizio lo sgargiante Omnilink.

Il mezzo presterà servizio sulla linea Rossa del Comune di Megenta.

 

        Alcune foto del nuovo bus

        Sito ufficiale di ATINOM Magenta

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150° anniversario della ferrovia Bergamo-Treviglio

foto di Alessio Pedretti

 

Sabato 13 ottobre 2007 è stato festeggiato il 150° anniversario della Ferrovia Bergamo-Treviglio con una manifestazione che ha coinvolto alcuni rotabili storici sia presso la stazione di Bergamo sia come treno storico sulla tratta in questione.

Tale iniziativa è stata organizzata dagli enti locali interessati, Trenitalia e alcune associazioni di appassionati ed ha visto protagonisti i seguenti mezzi: locomotive a vapore (625.177 e 880.051), locomotori elettrici (E.623.629, E.626.225, E.636.117), elettromotrici e rimorchiate (ALe.601.038, ALe.883.007, Le.480.003, Le.780.005, Le.883.001), automotrici (ALn.668.1401), carrozze (89.80.906, 99.89.010, Az.10062, Az.21106, Bz.37038, Bz.37071) e carri (21.83.212.1.209.5, 99.39.811).

 

        Alcune foto della manifestazione

        Locandina della manifestazione  [.pdf 990 KB]

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Milano: nuovo piano per la mobilità sostenibile da 3,5 miliardi di euro

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 8-20 ottobre 2007

 

Il Governo ha approvato il piano per la mobilità sostenibile e l'ambiente per l'area metropolitana milanese. In arrivo quindi 1,5 miliardi di euro, di cui 150 milioni da stanziare immediatamente nella prossima Finanziaria, per sostenere il programma triennale (2007-2009) da 3,5 miliardi di euro varato dal Comune di Milano, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia.

È un grande passo avanti che mette in comune accordo le istituzioni lombarde e il Governo presieduto da Romano Prodi.

L'incontro risolutivo si è avuto lo scorso 21 settembre a Milano, dove intorno al tavolo si sono seduti Prodi, Letta (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), Padoa Schioppa (Ministro dell'Economia), Lanzilotta (Ministro degli Affari regionali), Pollastrini (Ministro delle Pari opportunità), Pecorario Scanio (Ministro dell'Ambiente), Di Pietro (Ministro delle Infrastrutture) e Bianchi (Ministro dei Trasporti).

Le novità stanno nell'introduzione dell'ecopass (meglio noto come road pricing) fortemente voluto dal Sindaco di Milano, Letizia Moratti e un notevole incremento del tpl milanese: nei prossimi 3 anni verranno investiti 2.360,70 milioni per un incremento del 25% del servizio ferroviario regionale con 8 milioni di treni/km in più e l'acquisto di 84 nuovi treni (805 milioni per i nuovi convogli). Il servizio urbano automobilistico verrà aumentato del 30% nelle ore di punta grazie all'acquisto di 700 nuovi veicoli, mentre i servizi di area urbana avranno un incremento del 50% con 23,5 milioni di bus/km in più e l'aggiunta di 20mila posti sulle autolinee provinciali (+19,5 milioni di bus/km).

Inoltre è arrivato il via libera per i finanziamenti per le nuove linee di metropolitana e una valutazione positiva dei tre progetti preliminari da presentare al Cipe: il prolungamento della linea 4 della metropolitana fino a Linate, il prolungamento della linea 5 fino a San Siro e il prolungamento della linea 3 fino a Paullo.

435,75 milioni saranno destinati alla mobilità sostenibile, ovvero all'integrazione tariffaria nell'area metropolitana, a nuovi percorsi ciclabili, al potenziamento del car-sharing e del car-pooling, alla realizzazione di nuove corsie preferenziali e nuovi parcheggi di interscambio.

Per il capitolo “riduzione dell'inquinamento” andranno 542,85 milioni per l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, il rinnovo del parco taxi, incentivi per la sostituzione delle caldaie più inquinanti, per l'efficienza energetica degli edifici e l'installazione dei pannelli solari.

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Liberalizzazione ferrovie: nuove norme della Comunità Europea

Risarcimenti per le corse in ritardo e adozione della “licenza del macchinista”

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 8-20 ottobre 2007

 

Nel “Terzo pacchetto ferroviario” approvato definitivamente dal Parlamento europeo in seduta plenaria, il 25 settembre a Strasburgo si parla di liberalizzazione delle tratte ferroviarie internazionali con conseguente aumento della concorrenza e riduzione dei prezzi, risarcimenti per le imprese di rispettare gli standard di qualità del servizio e tutela dei passeggeri disabili.

Si attende solamente la pubblicazione sulla “Gazzetta Europea” per il regolamento sui diritti e obblighi dei passeggeri, che entrerà in vigore nei due anni successivi alla pubblicazione, e per le sue direttive, di cui la principale riguarda la ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e sull'imposizione dei diritti per il suo utilizzo (direttive  91/440/CE e 2001/14/CE) e le condizioni e procedure per la certificazione dei macchinisti (adozione di un modello comunitario di licenza del macchinista).

I singoli governi europei avranno tempo fino al primo gennaio 2010 per aprire le stazioni e concedere il diritto di accesso alle infrastrutture ferroviarie a tutte le imprese esercenti i servizi di trasporto internazionale, con sede nella Comunità. Per gli Stati membri nei quali il trasporto internazionale è preponderante rispetto a quello interno (con più della metà del fatturato complessivo delle imprese), sono stati concessi due anni in più di tempo.

Le imprese ferroviarie avranno anche la possibilità di esercitare il cabotaggio (la possibilità di far salire e scendere passeggeri in stazioni situate lungo il percorso internazionale).

Secondo il relatore della nuova normativa, il deputato tedesco Georg Jarzembowski, vi sarà la possibilità per gli Stati membri di limitare l'accesso dei vettori esteri e di quelli a basso costo per evitare che vengano compromessi gli equilibri economici dei contratti di servizio pubblico vigenti, in modo da salvaguardare i grandi operatori nazionali.

I contratti avranno durata di quindici anni se le aziende investiranno sull'Alta velocità.

Per i risarcimenti ai passeggeri vi saranno delle novità: per ritardi da una o due ore il risarcimento sarà di almeno il 25% del prezzo del biglietto, mentre per gli sformenti superiori alle due ore si raggiungerà il 50%. Il rimborso non è previsto per ritardi inferiori ai 60 minuti o se il viaggiatore viene informato prima dell'acquisto del documento di viaggio. Inoltre, se il disagio avviene in ore particolari del giorno, il gestore si impegnerà a fornire pasti, bevande, sistemazioni alberghiere oppure mezzi di trasporto alternativi.

Per i portatori di handicap e per i soggetti a mobilità ridotta vi dovranno essere le stesse condizioni degli altri cittadini, senza nessuna distinzione sul piano fisico (nessuna maggiorazione, più assistenza gratuita e assicurazione illimitata per i danni a carrozzine e altre attrezzature medicali).

Le aziende si dovranno uniformare agli obblighi imposti dalla Comunità Europea e applicare le normative richieste (mai più carrozze sporche, stazioni inagibili, treni fuori orario, carenza di informazioni, ecc...).

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LeNORD Milano: attivati 21 nuovi collegamenti e convogli regionali puntuali

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 24settembre-6ottobre 2007

 

I lavori del quadruplicamento dei binari sul tratto Cadorna-Bovisa sono terminati con 367 giorni di anticipo, a vantaggio di un netto miglioramento del servizio con 21 nuove corse sulla linea e senza più ritardi sui convogli ferroviari regionali.

La lunghezza del tratto in questione è di 2,6 km per un investimento di 123 mln/€ e 56 imprese impegnate nella realizzazione dell'opera; 14 nuove corse sulla linea S2/ (tra Milano Bovisa e Palazzolo) e 7 sulla S3 (corse serali che fino ad oggi erano effettuate con autobus), 78 nuovi treni Tsr in consegna per un investimento di 700 mln/€.

Il quadruplicamento è stato realizzato senza mai interrompere il servizio ferroviario sulla linea, lavorando per lo più nelle ore notturne e si è concluso con un anno di anticipo rispetto alle tempistiche. L'opera si inserisce in un piano di potenziamento e sviluppo del trasporto su ferro voluto dalla Regione Lombardia e dal Gruppo Fnm, che nel decennio 2000-2010 ha impegnato oltre 900 mln/€ di investimento.

I nuovi veicoli sono 78, consegnati al ritmo di 3-4 unità al mese fino al 2009, dando un volto nuovo a circa 2/3 della flotta di LeNord.

Dei 2,6 km di estensione, circa la metà sono stati interrati, mentre l'ampiezza della trincea ferroviaria è stata allargata fino a 18 metri; la stazione di Bullona è stata sostituita dalla nuova fermata di Domodossola.

Oltre ad aver aumentato il numero dei convogli, LeNord, oggi, offrono più puntualità ai convogli regionali, suburbani (linee S) e del servizio aeroportuale Malpensa Express; a breve verranno anche ripristinate altre 2 corse sulla Milano-Asso e le 51 corse del servizio S3 tra Bovisa e Cadorna dirottate nel passante dallo scorso 9 giugno a causa dei lavori.

Ma gli interventi in programma dal gruppo FNM non sono ancora ultimati, infatti su tutta la rete e su tutti i rotabili verrà installato l'Ssc (Sistema Supporto Condotta), mentre i nuovi treni in transito sul Passante e sulla rete RFI saranno attrezzati con il sottosistema di bordo Scmt: il tutto per un investimento di circa 40mln/€ fino al giugno 2008. Per gli impianti fissi occorre citare la variante esterna all'abitato di Galliate sulla Saronno-Novara (48 mln/€) e il ripristino e l'elettrificazione della Saronno-Seregno (75 mln/€).

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GTT Torino: centenario del trasporto pubblico

dal sito di Gruppo Torinese Trasporti (www.gtt.to.it)

 

Fu il primo ottobre 1907 che prese avvio un regolare servizio di linea nella città di Torino. Cento anni di trasformazioni sociali ed economiche in cui il trasporto pubblico ha svolto un ruolo importante.

 

Fino al 6 gennaio 2008 sono in programma eventi e iniziative; fra queste, la più importante è stata l'apertura del nuovo tratto di metropolitana da Porta Susa a Porta Nuova. Gli appuntamenti in occasione del centenario del trasporto pubblico a Torino sono:

- prolungamento della linea 1 della metropolitana fino alla stazione FS di Porta Nuova;

- mostra fotografica “Torino ti trasporta”;

- linee storiche 7 e 13b a cura dell'Associazione Torinese Tram Storici;

- Trolley Festival a cura dell'Associazione Torinese Tram Storici;

- spettacolo “Dante in Metropolitana”;

- convegno sulla mobilità sostenibile;

- premiazione concorso letterario “Parole in corsa”;

- realizzazione di un volume storico;

- riapertura della linea ferroviaria Torino-Ceres, nel tratto Germagnano-Ceres.

 

Inaugurato il prolungamento della Metro da XVIII DIcembre a Porta Nuova: il 5 ottobre, alla presenza del Presidente del Consiglio Romano Prodi accompagnato dal Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, è stata inaugurata la seconda tratta della metropolitana automatica di Torino, dalla stazione XVIII Dicembre/Porta Susa FS a Porta Nuova. Una felice coincidenza esattamente 100 anni dopo l'inizio del servizio di trasporto pubblico gestito dal Comune di Torino nel 1907. Il nuovo tratto della prima metropolitana automatica d'Italia collega le due stazioni ferroviarie cittadine di Porta Susa e Porta Nuova in 3 minuti. Il prolungamento è di circa 2 km di tunnel sotto corso Bolzano e corso Vittorio Emanuele II con 3 nuove stazioni: Vinzaglio, Re Umberto e Porta Nuova. L'intero percorso da Collegno (stazione Fermi) a Porta Nuova è lungo 9,6 km (14 stazioni) e viene percorso dai treni in 15 minuti. Da lunedì 8 ottobre gli orari di esercizio sono: 5.30-22.45 dal lunedì al venerdì, 5.30-1.30 al sabato e 7-21 domenica e nei festivi.

 

Mostra fotografica "Torino ti trasporta": il 5 ottobre 2007 è stata inaugurata la mostra fotografica "Torino ti trasporta", che si sviluppa sotto i portici nel centro cittadino. Una testimonianza dei cambiamenti che Torino ha affrontato dal 1907 al 2007. Oltre 200 grandi immagini provenienti dall'archivio GTT e da altri archivi storici, tutte dedicate al rapporto tra il trasporto pubblico e la città. Un viaggio sul rapporto fra il trasporto pubblico e la città, attraverso le trasformazioni sociali ed economiche avvenute in questi cento anni.

La mostra si divide in quattro aree tematiche:

- cento anni di trasporto pubblico, in viaggio dal 1907 al 2007 (Via Po);

- la città e i trasporti, le trasformazioni urbanistiche della città (Piazza San Carlo);

- ieri e oggi, come è cambiato il trasporto pubblico (Piazza Carlo Felice);

- la metropolitana (Via Nizza, tra Corso Vittorio Emanuele II e Via Berthollet).

La mostra sarà visibile fino al 6 gennaio 2008. Le immagini sono disponibili anche sul sito GTT.

 

Linee storiche e Trolley Festival (a cura dell'Associazione Torinese Tram Storici): fino al 23 dicembre 2007 al sabato e nei giorni festivi dalle 9.30 alle 19.30, i tram d'epoca viaggeranno su due nuove linee: la 7 e la 13 barrato.

- La linea 7 sarà circolare: dal capolinea di piazza Castello, attraverso i Giardini Reali, passerà in corso Regina Margherita, piazza Statuto, piazza XVIII Dicembre, corso Vinzaglio, corso Vittorio Emanuele II, via Accademia Albertina, via Po.

- La linea 13 barrato farà servizio da piazza Statuto a piazza Gran Madre transitando in piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, piazza Vittorio Veneto.

La linea 7 prefigura la futura linea storica tranviaria che si prevede di realizzare nel 2011 e sulla quale circoleranno ulteriori vetture storiche restaurate dall'Associazione Torinese Tram Storici.

A bordo delle vetture sarà possibile acquistare un biglietto speciale creato appositamente per il Centenario, con una tiratura limitata di 30.000 copie, e pensato per diventare un pezzo da collezione per i numerosi appassionati. Il biglietto, dal costo di 2 €, dà diritto di utilizzare per tutto il giorno i tram storici. Gli abbonati mensili e annuali GTT potranno viaggiare gratis.

 

Ai Giardini Reali, il 1° e 2 dicembre 2007, a cura di ATTS in collaborazione con GTT, si svolgerà il Trolley Festival: esposizione di tram di varie epoche, corse speciali sulle motrici storiche attraverso il centro cittadino, visite tecniche guidate sui veicoli, esposizione di cartoline d'epoca e di modelli tranviari, concerto della banda GTT, spettacolo di danza in collaborazione con l'Associazione COORPI.

 

Spettacolo “Dante in Metropolitana”: venerdì 12 ottobre 2007 alle ore 21 gli attori della scuola di formazione teatrale "Sergio Tofano" diretta da Mario Brusa reciteranno e declameranno i canti più celebri dell'Inferno della Divina Commedia. Il ritrovo è alle ore 21 presso la stazione di Porta Nuova della Metropolitana automatica. Durante l'evento è previsto un quiz con importanti premi finali.

 

Convegno sulla mobilità sostenibile: il 26 ottobre 2007 si terrà un convegno su "Mobilità sostenibile: utopie e realtà. Competitività, sostenibilità e riqualificazione territoriale". Il convegno intende promuovere una discussione sulla mobilità pubblica, analizzando progetti e opere già realizzate nell'ambito delle infrastrutture, e dando spazio anche a tematiche riguardanti le nuove fonti di energia e l'ambiente nelle città. Il programma del Convegno tratta, da diverse prospettive, alcune tematiche di fondo:

- mobilità come strumento di miglioramento ambientale e di vivibilità urbana;

- mobilità come fattore competitivo;

- mobilità come strumento di riqualificazione territoriale.

 

Premiazione concorso letterario "Parole in corsa": nel mese di novembre 2007 saranno svelati i vincitori del concorso per scrittori inediti "Parole in Corsa", giunto alla quarta edizione. Un successo anche quest'anno: sono pervenuti oltre 600 racconti.

 

Realizzazione volume storico: nel mese di dicembre 2007 sarà pubblicato il libro storico su "Cent'anni di trasporto pubblico a Torino", a cura di Stefano Musso ed edito da Rosemberg & Sellier.

 

Il treno torna a Ceres: ad aprile-maggio 2008 sarà riaperto il tratto ferroviario Germagnano – Ceres. Questi ultimi 8 chilometri erano stati interrotti dall'alluvione del 1993 e i lavori di ricostruzione sono stati resi più difficili dalla necessità di bonificare la sede binari dalle fibre di amianto. Il ritorno del treno a Ceres è importante non solo per i pendolari, ma anche per il turismo della Val di Lanzo.

 

        Sito ufficiale di Gruppo Torinese Trasporti

        Sito ufficiale di Associazione Torinese Trasporti

        Sito ufficiale di Metro Torino

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Manifestazione "Itinerari del tempo" ad Iseo (BS)

a cura di Christian Bizzi; foto di Alessio Pedretti e Christian Bizzi

 

ISEO (BS) 8-9 settembre 2007 - Due giorni dedicati al passato sul Lago d'Iseo lasciandosi stupire dalle bellezze della Provincia di Brescia con treni, battelli e autobus rigorosamente storici.

Nei giorni 8 e 9 settembre ad Iseo, piccolo comune sulle sponde del lago, si è svolta la manifestazione “Itinerari del tempo” organizzata dalla Provincia di Brescia, da diversi operatori di trasporti e da numerose associazioni di volontari appassionati impegnati in restauri e gestione di antichi mezzi di trasporto (Trenitalia, LeNord Milano, GTT Torino, ACT Reggio Emilia, NLG Navigazione Lago di Garda, Gruppo Ale 883 Tirano, FTI Ferrovie Turistiche Italiane, FBS Ferrovia Basso Sebino, SAFRE Sodalizio Amici Ferrovia Reggio Emilia e MFP Museo Ferroviario Piemontese).

Epicentro della manifestazione la stazione di Iseo, dove hanno stazionato 5 locomotive storiche a vapore (locomotiva 240-05 di LeNord Milano, costruzione La Meuse del 1908, locomotiva 625-177 di Trenitalia-Gruppo Ale 883 Tirano, costruzione Schwartzkopff del 1922, locomotiva 880-051 di  Trenitalia-Gruppo Ale 883 Tirano, costruzione 1922, locomotiva CCFR 7 di ACT Reggio Emilia, costruzione Henschel del 1907 e locomotiva T3 di MFP Museo Ferroviario Piemontese, costruzione Henschel del 1907, ex FVS Ferrovia Valle Sessera), 1 automotrice Diesel Aln 1204 storica Schienenbus di FTT-LeNord del 1957, 1 battello storico (Piroscafo Italia) e 5 autobus storici (modello Saurer del 1938, modello Fiat 306 carrozzato Dallavia del 1960, modello Fiat 306 carrozzato Cameri del 1965, modello Fiat 308 carrozzato Padane del 1973 e modello Fiat 306 carrozzato Menarini del 1976).

Durante tutto l'arco della manifestazione, sempre presso la stazione di Iseo, sono stati esposti veicoli storici a cura del “Nostalgia Club” di Breno, un plastico ferroviario e una mostra fotografica, a cura della Federazione Italiana Modellisti Ferroviari, sui mezzi storici che hanno preso servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo.

I 6 convogli storici hanno effettuato delle corse turistiche tutte in partenza da Iseo per Darfo Corna (itinerario Valcamonica), Rovato (itinerario Franciacorta), Lonato (intermezzo... fra i laghi), Sale Marasino (treno della Zucca), Pisogne (itinerario Lago) e Brescia (itinerario Franciacorta). Inoltre da Lonato partenze per Salò con autobus storici, mentre da Salò partenza per Desenzano con battello storico (comprensivo di pranzo a bordo).

Nella stazione di Iseo era presente anche una novità: l'automotrice Aln 668-131 di LeNord Milano completamente restaurata con la nuova livrea dell'azienda.

 

        Galleria fotografica

        Locandina dell'evento [.jpg]

 

        Schede tecniche veicoli [.bmp]:

            -    locomotiva a vapore 625.177 di Trenitalia,

            -    locomotiva a vapore 880.051 di Trenitalia,

            -    automotrice ALn.668.131 di LeNORD,

            -    locomotiva a vapore CCFR 7 di ACT,

            -    automotrice diesel ALn.1204 Schienenbus,

            -    locomotiva a vapore T3 di MFP,

            -    locomotiva a vapore 240.05 di LeNORD.

 

        Sito ufficiale di FBS (Ferrovia Basso Sebino)

        Sito ufficiale di FTI (Ferrovie Turistiche Italiane)

        Sito ufficiale di MFP (Museo Ferroviario Piemontese)

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Modane (Francia): Manifestazione ferroviaria "Tunnellissimo"

a cura di Daniele Quaglia; foto di Christian Bizzi

 

Nel fine settimana del 29 e 30 settembre si é tenuta a Modane (in Francia, ma a due passi dal confine italiano) “TUNNELLISSIMO”, una manifestazione per festeggiare i 150 anni dall'inizio della perforazione del Traforo ferroviario del Frejus.

Organizzata dalle ferrovie francesi (SNCF) e dalla associazione feramatoriale francese APMFS (Association pour la Préservation du Matériel Ferroviaire Savoyard, sito web: http://www.apmfs.org/), alla quale vanno tutti i nostri complimenti, ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico formato da appassionati provenienti da Italia, Francia e Belgio, oltre che da numerosissime persone esterne al mondo dei ferramatori.

Tre treni speciali sono giunti da diverse località il sabato 29 settembre: da Torino é arrivato un treno storico di Trenitalia composto dalle due locomotive elettriche storiche E 626.287 ed E 636.002 in doppia trazione simmetrica, con cinque carrozze tipo “Centoporte” e un bagagliaio a due assi.

Tutto questo materiale è conservato presso l’ex Deposito Locomotive di Bussoleno, ed è curato dall’associazione  Feralp Team (convenzionata con Trenitalia), alla quale si deve lo splendido restauro della E 626.287.

Dalla Francia sono giunti due treni speciali con materiale storico SNCF: il primo era composto da due automotrici X 2800 (risalenti agli Anni’50) inquadranti due rimorchi XR 6100, mentre il secondo era una composizione decisamente interessante di sette carrozze tipo “DEV” e due bagagliai a carrelli, inquadrati in una doppia trazione simmetrica che vedeva in testa la locomotiva a vapore 141 R 420, e in coda la locomotiva elettrica CC 6570.

La locomotiva a vapore 141 R 420, da trent’anni beniamina degli appassionati francesi, appartiene ad un gruppo di 1323 locomotive a vapore che hanno fatto la storia della ricostruzione postbellica sulle SNCF; essendo le industrie francesi devastate dalla guerra, queste macchine vennero ordinate alle industrie statunitensi e canadesi e spedite in Francia via nave. L’unità 420 è stata costruita negli USA, nel 1946, ed è attualmente di proprietà della “Société Civile de Conservation de la 141 R 420” (sito web: http://141r420.site.voila.fr/), che la cura e mantiene in perfetto ordine di marcia dal 1976.

Una curiosità: le locomotive a vapore 141 R ordinate furono 1340, ma 17 di esse affondarono nell’Atlantico settentrionale al largo di Terranova (Canada) assieme al bastimento “Belpamela” che le stava trasportando in Francia, a causa di una terribile tempesta.

Nella stazione erano inoltre esposte e visitabili le locomotive storiche CC 20001 (pioniera del sistema di elettrificazione a corrente alternata monofase in Francia) e 2CC2 3402 (colossale macchina a cassa rigida di 24 m di lunghezza, con alimentazione in corrente continua da terza rotaia e da catenaria, utilizzata sulla tratta francese della linea del Frejus tra gli Anni’30 e ’70), entrambe affidate alla amorevole cura della APMFS; i membri di questo gruppo curavano anche la spiegazione storico-tecnica e la vendita di cartoline e brochure.

Nella stazione erano pure esposte altre interessanti macchine.

Primeggiava per interesse storico la CC 7102, appartenente al mitico gruppo di locomotive SNCF detentrici del record mondiale di velocità ferroviaria tra il 1955 e la fine degli Anni’70: ben 331 Km/h, raggiunti sulla linea delle Lande, vicino a Bordeaux.

Ora la macchina, sempre di proprietà SNCF, è affidata alle cure della Associazione costituita tra alcuni ferrovieri francesi per la sua salvaguardia e gestione (sito web: http://7102.free.fr/), ed ha già macinato chilometri su chilometri come veicolo storico nel sud-est della Francia.

Presente poi la CC 6558, locomotiva a sei assi degli Anni’60 in versione per treni merci, utilizzata sulla linea del Frejus fino a pochi anni fa. La presenza della CC 6570 arrivata col treno speciale ha permesso di accostare e comparare le due macchine, appartenenti allo stesso gruppo ma specializzate per servizi diversi: verde e per i merci la 6558, grigio-rossa e per i passeggeri la 6570.

Sul primo binario era in esposizione un convoglio della Autostrada Ferroviaria Alpina Orbassano-Aiton, composto da due locomotive tritensioni BB 436000 adatte all’impiego in Italia e inquadranti una carrozza per i camionisti, e diversi carri ModaLohr caricati con semirimorchi cisterne.

Altri rotabili esposti erano poi due complessi di elettromotrici SNCF: una Z2 9500 e rimorchiata per servizi regionali, e un complesso a due piani Z 24500 per servizi suburbani.

Una piccola ma interessante mostra di modelli ferroviari a grande scala (tra cui una splendida 141 R funzionante realmente a vapore!) era poi ospitata in un fabbricato adiacente ai binari tronchi lato Torino, mentre un simulatore della corsa in cabina guida del TGV recentemente salito alla ribalta per il nuovo primato di velocità ferroviaria era installato nell’atrio della stazione savoiarda.

In conclusione, una bella manifestazione allietata da uno splendido e quasi estivo sole alpino.

Unico appunto: per gli appassionati di fotografia ferroviaria le locomotive erano esposte troppo vicine l’una all’altra, e quindi difficilmente inquadrabili.

 

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Trenitalia: 17 nuovi treni serie Minuetto ritirati dal servizio regionale ferroviario

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 20ottobre-3novembre 2007

 

Problemi ai treni serie Minuetto di Trenitalia: sono ben 17 i convogli (elettrici e Diesel) che sono stati rimandati al costruttore, la Alstom, per una riparazione speciale. L'anomalia non ha compremesso la sicurezza per i viaggiatori, ma sicuramente è alquanto grave da costringere TRENITALIA ad una prima serie di interventi manutentivi ravvicinati e infine il ritiro dal servizio regionale. Il problema è l'anomalo consumo dei bordini delle ruote (il bordino della ruota è il bordo a risalto interno del cerchione che serve a mantenere gli assi ferroviari sulle due rotaie).

Il caso è iniziato ai primi di ottobre con uno stringato comunicato di TRENITALIA che preannunciava che su alcune linee Piemontesi il servizio ferroviario veniva sostituito con autobus nel periodo 8 ottobre 2007 – 15 gennaio 2008, per consentire alla ditta Alstom di provvedere a eseguire interventi di modifica e riparazione dei treni Minuetto.

Secondo TRENITALIA e Alstom, l'eccessivo consumo dei bordini ha interessato 11 convogli diesel utilizzati in Piemonte e in Valle D'Aosta e 6 convogli elettrici della flotta siciliana. Secondo voci non ufficiali, invece, sembrerebbe che anomalie simili vi siano anche sui convogli in servizio sulla linea Roma-Pescara, anche se non accentuate. Nessuno degli altri treni utilizzati dalle altre imprese ferroviarie regionali ha invece dato fino ad oggi problemi. Ricordiamo che i treni serie Minuetto delle altre imprese ferroviarie sono così ripartiti: 10 convogli elettrici a Gruppo Torinese Trasporti, 6 Diesel a Trentino Trasporti, 4 elettrici a FAS-SANGRITANA – 4 elettrici a FCU-CENTRALE UMBRA – 4 elettrici a LFI-FERROVIARIA ITALIANA, 6 elettrici alla Bari-Barletta, 3 elettrici alla Città di Salerno e 2 elettrici ad ACTM.

I treni serie Minuetto appartenenti a TRENITALIA sono così ripartiti: 47 in Piemonte (37 Diesel e 10 elettrici), 20 in Veneto (14 Diesel e 6 elettrici), 10 in Friuli Venezia Giulia (5 Diesel e 5 elettrici), 6 in Emilia Romagna (tutti elettrici), 20 in Toscana (14 Diesel e 6 elettrici), 4 nel Lazio (tutti elettrici), 23 in Campania (12 Diesel e 11 elettrici), 4 per Marche, Abruzzo e Puglia (tutti elettrici), 40 in Sicilia (10 Diesel e 30 elettrici) e infine 4 in Sardegna (tutti Diesel).

Il consumo dei bordini è un fatto del tutto normale, come accade per gli autoveicoli che hanno in battistrada dei pneumatici che si usura, ed è dovuto allo sfregamento del bordino stesso sulla parte interna del fungo della rotaia nelle curve (più le curve hanno il raggio stretto e il carrello dei veicoli un passo rigido lungo, più il fenomeno è accentuato); proprio per questo motivo periodicamente  gli assi vengono torniti per riportare la misura dei bordini alla normalità (la loro misura non deve mai scendere al di sotto di 20-22 millimetri).

La vicenda crea non poche preoccupazioni a TRENITALIA; i treni dal costo di 3,9 mln\€ sono nuovi e avevano già avuto dei problemi in passato con il software di bordo e altri particolari misti.

TRENITALIA, che dal canto suo preferisce non commentare la vicenda, ricorda che la garanzia dei veicoli con Alstom è quinquennale, ma occorre considerare che i disagi createsi con la Regione Piemonte vanno trasformati in penali da pagare. Alstom sottolinea che 2 degli 11 convogli piemontesi sono già stati riparati e riconsegnati a TRENITALIA, mentre gli altri lo saranno entro il 20 dicembre.

Proprio in questi giorni 2 Minuetti  Diesel, quello che ha manifestato l'anomalia in maniera più accentuata e quello migliore della flotta piemontese, sono sottoposti, all'interno degli stabilimenti di Savigliano (Cn), ad una serie di interventi e verifiche atte a capire cosa sia accaduto. Ad oggi, una spiegazione certa e ufficiale non esiste; i tecnici stanno indagando sia sulla struttura dei carrelli sia su quella dei binari della rete piemontese che è ricca di curve piuttosto strette (curve che però si trovano anche in molte altre linee lungo tutta la penisola). I tecnici devono capire rapidamente se il problema è da ricercarsi nella progettazione del carrello, che deriva da quello dei Coradia-Lint costruiti in Germania, oppure è solo una questione di messa a punto del sistema in funzione delle caratteristiche geometriche della rete italiana.

CONSEGUENZE - DISAGI SULLE LINEE FERROVIARIE PIEMONTESI: il ritiro dei Minuetto sta creando parecchi disagi al trasporto regionale piemontese, proprio pochi giorni dopo l'aumento delle tariffe. Il servizio è automobilistico sulle linee Asti-Mortara, Ceva-Ormea, Tortona-Novi Ligure, Asti-Alessandria-Castagnole (parziale) e Fossano-Cuneo (parziale). Sulla linea Aosta-Pre Saint Didier i Minuetti sono stati sostituiti dalle Aln 663.

Le linee sostituite da autobus sono quelle dove il disagio è minore e sono state scelte dalla Regione Piemonte di concerto con TRENITALIA.

TRENITALIA, prima di utilizzare gli autobus, ha provato a sostituire i Minuetto con motrici più anziane, ovvero le Aln 668, ma i guasti e i ritardi sono stati tali da far accantonare la soluzione.

L'assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, attende la diagnosi precisa sulle ragioni di questo enorme inconveniente e ricorda che i convogli sono costati alla Regione Piemonte 54 mln\€. TRENITALIA e Alstom insistono nel dire che il problema riguarda solo la fornitura piemontese e siciliana, ma si attendono dati più certi.

La Regione Piemonte provvederà a diminuire il contributo erogato a TRENITALIA per i servizi sostituiti con autobus; il corrispettivo medio a km per i servizi ferroviari è di 8 €\km, mentre per il servizio su gomma è di 1,2 €\km. Verranno anche calcolare penali sui ritardi e sulle corse soppresse. Si studieranno anche eventuali risarcimenti, anche con bonus, per i pendolari interessati.

Alstom precisa che per il 20 dicembre tutti i convogli piemontesi saranno in servizio, ma TRENITALIA fa slittare la data al 15 gennaio.

La Giunta regionale sta valutando se posticipare la seconda tranche degli aumenti tariffari previsti, ma ha confermato proprio nei giorni scorsi l'impegno di 30 mln\€ per l'acquisto di altri 9 treni identici ai 10 Minuetto elettrici già in servizio a Gruppo Torinese Trasporti.

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Milano: torna il "BusByNight"

testo tratto dal sito ufficiale del Comune di Milano - www.comune.milano.it

 

Da novembre a febbraio i giovani milanesi potranno farsi accompagnare a casa dopo essersi divertiti in assoluta sicurezza tutte le notti del fine settimana

Per consentire il ritorno a casa dei giovani milanesi senza problemi torna il Bus by Night, già sperimentato per cinque settimane questa estate a luglio. Il servizio, istituito dal Comune di Milano in collaborazione con Atm, sarà attivo dalla prime ore di sabato e domenica dal prossimo 10 novembre sino al 10 febbraio 2008, al costo della tariffa ordinaria urbana di un euro. Il servizio è nato su proposta bipartisan di cinque giovani consiglieri comunali Alan Christian Rizzi, Carlo Fidanza, Gianfranco Baldassarre, Lorenzo Malagola e Pierfrancesco Maran, che hanno voluto realizzare un servizio concreto per i giovani e per le loro famiglie.

I capolinea di partenza, otto in tutto, sono stati individuati nelle aree più frequentate dai giovani, dove è concentrato il maggior numero di locali notturni: via Valtellina, viale Milton, corso Como, piazza XXIV Maggio, viale Umbria in due punti, via Castelbarco e via Ripamonti. Dalle 2 fino alle 5,10 del mattino, con orari differenziati a seconda del capolinea, i bus Atm (da 16 posti ciascuno per 32 corse complessive) saranno pronti a partire per qualsiasi destinazione all’interno del Comune di Milano. Sara sufficiente salire e comunicare all’autista dove si vuole essere accompagnati. Il biglietto lo si potrà acquistare a bordo sempre al costo di un euro.

“Dopo l’esperienza di quest’estate – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, trasporti e ambiente Edoardo Croci – riparte il Bus by Night, un mezzo economico e sicuro che i giovani potranno usare per tornare a casa dopo una notte in discoteca. Per migliorare il servizio abbiamo raddoppiato i capolinea di partenza”.

Insieme al Comune di Milano, che ha stanziato i 78mila euro necessari all’attivazione del servizio, e ad Atm partecipa all’iniziativa anche il Silb-Milano l’Associazione dei locali da ballo aderente ad Epam – Unione del Commercio, che sosterrà nei diversi locali aderenti la campagna di informazione per l’uso di questo mezzo di trasporto notturno.
Il servizio sarà attivo nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e inizio febbraio nelle prime ore del sabato (venerdì notte) e della domenica (sabato notte) [...].

 

        Comunicato stampa di ATM Milano S.p.A. [.pdf 706 KB]

        Articolo tratto dal quotidiano City  [.pdf 85 KB]

        Articolo tratto dal quotidiano E-Polis  [.pdf 434 KB]

        Articolo tratto dal quotidiano Metro  [.pdf 121 KB]

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Tabella sui tempi di guida dei mezzi pesanti

a cura di Christian Bizzi

 

NORMATIVA IN MATERIA SOCIALE - Artt.174 e 179 CdS - Direttive CEE 3820/85 e 3821/85 - Regolamento CE n.561/2006

Allo scopo di garantire la sicurezza della circolazione stradale, pubblichiamo in sintesi la normativa enunciata dal Regolamento CE n.561/2006 del 15 marzo 2006, entrata in vigore ufficialmente in Italia a decorrere dall' 11 aprile 2007. La normativa regola le condizioni di lavoro del personale addetto al trasporto su strada sia di cose che di passeggeri; essa si applica al personale dipendente ed anche ai lavoratori autonomi (sono esentati i contratti con accordi sindacali in vigore, dove la normativa subisce lievi o sostanziali modifiche).

 

        Tabella [.pdf 28 KB]

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Notizie flash sul TPL

a cura di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 22ottobre-3novembre 2007

 

Calabria: FAS-Sangritana e FC insieme sulla rete ferroviaria regionale

Dal 1°gennaio 2008 e fino al 2011, il trasporto passeggeri e merci sul territorio Calabrese sarà gestito da un'Associazione Temporanea d'Impresa tra la FAS (Ferrovia Adriatico Sangritana) e FC (Ferrovie della Calabria Srl) a totale partecipazione statale.

L'ATI è stata autorizzata dal Ministero dei Trasporti in previsione della chiusura di un tratto dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, con conseguente spostamento del traffico da gomma a rotaia. L'ATI tra FAS e FC prevede un tratto di 60 km a gestione di FAS (7€\km per i passeggeri e 11€\km per le merci).

La scelta della Sangritana è dovuta dal fatto che l'azienda Abruzzese con sede a Lanciano (Chieti) ha la certificazione di sicurezza e i mezzi per correre sulla rete Trenitalia, mentre le Ferrovie della Calabria operano su una rete a scartamento ridotto, cioè con binari più stretti di quelli abitualmente utilizzati in Europa.

 

Basilicata: è attiva la nuova normativa sul TPL

La nuova legge regionale sul TPL Lucano è stata pubblicata sul Bur n.46 del 4.10.07; la normativa interessa le gare per la liberalizzazione del TPL su gomma per sanare la situazione che si è venuta a creare nell'ultimo anno. La normativa prevede l'obbligo di espletare le procedure di gara tra Province e Comuni e sana i contratti-ponte stipulati da numerose amministrazioni comunali.

 

Sicilia: al via la rivoluzione del TPL e addio alle concessioni

Anche la Regione Sicilia è alle prese con la rivoluzione del TPL. Un contratto provvisorio di 3 anni conferma la miriade di vecchie aziende (oltre 180 di TPL urbano ed interurbano), abolisce le concessioni e crea contratti di servizio (già in stipula dalla fine di settembre) con il Dipartimento Trasporti della Regione.

I nuovi contratti costano alla Regione 210 mln\anno, mentre con le vecchie concessioni (le prime risalivano al 1926) il costo era di 178 mln\anno.

Le società partecipanti sono state tutte confermate: ben 93 per il trasporto interurbano, di cui due pubbliche, l'AST (in tutta la Regione) e la JONICA TRASPORTI (in provincia di Messina).

Solo un contratto potrà essere stipulato per ogni azienda nell'arco dei 3 anni; dopo tale periodo decolleranno le gare, a cui potranno partecipare anche le aziende che hanno beneficiato di contratti provvisori.

 

Molise: al via la gara del TPL interurbano con un consorzio di 32 imprese

Parte la gara del TPL interurbano in Molise, dove entro fine anno verrà pubblicato il bando sulla Gazzetta Europea. L'affidamento riguarda un solo bacino regionale completamente interurbano (l'urbano è escluso) e vi confluiranno anche alcune tratte interregionali dove il 51% dei chilometri è percorso nel territorio molisano. Faranno parte del bacino anche le linee Campobasso-Roma e Isernia-Roma e alcune linee dirette a Napoli e Pescara.

Gli operatori locali parteciperanno in un consorzio a 32 piccole e medie imprese; si sono fatte avanti anche aziende pugliesi, abruzzesi e campane, quindi la partita è ancora aperta.

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ACTS Savona: noleggio Fiat 418 Cameri del 7 ottobre 2007

testo di Alessio Pedretti; foto di Alessio Pedretti e Christian Bizzi

 

Nella splendida giornata di Domenica 7 Ottobre 2007 un autobus non tanto recente se ne è andato a spasso tra i quartieri e le frazioni di Savona, rievocando i tempi in cui in città giravano alcuni esemplari analoghi: l'autobus in questione è un Fiat 418 AC Cameri, fedelmente riportato nella livrea savonese (con tanto di "falsa" matr. 546) ma originariamente recuperato in Provincia di Ancona. La "verosimile" matr. 546 di ACTS Savona ha dunque bighellonato dalle 11.30 alle 18.00 della calda giornata invernale toccando la Stazione (attuale, attiva dal 1977 e meno nota col nome di Savona Mongrifone), il centro cittadino con Piazza Mameli e via Gramsci, i quartieri di Legino e La Rusca, la frazione di Santuario nell'entroterra ed anche i Comuni contigui di Quilliano e Vado Ligure, storicamente serviti da ACTS da diversi anni rispettivamente grazie alle linee 6 e 9.

Ancora complimenti a Cristian Mazza per lo stupendo veicolo ed un ringraziamento in generale ai sempre attivi amici genovesi, sempre impegnati a prodigarsi nella salvaguardia di questo o quel veicolo storico.

 

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Noleggio Fiat 306 Cameri Valle Seriana e Iseo: tra due laghi e due province...

testo e foto di Alessio Pedretti

 

Ci eravamo lasciati lasciati cinque mesi or sono con la promessa di poter vedere il Fiat 306 Cameri in Valle Seriana... ed eccolo qui! Nella giornata di Domenica 28 Ottobre 2007 l'ormai mitico Fiat 306 Cameri del 1977, matr. 11 ex AMV Valenza, è tornato a correre toccando diverse valli, due laghi (Endine ed Iseo) e le Province di Bergamo e Brescia.

Partendo intorno alle ore 9.40 dall'Autostazione di Bergamo, la "undici" ha raggiunto alcuni cantieri della nota tranvia bergamasca in costruzione a Torre Boldone, situati nella periferia bergamasca e nella prima Valle Seriana, indi ha toccato il paese di Albino e la ex stazione ferroviaria FVS con il relativo odierno deposito SAB Bergamo, ha poi abbandonato l'industriosa valle dirigendosi verso la la piana di Leffe, indi ha percorso la graziosa e verdissima Valle Rossa (specie d'Autunno), è planato non senza fare insoliti incontri sul Lago d'Endine raggiungendo la turistica Lovere ove i partecipanti hanno potuto rifocillarsi. Indi la marcia è proseguita sino a Pisogne, Sale Marasino percorrendo la strada in riva al placido lago ed ha così raggiunto Iseo, ove si è trovato giusto il tempo di soffermarsi per un gelato o per scoprire i mezzi di trasporto più consoni ad ogni partecipante (chi gli autobus, chi i battelli, chi i treni di LeNORD..), località dal quale il simpatico Fiat ha riportato a Bergamo tutti i partecipanti.

Si ringrazia come sempre per la gentilezza e premura Giovanni Perati per la notevole iniziativa e per l'organizzazione del tutto, da ammirare la cura e l'attenzione prestata al 306 "bergamalessandrino". Questa volta ci lasciamo con una domanda più vaga: un altr'anno dove ci porterà l'infaticabile Fiat 306 (e relativo conducente)?? Le valli non mancano.. buon viaggio caro 306!

 

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GTT-ATTS: al via la seconda edizione del Trolley Festival ai Giardini Reali

a cura di Christian Bizzi; fonte dati: Associazione Torinese Tram Storici

 

Dopo il successo del primo anno, prende il via la seconda edizione del Trolley Festival nelle giornate dell' 1 e 2 dicembre 2007 ai Giardini Reali di Torino.

L'evento, organizzato dall'Associazione Torinese Tram Storici, in collaborazione con Gruppo Torinese Trasporti, quest'anno sarà articolato su due giornate con i seguenti orari: sabato 1 dicembre dalle ore 14 alle ore 17 e domenica 2 dicembre dalle ore 10:00 alle ore 17:00.

La manifestazione si vuole ispirare ad analoghi eventi già sperimentati con successo all'estero ed ha lo scopo di far conoscere al pubblico le iniziative dell'Associazione cercando di promuovere la conoscenza del sistema tranviario e di diffondere la convinzione dell'importanza della salvaguardia dei veicoli storici come patrimonio culturale di tutti i cittadini.

L'edizione di quest'anno è inserita nell'ambito delle manifestazioni celebrative del Centenario della costituzione dell'Azienda di trasporto pubblico di Torino (GTT).

Un binario esistente ai Giardini Reali sarà destinato al transito delle motrici tranviarie in servizio sulla linea 7 (altra novità di quest'anno in occasione del Centenario) gestita naturalmente con vetture storiche restaurate e perfettamente funzionanti; sull'altro binario vi sarà l'esposizione statica di motrici tranviarie, tra cui:

- la prima motrice restaurata dai soci operativi di ATTS (la 209 a due assi del 1911);

- la seconda motrice restaurata dai soci operativi di ATTS (la 2592 del 1933) che sarà presentata ufficialmente proprio in questa occasione;

- la motrice 2874 (prototipo con cabina modificata) con mostra modellistica a bordo;

- una motrice della serie 5000 con mostra di cartoline d'epoca a bordo;

- una motrice della serie 6000 con informazioni sulle attività ATTS a bordo;

- la sabbiera T427;

- la motrice da manovra T450;

- il tram “ristocolor” (2841) utilizzato per servizio snack-bar durante il festival.

La carreggiata stradale di Viale Primo Maggio, a fianco dei binari, sarà chiusa al traffico e utilizzata come spazio dimostrativo destinato a manifestazioni collaterali e all'esposizione e alla distribuzione di materiale propagandistico sulle iniziative di ATTS, sui tram storici e sulle altre motrici di GTT.

Per garantire il perfetto svolgimento della manifestazione, ATTS impiegherà 80 soci operativi suddivisi nei compiti più svariati: guida veicoli, accompagnamento, servizio d'ordine, allestimento esposizioni, presidio stand e tram, ecc...

 

        Galleria fotografica dell'edizione 2006

        Sito ufficiale di ATTS (Associazione Torinese Tram Storici)

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News ferroviarie in breve

 

Più agenti sui treni e in stazione

tratto da "Gli amici del treno" inserto di vari quotidiani del 15 novembre 2007

Una maggior presenza della polizia sui treni e nelle stazioni per aumentare la prevenzione contro la microcriminalità. Ferrovie dello Stato e l’autorità di Pubblica Sicurezza hanno rinnovato e reso subito operativa l’alleanza per migliorare la sicurezza personale di chi viaggia, dando vita a una nuova serie di iniziative mirate. Inoltre, l’accordo siglato la scorsa settimana dall’ad di FS, Mauro Moretti, e dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, istituisce un comitato nazionale e osservatori regionali di monitoraggio degli atti di illegalità per fasce orarie, luoghi e linee più sensibili. Grazie anche alla prevista intensificazione dei rapporti di collaborazione tra il personale Polfer e i ferrovieri, questo metodo permetterà di elaborare strategie d’intervento sempre più appropriate e più incisive per contrastare
il fenomeno. Queste azioni in tema di sicurezza, già avviate, interessano soprattutto i treni che viaggiano di notte, i treni regionali e i metropolitani nelle ore di maggiore criticità, in misura proporzionale alle diverse esigenze del territorio.

Da anni gli agenti di Polizia Ferroviaria e il personale del Gruppo FS lavorano fianco a fianco, condividendo strategie e azioni. Una sinergia che ha permesso di ridurre sensibilmente gli atti di illegalità in diversi settori, dai furti di rame allo sgombero di aree ferroviarie, al fenomeno dei tifosi e dei manifestanti senza biglietto. La lotta all’evasione, per la quale è stata avviata una campagna mirata, ha portato ad altri importanti risultati: nel complesso, le riscossioni a bordo dei treni regionali e metropolitani sono cresciute del 35 per cento rispetto allo stesso periodo del 2006 e le vendite di biglietti hanno conosciuto un
incremento del 7 per cento. Oltre agli impatti positivi sui ricavi, la campagna antievasione ha contribuito a ripristinare un clima di legalità a bordo dei treni che ha trovato un vasto consenso tra i viaggiatori.

 

A Malpensa in treno da Milano Centrale

tratto da "Gli amici del treno" inserto di vari quotidiani del 15 novembre 2007

Proseguono i lavori per realizzare il collegamento ferroviario fra Milano Centrale e l’aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa, passando per le stazioni di Milano Porta Garibaldi e Milano Nord Bovisa. Attualmente il servizio ferroviario da Milano per Malpensa è garantito solo dalle Ferrovie Nord Milano, con partenza dalla stazione di Milano Cadorna. Nella zona di Greco sono in corso l’allargamento dei 22 archi del viadotto esistente e la realizzazione di altre nove campate. Sono stati inoltre ampliati il ponte a due luci su Viale Rimembranze, con travi in acciaio inglobate, e quello sul Naviglio Martesana. Per la progettazione delle opere di mitigazione ambientale e di riqualificazione delle arcate del viadotto esistente e di quello nuovo, lungo circa 400 metri, fra Milano Centrale e Porta Garibaldi, Rete Ferroviaria Italiana ha indetto nel 2006 un concorso di progettazione a cui hanno partecipato numerosi ingegneri e architetti. Il progetto vincitore è stato “Mura Doppio Bivio Turro”, dello Studio PAN associati Srl degli architetti Selleri di Milano. Inizieranno entro breve anche i lavori per attrezzare, con nuovi marciapiedi alti, i binari 1 e 2 della stazione Centrale che saranno dedicati ai treni per Malpensa. Il servizio, che inizierà nel 2009, prevede due treni ogni ora per senso di marcia, per 18 ore al giorno, e la copertura dell’intero percorso in circa 50 minuti.

 

Aperti i cantieri sulla Milano-Mortara

tratto da "Trasporti in Lombardia" anno XIX numero 62 di ottobre 2007

Al via la prima fase del raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, nel tratto compreso tra Milano San Cristoforo e Albairate/Vermezzo, località Cascina Bruciata. Obiettivo dei lavori, nuove fermate e stazioni, tutte fornite da parcheggi di interscambio, l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, che verranno sostituiti da sottopassi e cavalcavia, oltre, naturalmente, l’intervento più importante che consiste nell’affiancamento del nuovo binario a quello esistente. L’intervento complessivo, del valore di circa 600 milioni di euro, interesserà successivamente la riqualificazione del tratto urbano tra le stazioni milanesi di San Cristoforo e Porta Romana.

 

AV Milano-Bologna: count-down

tratto da "Gli amici del treno" inserto di vari quotidiani del 29 novembre 2007

Un anno all’apertura della nuova linea AV Milano-Bologna, due al completamento dell’intero sistema di linee veloci Torino-Salerno. Il via al conto alla rovescia ufficiale è per domenica 16 dicembre, quando le Ferrovie dello Stato ospiteranno autorità e stampa a bordo di un treno speciale che viaggerà su tutto il percorso attraversando i cantieri di lavoro. La scelta di dare un’evidenza formale al count-down, per il Gruppo FS, ha un preciso significato. Che è quello di assumersi pubblicamente, con responsabilità e trasparenza, l’impegno di rispettare i tempi di realizzazione della più grande opera infrastrutturale degli ultimi decenni. Il nuovo sistema nazionale delle linee ad Alta Velocità aprirà uno scenario completamente nuovo nella mobilità su rotaia. Non solo accorciando i tempi di viaggio tra le principali città poste sull’asse Nord-Sud, ma anche aprendo nuovi corridoi ai traffici delle merci e liberando spazi sulla rete “storica”. A tutto vantaggio del potenziamento dei servizi di trasporto locale. Dei circa 950 chilometri previsti tra Torino e Salerno, attualmente sono in esercizio i 288 della Roma-Napoli e della Torino-Novara, oltre ai 250 della Firenze-Roma, attiva già dagli anni ’80. Il nuovo tratto Milano-Bologna estenderà il sistema di altri 182 chilometri, riducendo i tempi di percorrenza fra le due città dagli attuali 102 minuti ai 60 previsti dal 12 dicembre 2008. Lungo la linea, inoltre, sorgerà una nuova ed unica stazione intermedia, quella di Reggio Emilia, progettata dall’architetto Santiago Calatrava.

I numeri della nuova linea - Sulla Milano-Bologna si viaggerà a cielo aperto. Sono infatti appena 3.500 i metri di galleria su cui si sviluppa la linea, mentre la lunghezza dei viadotti e dei ponti - notevole quello sul Po - è di 32 chilometri. Ben poco, se si considera che l’intero collegamento di chilometri ne segna 182, realizzati seguendo i tracciati dell’autostrada o della vecchia ferrovia in modo da contenere l’impatto sui terreni agricoli. Iniziati nel novembre 2000, con un investimento di quasi 7 milioni di euro, i lavori consegneranno una linea su cui si viaggerà a 300 chilometri l’ora, attraversando due regioni, sette province e 42 comuni. Otto le interconnessioni con la Milano-Bologna attuale per assicurare l’interscambio fra le due linee, molto utile anche per il potenziamento del trasporto merci. Il sistema di segnalamento sarà l’ERTMS, vale a dire il più avanzato al mondo, già in esercizio sulla Roma-Napoli e sulla Torino-Novara. Particolare curioso: nel corso dei lavori, i tecnici hanno rinvenuto ben 96 siti archeologici.

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Bus & Bus Business: 21-24 novembre 2007 - Verona

foto di Christian Bizzi

 

        Galleria fotografica dell'edizione 2007 del "Bus & Bus Business" a Verona

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Milano: Abbonamenti scontati nell'area metropolitana

tratto da "La provincia in casa" n. 11 di ottobre 2007

 

        Articolo [.pdf 1,07 MB]

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A Milano tornano i tram di una volta

testo tratto da "Linea diretta" inserto a cura di ATM Milano del quotidiano "City" del 5 dicembre 2007

foto di Alessio Pedretti, Dario Vincini e Francesco Vincini

 

IL TRAM SIMBOLO DI MILANO TORNA ALLA SUA LIVREA ORIGINALE

Entrano in servizio oggi [il 5/12 n.d.r.], in prossimità della festa di Sant'Ambrogio come omaggio di ATM alla propria città, i primi tram "Carrelli" del 1928 con livrea giallo chiaro, come quella dei primi esemplari in servizio negli anni '20. All'interno delle carrozze, inoltre, un percorso fotografico illustra il loro "primo impiego" e la loro storia.

In servizio da quasi 80 anni queste vetture rappresentano Milano nel mondo: nove sono regolarmente in servizio a S. Francisco, mentre altre due sono esposte nel Museo dei trasporti di Sidney. A Milano sono circa 180 le "Carrelli" ancora in servizio, che progressivamente vengono sostituite con nuovi tram per offrire alla clientela quanto di meglio presente sul mercato in termini di comfort e tecnologia: pianale ribassato, climatizzazione, impianto di video-sorveglianza.

Parallelamente al costante rinnovo del parco mezzi c'è però la volontà aziendale di conservare e valorizzare queste vetture, orgoglio di Milano e di ATM. Vedremo transitare i primi esemplari sulla linea 1, che attraversa alcuni dei luoghi simbolo di Milano, come via Manzoni e la sede della Scala. Nel corso del 2008, i tram rinnovati in servizio saranno 50.

 

        Galleria fotografica

        Articolo tratto dal quotidiano "Il Giorno" [.pdf 175 KB]

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FS-DB: Alleanza italo-tedesca per lo sviluppo su ferrovia di merci e passeggeri

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 3-15 dicembre 2007

 

Per migliorare lo sviluppo del trasporto passeggeri, nonché quello delle merci, nasce l'allenza tra FERROVIE DELLO STATO e DEUTSCHE BAHN, a firma dei due amministratori delegati, rispettivamente Mauro Moretti e Hartmut Mehdorn.

Al momento il documento firmato dai due colossi (DB è il primo operatorio ferroviario in Europa, mentre FS il terzo), prevede la creazione di gruppi di esperti che lavoreranno per trasformare le linee strategiche dell'intesa in progetti concreti.

Per il settore merci, l'accordo prevede il potenziamento del servizio verso i Paesi dell'Europa dell'Est e lungo gli assi fondamentali nord-sud Verona-Berlino (corridoio 1) e Genova-Milano-Hannover (corridoio 24 Genova-Rotterdam). L'operazione è facilitata dal fatto che DB già opera in Italia attraverso l'operatore ferroviario Railion Italia, mentre FS in Germania con Tx Logistics. Il colosso tedesco aveva inoltre già manifestato più volte l'interesse nel trasporto merci per i traffici sui porti di Genova, Trieste e Capodistria. Le due imprese pensano anche ad un allargamento ulteriore verso Francia, Paesi Bassi e Ungheria.

Per il trasporto passeggeri l'interesse dell'alleanza stipulata è per i corridoi Milano-Francoforte-Stoccarda e Milano-Monaco, dove dovrebbero, in collaborazione con la società Cisalpino, partire dei servizi congiunti già entro la fine di quest'anno. Un altro obiettivo sarà l'apertura di relazioni sulle direttrici dirette verso la Francia, entrando in competizione con SNCF. Di conseguenza, potrebbero essere quindi legate a questo progetto le voci di questi giorni che danno per possibile l'acquisto da parte di FS di quattro o cinque nuovi Etr 500 politensione.

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Campania: in arrivo 47 convogli ETR di Ansaldobreda Firema per il TPL

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 3-15 dicembre 2007

 

Sono iniziate le prove su rotaia del primo treno della CIRCUMVESUVIANA modello Etr targato Ansaldobreda Firema. L'ingresso ufficiale in esercizio è previsto per il mese di aprile 2008; il secondo treno arriverà a maggio e così via con due consegne al mese fino ad arrivare a 16 nuovi convogli per la fine del 2008 e a quota 26 per il 2009.

Erano 20 anni che sulle linee regionali campane non si vedevano nuovi treni e ora in un colpo arriveranno 26 nuovi convogli per CIRCUMVESUVIANA, da aggiungersi ai 9 Udf Alfa2 Firema attesi da METROCAMPANIA NORDEST, 12 Udf Alfa 3 di Ansaldobreda Firema per SEPSA: totale 47 treni per 198,2 mln/€ di investimento.

Per i pendolari della Regione Campania sono in arrivo tempi migliori, ovvero riduzioni dei tempi di viaggio, maggior comfort termico e acustico con moderni impianti di climatizzazione, sistemi di videosorveglianza, informazioni agli utenti e diagnostica di bordo, ecc...

L'Etr di Ansaldobreda è un treno a 3 casse e 4 carrelli, lungo 40 metri e con 6 porte per fiancata, con velocità massima di 120 km/h, dotato di sistema per la protezione marcia treno (Scmt) con rilevatore di banchine. I posti a sedere sono 48, per un totale di 445. I motori per la trazione sono a corrente alternata con uso di inverter con conseguente avviamento dolce e manutenzione ridotta.

Per METROCAMPANIA NORDEST Firema sta allestendo 9 convogli Udt Alfa2; un treno con 2 casse e 4 carrelli, lungo 50,66 metri con 4 porte per fiancata e una velocità massima di 150 km/h; i posti a sedere sono 142, per un totale di 292.

Per la SEPSA in arrivo entro il 2010, 12 Udt Alfa3; un convoglio a 2 casse e 4 carrelli lungo 50,66 metri con 6 porte per fiancata e con una velocità massima di 100 km/h; i posti a sedere sono 64 per un totale di 502.

Un'altra novità per la Regione Campania: sono in corso anche le gare d'appalto per il “revamping” dei vecchi treni delle tre Spa regionali, per un ammodernamento di 63 convogli (48 della CIRCUMVESUVIANA, 13 di SEPSA e 2 di METROCAMPANIA NORDEST). Costo complessivo di 58,5 mln/€, con inizio dei lavori per aprile 2008 e termine per marzo 2009 per i treni di METROCAMPANIA NORD EST e settembre 2012 per quelli di CIRCUMVESUVIANA.

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Citysightseeing anche a Torino in collaborazione con GTT

testo e foto di Christian Bizzi

 

Venerdi 7 dicembre alle ore 11:00 in Piazza Castello, è stato presentato dall'Assessore al Turismo della Città di Torino, dai vertici GTT e dal presidente della Provincia di Torino, l'autobus a due piani scoperto che sarà in forza alla Citysightseeing.

Torino diventa così l'ottantesima città ad entrare nel circuito della società Citysighseeing, che opererà in collaborazione con Gruppo Torinese Trasporti e TurismoTorino.

L'autobus presentato non è quello definitivo, che giungerà tra circa sei mesi, ma è stato preso in noleggio da Padova.

Il servizio è gestito da una società in partnership: GTT (51%), Citysighseeing (40%) e TurismoTorino (9%). Il veicolo, operativo da sabato 8 dicembre 2007, è rimessato al deposito GTT Gerbido e i conducenti sono del comparto NCC di Gruppo Torinese Trasporti.

Capolinea dell'autobus: Piazza Castello, con partenza dalle ore 10:00 ogni 60 minuti fino alle ore 18:00 (orario Natalizio, fino al 13 gennaio 2008).

Costo del biglietto: 15 € (in promozione a 10 €) con possibilità di salita\discesa in qualsiasi fermata.

 

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Tram di Natale 2007 a Milano

testo di Alessio Pedretti; foto di Alessio Pedretti e Luca Zambianchi

 

Nel pomeriggio di Domenica 16 Dicembre 2007 è stato organizzato come di consueto il Tram di Natale 2007, evento che quest'anno ha visto protagonista l'insolito "Tramito" matr. 1699, una vettura decisamente particolare in quanto ad allestimento e livrea. Il Tram di Natale, organizzato da ACT Associazione Culturale Trasporti - Amici del Tram Milano è giunto alla sua 22° edizione e per la prima volta viene impiegata la curiosa 1699, solitamente destinata ad un pubblico di formato più ridotto...

La vettura è partita alle ore 15.00 dal Deposito Baggio ed ha effettuato il seguente itinerario: Dep Baggio, Forze Armate, Gambara, Rubens, De Angeli, Ravizza, Cuneo, Vercelli, Baracca, Magenta, Carducci, Cadorna, Foro Bonaparte, Ricasoli, Castello, Cairoli, Cusani, Broletto, Grossi, Scala, Manzoni, Cavour, Turati, Repubblica, Vittorio Veneto, Oberdan, Piave, Premuda, V Giornate, XXII Marzo, Verziere, Fontana, Missori, Italia, Pta Lodovica, Col di Lana, XXIV Maggio, P.ta Ticinese, Colonne S. Lorenzo, Torino, Spadari, Cantù (con sosta per festeggiamenti con spumante e panettone), Cordusio, Meravigli, Magenta, Vercelli, De Angeli, Rembrandt, Millelire, Dep. Baggio (in grassetto le località in cui sono state effettuate soste fotografiche).

La vettura 1699 è stata realizzata dalla Breda ed è stata consegnata ad ATM il 4 Dicembre 1929, solo nel Maggio 2001 è stata allestita e modificata presso le Officine Teodosio secondo il progetto di una società esterna. Indi è stata successivamente utilizzata per il servizio Tramito destinato ad un pubblico decisamente giovincello, ora viene talvolta utilizzata molto sporadicamente per noleggi privati. [...]

Nelle foto alcuni momenti del noleggio durante le varie soste in una città decisamente caotica ed in preda al gran fervore prenatalizio.

 

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        Sito ufficiale di ACT (Associazione Culturale Trasporti)

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APAM Mantova: alla ricerca di un partner industriale

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 17-29 dicembre 2007

 

Nonostante APAM Mantova abbia vinto le gare aggiudicandosi i servizi urbani ed extraurbani della città, l'azienda è alla ricerca di un socio privato.

Nel biennio 2004-2006, APAM SpA ha accumulato quasi 2 mln/€ di perdite, pertanto Provincia, Comune capoluogo e altri 69 comuni hanno deciso di rimediare tentando di ricapitalizzare la SpA con l'ingresso di un partner.

Il sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni, precisa che l'ingresso di un socio, significa definire un progetto d'impresa capace di introdurre servizi innovativi per la mobilità, tema di grande rilevanza per la città. Dall'assemblea degli azionisti svoltasi il 3 dicembre, è emerso che la quota da cedere è del 45% e sono stati ammessi alla gara cinque dei sei concorrenti che avevano risposto al bando del 25 ottobre.

I requisiti richiesti sono tre: essere società di capitali con patrimonio netto non inferiore a 5 mln/€, non essere in stato di liquidazione o sottoposti a procedura concorsuale e aver esercito nel 2006 almeno 7,5 mln di vetture/km.

Scartata l'ATI tra la SACA di Bologna e il CAP di Prato perchè non in regola con i requisiti, rimangono in corsa SAB del gruppo inglese ARRIVA e ZONCADA come operatori privati, mentre come operatori pubblici, FERROVIE NORD MILANO della Regione Lombardia, un'ATI tra ATM Milano, ATB Bergamo e BRESCIA TRASPORTI e un' ATI tra ATV Verona e ATAP Pordenone.

Il sindaco di Mantova dichiara che questa mossa del socio è obbligatoria per rendere competitiva APAM Mantova e arrivare preparati alla nuova gara prevista per il 2010.

I cinque concorrenti dovranno ora presentare l'offerta e alla fine, vagliata la migliore, si sceglierà il vincitore (entro marzo 2008).

I tempi sono stretti perchè occorre anche fare i conti con il nuovo testo del Consiglio dei Ministri (non ancora ufficializzato); se approvato escluderebbe le aziende pubbliche dalle gare d'appalto, lasciando in gara solo quelle private. I tempi per l'approvazione dovrebbero essere lunghi, pertanto i concorrenti pubblici rimangono senza problemi in gara fino a marzo 2008.

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Nuovi fondi per il TPL nella provincia di Milano

tratto da "La provincia in casa" n. 12 di dicembre 2007

 

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TPL Regione Liguria: fusione tra operatori su gomma dal 2012 e su ferro dal 2015

sintesi di Christian Bizzi; fonte dati: "Il Sole 24 Ore Trasporti" del 17-29 dicembre 2007

 

Lo scenario futuro sulle fusioni delle S.p.A. del TPL nelle Regione Liguria è alquanto incerto, in quanto si stanno valutando delle semplificazioni o delle ristrutturazioni per la gestione. La scelta è obbligata dal fatto che la Regione Liguria accumulerà fino al 2011 oltre 40 mln/€ di deficit operativo, visto che non ci saranno interventi correttivi da parte dello Stato.

Le nuove soluzioni in fase di studio prevedono una probabile pregressiva aggregazione tra i sei operatori attuali su gomma (RIVIERA TRASPORTI, ACTS, LINEA, SAR, AMT, ATP e ATC) e i due ferroviari (TRENITALIA Divisione Liguria e FERROVIA GENOVA-CASELLA), e un nuovo modello di governance del sistema.

L'assessore alle Infrastrutture della Regione ha commissionato alla società di consulenza Axteria un'analisi della situazione attuale e delle opzioni per il futuro; l'assessore spiega che la domanda metropolitana di servizio è in continuo aumento e una soluzione va trovata per dare una forte risposta agli utenti.

Il primo passo che Axteria insieme all'assessore inizieranno a gennaio è proprio la costituzione di un'azienda unica per l'area metropolitana di Genova (area centrale), un'altra azienda unica per il Ponente e una terza per il Levante.

Le probabili aggregazioni sarebbero: RIVIERA TRAPORTI Imperia, ACTS Linea A e SAR Savona per il Ponente; AMT Genova (al 41% di Transdev) e ATP Genova; solitaria rimarrebbe la spezzina ATC.

Il percorso di integrazione deve prima di tutto armonizzare le scadenze delle prossime gare prorogando gli affidamenti per i bacini “F” di Imperia e “A” di Savona, allineando la scadenza degli affidamenti a inizio 2012; solo a quel punto si creerebbero le tre unità di gestione e si bandirebbero gare con scadenza a fine 2015.

Ulteriori semplificazioni possono arrivare dalla Regione, che potrebbe ridurre il tutto a soli due raggruppamenti: uno per Genova e l'altro per il resto della Liguria, con un risparmio intorno ai 13 mln/€. Altra opzione è l'operatore unico con un risparmio generale di 20 mln/€, che dimezzerebbe il deficit.

Per l'integrazione del comparto ferroviario occorre attendere il 2015, data in cui è previsto il completamento del nodo ferroviario di Genova e, quindi, l'apertura di nuovi tracciati.

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TPL Regione Friuli Venezia Giulia: gara unica per il gestore ferro-gomma-acqua</